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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
l'altro giorno ascoltando la radio ho sentito questa storia che non so da dove derivi, penso sia il testo di una canzone, ma non sono sicuro e del resto non importa:

"Un giorno un padre che lavorava molto tornò a casa portandosi del lavoro da finire ed il figlio piccolo voleva la sua attenzione per cui lo chiamava continuamente. Il padre avrebbe voluto stare e giocare con il suo bambino ma aveva quel lavoro da finire, allora gli venne un'idea per tenerlo impegnato, guardando la prima pagina del giornale.

Sulla prima pagina c'era una foto dal satellite della terra quasi a pagina intera allora strappò questa pagina in 50 pezzetti e li mise davanti al bambino dicendogli "facciamo un gioco nuovo, qui c'è la nostra terra, rimettila insieme!" il bimbo accettò contento delle attenzioni paterne...dopo cinque minuti si ripresentò dal padre con la terra tutta incollata su di un foglio perfetta...."ma come hai fatto in soli cinque minuti??" si stupì il padre ed il figlio gli rispose "era tanto difficile, ma ho visto che dall'altra parte c'era la fotografia di un uomo, rimettendo insieme l'uomo la terra è tornata a posto".............

rimettendo insieme l'uomo la terra è tornata a posto....

non i conti pubblici, le finanze, il potere, il denaro, .... forse anzi sicuramente tanti troveranno banale questa storiella, ma io no.

752
Megara
Megara
Viandante Storico
Viandante Storico
blogstigazzi - Pagina 31 274731

753
Steiner
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Interessante il concetto di "rimettere" l'uomo a posto.
Perchè "rimettere" sottintende che ci sia stato, un momento dove l'uomo" sia stato , appunto , " a posto"

( dopo le ciniche e imbecilli 3 righe soprapostate, mi unisco all'auspicio di big.

Sto uomo , speriamo si rimetta a posto . Da solo ? Grazie a Monti? A Crozza?
Chissà... facepalm

754
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
....la voglia di essere ascoltati diventa particolarmente urgente negli anziani, persone che da bambini e da adulti non hanno mai brillato per loquacità, improvvisamente hanno bisogno di raccontarti per filo e per segno i cazzi loro, per uscire dall'isolamento e dalla solitudine, dalla noia e dall'apatia ed anche per rompere i coglioni, lo sanno che, LORO da giovani o da adulti non hanno mai ascoltato i vecchi o li hanno ascoltati per dovere, senza sentire veramente cosa gli veniva detto, oggi questi si lamentano se li mandi a cagare certo, perchè siamo più educati, più umani e se uno deve morire di solitudine lo ammazo io cazzo!

E' dura essere sinceri!

Sembra che non abbia senso e non ce l'ha, perchè è sbagliata la prospettiva!

755
NinfaEco
NinfaEco
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@BigBossStigazzi ha scritto:....la voglia di essere ascoltati diventa particolarmente urgente negli anziani

Eh sì...
una vita vissuta è un capitale.
Hanno ragione a volergli dare frutto in altri.


Comunque pure io ho una fottuta voglia di raccontare, e vecchia non sono.

756
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Ci sono state diverse occasioni nella mia vita in cui sono stato così infinitamente triste da non saper descrivere l'abisso di tristezza che provavo...non avevo parole, io!?! Anche oggi le cerco ma non le trovo, di fronte a questo deserto.

757
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Cosa privilegiare: le persone o le idee?

Ci sono perdite accettabili per l'affermazione di una idea?

Ma più della vita del singolo, il cui valore viene attribuito in base a parametri molto variabili (da valore assoluto, incalcolabile, a zero o meno di zero) non è forse l'idea stessa della vita umana che viene affermata da chi ne sostiene il valore positivo?

Quindi ci sono solo scontri di idee? No, ci sono idee immateriali ed idee di carne e sangue, la materialità, la realtà, l'essere cosa dell'idea la rende più grave, più urgente e vera...un'idea,un concetto un'idea, finchè resta un'idea è soltanto una astrazione...se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia rivoluzione...diceva Gaber.

Questo è il problema, mangiare le idee, metabolizzarne i nutritivi e poi cagare le idee ma per fare questo bisogna mangiarle insieme ad altri.

758
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
È tempo di ricordarsi che non i partiti, ma i cittadini sono i protagonisti della politica, in quanto titolari della sovranità (art. 1 della Costituzione). Noi, i cittadini, dobbiamo rivendicare il diritto di parola, dobbiamo essere l’anima pensante della polis, di cui i partiti dovrebbero essere espressione, secondo il progetto della nostra Costituzione, «la grande incompiuta». Perciò è tempo di cercare nelle associazioni di cittadini il meccanismo-base della democrazia, il serbatoio delle idee per un’alternativa di governo, per un’idea di Italia declinata al futuro. “Politica” è, per etimologia ma anche per le ragioni della storia e dell’etica, non un “mestiere” a sé, ma libero discorso da cittadino a cittadino; un discorso sulla polis, dentro la comunità dei cittadini e a suo beneficio. A noi tocca, nel degrado dei valori e dei comportamenti che appesta il tempo presente, impegnarci in una riflessione alta e meditata, non macchiata da personali interessi, sul grande tema del bene comune, cuore della nostra Costituzione, nel solco di una tradizione culturale e giuridica che in Italia non ha meno di due millenni di vita, e che oggi si trova sotto attacco. Ridare dignità alla politica non delegittimando i partiti, ma guarendoli dalle loro sordità con la forza delle idee.

Salvatore Settis, Azione popolare

***

Si può uscire da un incubo imbecille? È la domanda che si pone Salvatore Settis nel suo ultimo libro. Il peggio non sembra finire mai, ma «con l’acqua alla gola in un mondo senz’altre regole che il profitto, stiamo cercando per ogni dove vie d’uscita, principi di moralità, ragioni di speranza». Nel saggio citato dall’autore, Keynes dice che la «città delle meraviglie» bramata dai cittadini non è un’utopia impossibile, né maligna. Se non si realizza, è perché non frutta subito. Fruttano più gli slum, per le imprese private, mentre la città delle meraviglie, questa folle stravaganza, «potrebbe ipotecare il futuro». Non è vero che non possiamo permettercela a causa del debito. Questo ci dice Settis: in realtà i conti non tornano con le ricette che creano disuguaglianze e bassifondi. L´imbecillità contabile è tutta qui: è nella rinuncia dell’Italia a se stessa, alle alternative di cui potrebbe essere capace.Per le nozioni che approfondisce – il bene comune, la proprietà pubblica, l’ecologia – il libro di Settis è vademecum indispensabile. Disegna su un foglio la città delle meraviglie.

Barbara Spinelli – la Repubblica

***

Quello di Salvatore Settis non è un atteggiamento estremista, né ammiccante all’antipolitica, è invece un modo di porsi fatto di indignazione e radicalità. Il professore ha appena dato alle stampe Azione popolare: oltre 230 pagine tra manifesto politico, esegesi del linguaggio e delle leggi che ci governano, e suggerimenti per tutti quegli italiani che non vogliono assistere passivi alla «sistematica sottrazione dei loro diritti civili».

Wlodek Goldkorn - l’Espresso

***

«Azione popolare vuol dire non sentirsi più fuori luogo, riconquistare per sé un pieno diritto di cittadinanza, in nome della moralità, della legalità, della storia e del diritto. Perché già nel diritto romano azione popolare e bene comune sono due facce della stessa medaglia. Perché essere cittadini vuol dire essere consapevoli dei legami di solidarietà sociale che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione. Vedere il bene comune come il fondamento della democrazia, della libertà e dell’uguaglianza, rivendicare il pubblico interesse, cioè i diritti delle generazioni future. Nella colpevole inerzia di troppi politici (di maggioranza e ‘opposizione’), resta un soggetto che può e deve formulare questi pensieri e questi progetti, lavorando per tradurli in realtà. Noi, i cittadini». Così scriveva nel 2010 Salvatore Settis nell’ultimo capitolo di Paesaggio Costituzione cemento. Dopo la pubblicazione di quel libro, che raccontava le minacce all’ambiente e al nostro paesaggio (grande malato d’Italia), l’autore è entrato in contatto con migliaia di persone che, riunite in comitati, combattono localmente per la salvaguardia dei beni «locali». Insegnanti, parroci, semplici cittadini impegnati ognuno nella propria battaglia: difendere un tratto di costa, un palazzo storico, un articolo della Costituzione.
Ed è dall’incontro con quei cittadini che nasce Azione popolare. Cittadini per il bene comune, appena arrivato in libreria nei Passaggi. Il concetto che approfondisce è quello dell’actio popularis del diritto romano: il diritto del singolo cittadino di agire a nome dell’interesse generale.

Settis ci conduce alla ricerca di una nuova idea di Italia, affrontando con passione e fermezza il tema della cittadinanza responsabile. Il punto di partenza, per iniziare a cambiare le cose, è ritrovare la capacità di indignarci - e quindi di sperare -, senza rifugiarci in una colpevole indifferenza. «Ci siamo abituati a indignarci di meno perché avremmo robusti motivi per indignarci di più», scrive.

Eppure indignarsi non basta: occorre consapevolezza. Occorre tenere presente «che non i partiti, ma i cittadini sono i protagonisti della politica, in quanto titolari della sovranità». E occorre «tornare alla Costituzione»: ambiente, patrimonio culturale, salute, ricerca, educazione… La Costituzione è manifesto di libertà, eguaglianza e diritto al lavoro, ma serve anche ritrovare «l'orgoglio necessario per ricordarci che lo Stato siamo noi, i cittadini; e che è nostro dovere alzare la voce e difendere le alte ragioni del bene comune».

Un libro per riflettere sul presente, «per pensare senza delegare nessuno, sapendo quel che vogliamo. Assumendoci la nostra responsabilità di cittadini, in prima persona».


Salvatore Settis

Azione popolare
--------------------------------------------------------------------------------
2012
Passaggi Einaudi
pp. 240
€ 18,00
ISBN 9788806212933

«Indignarsi non basta. Negli anni feroci che stiamo attraversando, la stessa parola "indignazione" è stata a lungo bandita dal discorso pubblico in Italia, e chiunque la pronunciasse veniva tacciato di moralismo e invitato a non esser pessimista, pensare ad altro e godersi la vita. Per poter professare l'indignazione che ci bolliva dentro abbiamo dovuto aspettare che venisse di moda».

Salvatore Settis, Azione popolare. Cittadini per il bene comune


...mi interessa, penso che lo leggerò. Mi piacerebbe uscire da questo incubo imbecille!

759
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
...ma guarda un pò, c'è stata l'apocalisse e nessuno se ne è accorto... alle 13.12 mi sono accorto che era passata un'ora dalla fine del mondo eppure tutto apparentemente continuava a sembrare come prima, apparentemente certo anche perchè l'apocalisse c'è stata, anzi più di una, migliaia, 92500 apocalissi...tanta la gente morta oggi finora. Per loro l'apocalisse c'è stata, la valle di giosafat li ha accolti ed hanno presenziato al loro personale giudizio universale ...

760
SergioAD
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Viandante Storico
Viandante Storico
Big! L'hanno rimandata, dice che hanno trovato una correzione, una revisione del calendario dei Maya e non se ne parla prima di Febbraio 2013, dice che chi ha speso tutto in donne e champagne potrà continuare con pippe e gazzosa.

Mo tocca compra' i regali di Natale che quello vie' puntuale, lui e quella befana che se lo porta via co' tutte le feste... e dopo chissà che ci dicono... dice vien' nibiru e gli annunaki ma prima devi da scarta' li pacchi! e io pago...

761
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
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blogstigazzi - Pagina 31 214252

762
PaperMoon
PaperMoon
Viandante Mitico
Viandante Mitico
@BigBossStigazzi ha scritto: blogstigazzi - Pagina 31 214252

blogstigazzi - Pagina 31 214252

763
SergioAD
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Viandante Storico
Viandante Storico
Oplala oplala oooplala... Hale-Bopp, Hale-Bopp, Haaaale-Bopp... la cometa brrrr quelle portano male! Dice cheeee fu un disastro a Betlemme. Dice poi di no! Si tratta del pianeta X! Si Hale-Bopp era visibile e lo annunciava come a Betleemme... son tutti fatti questi - gli hanno trovato delle cannucce perfino nei pormoni pe' quanto tirano! Tacci loro!

Oggi ve racconto una storia e lo faccio qui dal mio amico BigBoss...

Per uno che tramutava l'acqua in vino e pare che di canape indiane in quel tempo ne facessero “buon” uso.

Ma lo sapete che gli Esseni, se uno nominava l'innominato lo fermavano per vedere se era circonciso e se invece trovavano il prepuzio allora gli facevano scegliere – o il prepuzio o la vita?

Doveva essere andata cosi …

Jacob aveva appena riempito una ghirba d'acqua dal pozzo e stava tornando a casa, quando un gruppo di Esseni gli fa, “Jacobbe, brutto stronzo m'ando vai co' sto caldo di Maria?” (ancora non era elevata al rango di Madonna).

Jacob si stava chiedendo come caccio da Giuseppe il falegname erano tutti ubriachi, “he?” si gira di colpo e batte il ditino del piede destro su un grosso sasso, “Diiiio che male...”.

"Ue giovanotto che ste fe? Vien qua!”

“Dov'è il prepuzio?”...”Fai vedere!”

(Fai vedere il prepuzio? sti froci ... questi son tutti fatti io scappo)

Trambusto generale, gli corrono dietro, lo acchiappano e lo uccidono, arriva la pattuglia romana...

“Ao! Che è successo limortaacci vostri?...”

“Non ci ha fatto vedere il prepuzio e noi lo abbiamo ammazzato, lo abbiamo”

“De che?”

“nessuno può nominare Dio senza essere circonciso”

“Ma che caazzo stai a di? Mo uno nun po dì er nome de ...Diio!”

“Ue romano che ste fe? Vien qua!”

Ed ecco come iniziò la persecuzione dei ribelli Esseni.

764
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
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sergio sei un gLande! Sorriso Scemo


a dir la verità è più attinente al tuo racconto la lapidazione dallo stesso:

765
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Una faida è una vendetta famigliare, colpisco tuo cugino perchè hai ammazzato mio cugino, ma chi ha più cugini? Solo i mafiosi, camorristi 'ndranghetisti e sacracorona unitaisti, per il resto, nel mondo civile, vige la famiglia mononucleare da mononucleosi, esplosa, mentre i matrimoni gay feriscono la pace (quindi i beati costruttori di pace devono sparare a vista a gay sposati) tutti gli etero si scoppiano e scoppiano i figli si armano ed ammazzano genitori ed i loro alunni...sentito in connetticat? CHE CAZZO VI STUPITE??? (poi la lacrimuccia di obama...sai che cazzo gliene frega?) era così un bravo ragazzo e ne ha uccisi 20 ...buono, un buon numero meglio il crociato che ne ha seccati 70-80 mi sà che sui libri di storia non ci finisce ...perchè? >Perchè? Per quale motivo uno indossa il giubbotto antiproiettile per spararsi alla fine? Perchè non lo devono fermare prima che lui abbia fatto quel che vuole fare adempiere alla faida, ad una faida che esce dal contesto familiare per arrivare alla faida versus mondo: NE SECCO PIù CHE POSSO ... ecco 20 bambini americani sono morti povere vittime, il mondo li piange insieme agli altri 7.600.000 morti all'anno per povertà di cui non parlerà nessuno e nessuno si chiederà perchè? Beh me lo chiedo io: PERCHè?

766
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Benigni non è comunista perché ha molti soldi e li tiene per sé. Inoltre pur avendo già molti soldi continua a lavorare per avere ancora più soldi, quindi è un capitalista.

questo è il dotto parere di un viandante... blogstigazzi - Pagina 31 214252 ragazzi qui mancano i fondamentali!

Evidentemente c'è della gente (spero non siano in tanti) che non ha nessuna idea di cosa sia il comunismo, di cosa sia stato, e di cosa sia oggi.

Bisogna dire ad onor del vero che molti che si autodefiniscono comunisti non ne hanno nessuna idea tipo il nostro carissimo auto, ma questa non è una scusante...i fondamentali abbiamo detto.

Il comunismo nasce come parola prima di Marx, vediamo cosa dice wiki:

Dall'aggettivo latino commūnis (comune, pubblico, che appartiene a tutti, ma anche neutrale, imparziale, equilibrato), anch'esso di molteplice significato, il termine comunismo è stato variamente interpretato nel corso della storia, spesso portando a situazioni politicamente conflittuali tra differenti visioni dello stesso.
Nel senso strettamente politico di uso attuale il termine è stato impiegato nel XIX secolo come sinonimo di socialismo, anche precedentemente all'utilizzo fattone da Marx[1].
Utilizzato in italiano ed in francese anteriormente al 1800, anche nella stessa lingua tedesca di Marx, kommunismus e communismus venivano usati in maniera affine alla successiva connotazione socialista [2]. In lingua tedesca il termine comunque si eclisserà nei primi decenni del XIX secolo per ricomparire massicciamente intorno alla fine degli stessi anni '30


A supporto della variegata connotazione di comunismo, i regimi del socialismo reale affermatisi nel corso del XX secolo hanno quasi sempre e invariabilmente perseguitato tutti i comunisti non allineati all'assolutismo del regime stesso.
Le pratiche comuniste sono presenti nel corso degli eventi della storia umana, ben prima che l'uso del termine privilegiasse l'accezione marxista.

« Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune. E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. »
(Atti degli Apostoli, 2,44-47)

Per consuetudine moderna è spesso chiamato comunismo la più nota sfera d'influenza marxista, il movimento politico riferito prevalentemente a Karl Marx e Friedrich Engels, e anche a precedenti utopisti o rivoluzionari come Étienne Cabet, François-Noël Babeuf, Henri de Saint-Simon, Charles Fourier, Auguste Blanqui.
Il movimento anarchico ha avuto ed ha come fine una società dai caratteri comunisti, ed il comunismo libertario mette l'accento su tale componente. A cavallo tra comunismo anarchico e comunismo primitivo del primo cristianesimo, si situano le forme collettiviste[3] che prendono spunto dagli scritti di Lev Tolstoj, come il Tolstoismo.
Nel comunismo primitivo, in alcune tradizioni di comunità, ad esempio ebraiche, nella prospettiva escatologica, si puntava ad una giustizia sociale in questo mondo.
Nel primo cristianesimo, un comunismo di amore venne in una certa misura praticato. Tali premesse vennero riportate in auge da diverse interpretazioni nella dottrina sociale della chiesa, ed in molti movimenti, tra cui la contemporanea teologia della liberazione.
Tra le pieghe dell'Illuminismo francese si erano avuti dei veri esempi di proto-comunismo inteso tale in senso marxista, ad esempio in Jean Meslier e in Morelly, nei quali si teorizzava l'abolizione della proprietà privata, il controllo dello stato sui mezzi di produzione dei beni di consumo, distribuiti al bisogno dallo stato stesso.
Nel Socialismo utopico i tentativi di fornire l'uguaglianza sociale, non solo politica e giuridico di tutte le persone per quanto concerne la proprietà, tradizionalmente considerati dal marxismo irrealizzabili senza l'apporto del Socialismo scientifico.
Nell'Euro-comunismo e nel comunismo riformista, dove i partiti politici europei del secondo novecento hanno interrotto la leadership sovietica, aprendo un percorso indipendente parlamentare al comunismo e forme economiche miste tra privati e proprietà statale dei mezzi di produzione.


Quindi si può vedere come una FORMA CHIESA sia connatura all'origine del COMUNISMO ma è una forma appunto ad esempio nel pci l'elemento comunista dominante era la forma chiesa, i comunisti sono sempre stati perseguitati...già già infatti wiki non ne parla ma la comunità dei DOLCINIANI (quelli sterminati dalla chiesa cattolica inchiodati per le lingue ai portoni) aveva tratti protocomunisti ed era una COMUNITà RELIGIOSA e condivideva la farina nella CREDENZA dandone secondo i BISOGNI A CIASCUN MEMBRO... questo solo per quello che riguarda gli inizi...arrivando ai tempi nostri ci sono decine di idee e modi diversi di essere comunisti, in qualcuno di questi, la proprietà privata è un furto ma, sostenere che chi è comunista non dovrebbe possedere nulla è una COERENZA STUPIDA, tipo dire siamo tutti uguali per cui al disabile ed al normodotato diamo la stessa cosa, diamo la patente a tutti al cieco come a chi ci vede benissimo, ma non esiste nessuno se non qualche intellettuale che vive sotto i ponti e che crepa di freddo in inverno, che OGGI IN ITALIA pensi seriamente che la proprietà privata (pur essendo un furto oltre certi limiti) sia abolibile, per quanto comunista sia, quindi la frase del nostro amico dall'AVANA è veramente infantile e completamente distaccata dalla realtà, se volete sapere di più suI comunismI cominciate a documentarvi, invece di sparare con i cannoni della vostra cultura televisiva.

767
BigBossStigazzi
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Per estensione, è quindi chiamato comunismo tout court la sola componente il movimento marxista o al marxismo dichiaratamente ispirantesi, dai molteplici aspetti che ha difeso o, secondo alcuni, travisato, le sue precipue premesse storiche. Le correnti di tale movimento hanno quasi sempre preso il nome da capi politici che si sono distinti nelle varie rivoluzioni moderne: in primis marxismo, poi leninismo, stalinismo, trotskismo, maoismo, ecc.
Per Marx ed Engels il comunismo non era un principio filosofico, una dottrina politica e tanto meno una utopia, ma un divenire della realtà nell'epoca del capitalismo sviluppato:

« Il comunismo non è una dottrina ma un movimento; non muove da princìpi ma da fatti. I comunisti non hanno come presupposto questa o quella filosofia, ma tutta la Storia finora trascorsa e specialmente i suoi attuali risultati reali nei paesi civili. »
(Friedrich Engels, Deutsche- Brusseler- Zeitung n. 80 del 7 ottobre 1847)
« Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. »
(Karl Marx e Friedrich Engels. L'Ideologia tedesca, 1846)

Dopo Marx ed Engels - e almeno fino ai primi tre congressi dell'Internazionale Comunista (1919, 1920, 1921) - le questioni riguardanti il divenire della società comunista furono affrontate dal movimento socialista e comunista secondo criteri autodefiniti scientifici (e Karl Popper, in seguito criticherà sulla base della non falsificabilità la scientificità delle teorie marxiste); tali criteri furono descritti ad esempio da Engels in Il socialismo dall'utopia alla scienza, un capitolo del suo Antidühring elaborato per la pubblicazione in opuscolo. Da quegli anni in poi, le già gravi divergenze all'interno del movimento dei lavoratori di ispirazione socialista si approfondirono e non sarà più possibile parlarne in modo unitario.

..per Marx e Engels...sì ma non sono tutti daccordo, io e tanti altri sostengono invece che il comunismo sia una filosofia i cui principi vengono tradotti in prassi rivoluzionaria da vari ideologi divenendo ideologia, ancora poi, una fase successiva è quella del raggiungimento e del mantenimento del potere in cui l'ideologia si trsforma in una serie di slogan atti a sostenere l'apparato burocratico che si forma per mantenere il potere, insomma c'è molto di vero nella "Fattoria degli animali" di Orwell, il quale, comunista ed anarchico della prima ora vedendo il tradimento della rivoluzione d'ottobre attuato dalla classe dirigente critica violentemente la dittatura sovietica sia in quello che ovviamente in 1984

George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair (Motihari, 25 giugno 1903 – Londra, 21 gennaio 1950), è stato un giornalista, saggista, scrittore e attivista britannico.

Conosciuto come opinionista politico e culturale, ma anche noto romanziere, Orwell è uno dei saggisti di lingua inglese più diffusamente apprezzati del XX secolo. Probabilmente è meglio noto per due romanzi scritti verso la fine della sua vita, negli anni quaranta: l'allegoria politica de La fattoria degli animali e 1984, che descrive una così vivida distopia totalitaria dall'aver dato luogo alla nascita dell'aggettivo «orwelliano», oggi ampiamente usato per descrivere meccanismi totalitari di controllo del pensiero.

Orwell condusse sempre la sua attività letteraria in parallelo con quella di giornalista e attivista politico. Era e rimase sempre d'ispirazione politica di sinistra ma la presa di coscienza, anche in seguito a tragiche esperienze personali, delle contraddizioni e degli errori del comunismo realizzato in Unione Sovietica sotto Stalin lo portarono a essere antisovietico e antistalinista, scontrandosi così con una consistente parte di sinistra europea. Nel 1946 Orwell scrisse:[1]

« Ogni riga di ogni lavoro serio che ho scritto dal 1936 a questa parte è stata scritta, direttamente o indirettamente, contro il totalitarismo e a favore del socialismo democratico, per come lo vedo io. »
(George Orwell, Perché scrivo)

In effetti non risparmiò critiche neanche all'intellighenzia socialista inglese, dalla quale si sentiva profondamente estraneo [2].

768
BigBossStigazzi
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........al mondo siamo sette miliardi, si stima che atei-agnostici siano un miliardo...per fortuna faccio ancora parte della minoranza casinista invece che della maggioranza silenziosa Sorriso Scemo

769
BigBossStigazzi
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770
BigBossStigazzi
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ciao figlio figlio, se mai un giorno leggerai queste cose che ti scrivo dal passato verrai nella "valle dell'eco" se ancora esisterà e qui potrai leggere questi pensieri che ti lascio ed ogni altra cosa che viene scritta qui...che spettacolo desolante.

Se penso al fatto che tu possa leggere tutte queste sciocchezze tronfie e questi adulti idioti ed immaturi che litigano come "bambini dell'asilo" come te che hai tre anni ...che dirti, non è edificante, mi dispiace, sono triste perchè vorrei risparmiarti tutto questo, ma la vita non risparmia niente a nessuno, se te lo risparmiassi io ti farei crescere e vivere nella bambagia e questo non và bene ... è meglio che tu veda, che non si cresce mai, che dove le persone acquisiscono in esperienza perdono in umiltà ed in velocità, dove acquistano in capacità perdono in elasticità, dove conquistano la verità su sè stessi perdono la capacità di incontrare gli altri mettendosi realmente in gioco, questo posto ne è la prova: un arcipelago di solitudini che si scrivono messaggi nella bottiglia in balia dei capricci del vento e delle onde... siamo bambini, bambini che giocano con la propria vita...e con la vita degli altri.

771
BigBossStigazzi
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Dopo tutto quello che ho scritto sull'argomento ancora c'è chi sostiene quanto il mio dichiararmi anarco-comunista sia avulso dalla realtà. Ovviamente si parla di gente la cui opinione non vale nulla visto che si ritengono detentori della Verità e dell'Univoca Versione della Realtà, quindi integralisti.

Certo che la mia posizione sembra poco chiara a chi si accontenta delle versioni ufficiali, delle verità preconfezionate essendo frutto di un'analisi personale, però non bisogna ignorare il fatto che sembrando poco chiare a chi distrattamente e superficialmente osserva, finiscono per essere relegate ad ambito strettamente privato...allora abbandoniamole, abbandoniamo le parole così equivocabili, così consumate da una serie di errati utilizzi, diventiamo POST-IDEOLOGICI ....cosa vuoi?

Voglio un mondo che cambia e persegue il miglioramento collettivo senza andare a discapito degli individui, in cui non si parli di aumento dei consumi come crescita positiva, in cui il denaro non rappresenti il divino, in cui la vita umana sia un valore imprescindibile, in cui la dignità umana sia protetta e preservata insieme all'integrità dell'ambiente che ci ospita, in cui il cambiamento riformi il reale e la narrazione del mondo mantenendo e conservando ciò che è bello e funziona.

In realtà non esiste una distinzione netta fra rivoluzione e conservazione se non in ambito mentale, nella prassi NESSUNO ha il desiderio di cambiare ciò che già funziona.

A questo punto bisogna vedere attraverso quali passaggi graduali si può andare nella direzione indicata da questi obbiettivi.

772
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
visto santoro...
...visto Crozza...
...visto gad lerner... da gad c'era Fo, no, non il premio nobel, o meglio anche, c'era anche Dario ma il Fo di cui parlo è Jacopo...sì quello della libera università di Alcatraz, che insegna YOGA DEMENZIALE, ho diversi libri suoi ed in questo momento ho sentito il bisogno di rileggermi

NON è VERO CHE TUTTO VA PEGGIO

di Michele Dotti e Jacopo Fo


ed è proprio vero, non è il migliore dei mondi possibile ma tutto stà lentamente migliorando, non si tratta solo di cambiare prospettiva e vedere il bicchiere mezzo pieno, anche perchè con tre partiti in minoranza e nessun governo con tre milioni di disoccupati bisognerebbe essere deficenti per non vedere i problemi ed i rischi di problemi maggiori...si tratta di una diversa narrazione del mondo, del sapere leggere le possibili risorse che vengono insieme ai problemi...il mercato dell'auto è in crisi? Bisogna dare incentivi cosicchè la gente compri più auto nuove o bisogna riconvertire gli impianti per produrre altro (ad esempio pannelli solari? ad esempio auto elettriche? ad esempio mezzi di trasporto collettivo non inquinanti?) ...dove stà la risorsa? Nel tornare a CONSUMARE COME PRIMA o nell'uscire dall'ottica del consumatore?

773
lisandro
lisandro
Viandante Storico
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* GLI INFINITI DELLO STATO MASSIMO *

istruire
curare
educare
tutelare
garantire
concedere
vietare
obbligare
tassare
autorizzare
reprimere
disciplinare
controllare
inibire
interdire
spiare
pedinare
intercettare
indagare
inquisire
schedare
criminalizzare
incarcerare
accusare
processare
giudicare
condannare

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-Quanto tempo che non venivo qua a imbrattare.



Ultima modifica di lisandro il Lun 6 Mag 2013 - 12:15, modificato 1 volta

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lisandro
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@BigBossStigazzi ha scritto:........al mondo siamo sette miliardi, si stima che atei-agnostici siano un miliardo...per fortuna faccio ancora parte della minoranza casinista invece che della maggioranza silenziosa Sorriso Scemo

Ma le minoranze della minoranza, si dicono minorati?

775
lisandro
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@BigBossStigazzi ha scritto:ciao figlio figlio, se mai un giorno leggerai queste cose che ti scrivo dal passato verrai nella "valle dell'eco" se ancora esisterà e qui potrai leggere questi pensieri che ti lascio ed ogni altra cosa che viene scritta qui...che spettacolo desolante.

Se penso al fatto che tu possa leggere tutte queste sciocchezze tronfie e questi adulti idioti ed immaturi che litigano come "bambini dell'asilo" come te che hai tre anni ...che dirti, non è edificante, mi dispiace, sono triste perchè vorrei risparmiarti tutto questo, ma la vita non risparmia niente a nessuno, se te lo risparmiassi io ti farei crescere e vivere nella bambagia e questo non và bene ... è meglio che tu veda, che non si cresce mai, che dove le persone acquisiscono in esperienza perdono in umiltà ed in velocità, dove acquistano in capacità perdono in elasticità, dove conquistano la verità su sè stessi perdono la capacità di incontrare gli altri mettendosi realmente in gioco, questo posto ne è la prova: un arcipelago di solitudini che si scrivono messaggi nella bottiglia in balia dei capricci del vento e delle onde... siamo bambini, bambini che giocano con la propria vita...e con la vita degli altri.

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