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Lisbeth Salander

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
la trilogia di Millennium...la stò per finire e mi è piaciuta molto, anzi qualcosa di più, è scritta da un uomo, ma la protagonista è una donna una donna che "odia gli uomini che odiano le donne" e ce ne sono tanti, io mi identifico molto nello scrittore nel senso che se fossi capace di scrivere avrei voluto scrivere una cosa così e nel senso che sono molto vicino ad essere un uomo che odia gli uomini che odiano le donne, forse come lo scrittore, purtroppo scomparso...l'avete letto? Vi è piaciuto? Altre considerazioni?

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purplebunny
purplebunny
Viandante Storico
Viandante Storico
Letto il primo libro - tra l'altro per colpa di dreinbrein e Rupalastro! Linguino - (abbastanza piaciuto), abbandonato il secondo (per un po' di noia, ma poteva anche essere il periodo, conto di riprovarci prima o poi, continuando magari con il terzo), visti i tre film (nulla di che, secondome, ma attori bravi, soprattutto Noomi Rapace), attendo il remake hollywoodiano dei film (senza troppe aspettative).
Pur non amando molto i mystery/gialli/ocomevoletechiamarli, la storia del primo è coinvolgente, anche se un po' macchinosa - però, e qui stando anche ai film, la parte di vendetta sulla violenza l'ho trovata un po'... un po' cliché, o forse un po' "maschile", non so spiegarmi bene. In ogni caso concordo che anche se nominalmente il protagonista è Blomkvist, progressivamente l'attenzione di Larsson si sposti su Lisbeth, chiaramente il personaggio che lo attraeva di più.

3
marimba
marimba
Direttore del Corriere della Pera
Direttore del Corriere della Pera
*

Letti tutti. Ma non saprei come collegare le storie ai titoli. Quello in cui c'è la tipa scomparsa, con l'incidente del ponte che isola l'isola e poi lei finisce in Australia è un giallo esemplare, per l'indagine, e il film la rende ottimamente. Circa i profili dei personaggi, non si può pretendere troppo da un fumettone. Ma le idee che convoglia sono positive, a parte la sciocchezzuola che lei diventa ladruncola e assassina. Un po' improbabile però che nel film una svedese di origini russe sia resa da un'attrice calabrese...


_________________
***
Lisbeth Salander Loghinocorperagk1
4
PaperMoon
PaperMoon
Viandante Mitico
Viandante Mitico
letti, consigliati e regalati quando ancora non erano diventati dei best-sellers

Sono (faccio un pò di outing Sorriso Scemo) una divoratrice di gialli, quindi, come appassionata del genere, li ho trovati di buon livello, ben scritti, trama avvincente e dotata di suspence, particolari nelle atmosfere nordiche e soprattutto nella caratterizzazione del personaggio di Lisbeth Salander.

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xmanx
xmanx
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
scratch
mi taccio per amor di patria.
meditare

6
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
se tu avessi amor patrio dovresti espatriareLisbeth Salander 700819

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PaperMoon
PaperMoon
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Lisbeth Salander 214252

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Rupa Lauste
Rupa Lauste
Viandante Storico
Viandante Storico
ma come si fa ad hackerare con un mac?
Sorriso Scemo
comunque il primo mi era piaciuto molto.
il 2 e il 3 un po' meno, forse leggermente ripetitivi. però per essere un giallo, noir, thriller non è male.

i film non mi sono piaciuti per niente e dubito che possa piacermi il remake americano con due attori figaioli!

peccato sia morto, se non sbaglio aveva in programma 10 libri.

9
dreinbrein
dreinbrein
Viandante Residente
Viandante Residente
@Rupa Lauste ha scritto:


hissfit

... e comunque...


@Rupa Lauste ha scritto:ma come si fa ad hackerare con un mac?

E' come mettere le ganasce alla macchina della municipale.
Roba da patiti delle provocazioni estreme.

@Rupa Lauste ha scritto:
comunque il primo mi era piaciuto molto.

Togli il "molto" e arrivi a me. Togli un altro po' e incontri il violconiglio.

@Rupa Lauste ha scritto:
il 2 e il 3 un po' meno, forse leggermente ripetitivi. però per essere un giallo, noir, thriller non è male.

Il secondo mi ha deluso. Il terzo l'ho finito perchè sapevo che non ci sarebbe stato il quarto.

@Rupa Lauste ha scritto:
i film non mi sono piaciuti per niente e dubito che possa piacermi il remake americano con due attori figaioli!

Quoto bunny e vado oltre. Noomi Rapace è micidiale, in tutti i sensi (ma proprio tutti).

@Rupa Lauste ha scritto:
peccato sia morto, se non sbaglio aveva in programma 10 libri.

Mi dispiace per la sua scomparsa, ma 10 non li avrei retti/letti.

( hug tenderly )

10
dreinbrein
dreinbrein
Viandante Residente
Viandante Residente
@purplebunny ha scritto:... però, e qui stando anche ai film, la parte di vendetta sulla violenza l'ho trovata un po'... un po' cliché, o forse un po' "maschile", non so spiegarmi bene.

Mi ha lasciato la stessa sensazione.
Mentre la violenza subita in sé non mi è sembrata nè patinata nè compiaciuta, la vendetta mi è parsa un po' troppo legata alle dinamiche del didascalico segno di zorro, con tanto di baffetti. Non so se mi sono spiegato neanch'io, però mi andava di dirlo, giusto per.

A dirla tutta, anche il rapporto con l'amicamante storica di lui mi è sembrato un po' piatto e privo di quelle sfaccettature o complessità che avrei trovato più credibili considerando il rapporto a tre (con il marito di lei). Un po' come se si fosse scelta la formula facile dell'incarnazione di un comportamento idealizzato, senza volersi complicare troppo le cose, evitamdo di calarsi con un po' più di impegno sul piano del verosimile (e in quanto tale, complicato).

pietra

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
però il verosimile in quella sfaccettatura avrebbe sbilanciato gli eventi...non sò io stò continuando il terzo e più vado avanti più ho l'impressione (darò un giudizio allafine) che il soggetto non sia kalle blomquist o lisbeth ma proprio millennium il giornale, ossia l'inchiesta giornalistica economica che per essere resa interessante diventa giallo con omicidi, ma il pezzo sui wc è formidabile, giuro che quel tipo di delitti, quelli del wto, quelli dei manager che spostano masse di denaro, le multinazionali, mi darebbero molto più gusto come serial killer: il wc assassino!!!!!!!!!!Lisbeth Salander 700819

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purplebunny
purplebunny
Viandante Storico
Viandante Storico
@dreinbrein ha scritto:Quoto bunny e vado oltre. Noomi Rapace è micidiale, in tutti i sensi (ma proprio tutti).

Mi è capitato di vederla anche in Beyond (di Pernilla August, 2010) e nell'ultimo Sherlock Holmes. In Sherlock Holmes è piuttosto inutile e anonima, trovo, ma comunque la sua piccola parte la gestisce bene. In Beyond, che pure è un film che non mi è piaciuto praticamente per nullanulla, invece trovo sia davvero brava. All'inizio pensavo che il fatto che rimanesse impressa dipendesse dal trucco fashion-punk nella trilogia, ma alla luce di questi due altri film mi sbilancio a dire che la trovo una brava attrice, sissì.

@dreinbrein ha scritto:
@purplebunny ha scritto:... però, e qui stando anche ai film, la parte di vendetta sulla violenza l'ho trovata un po'... un po' cliché, o forse un po' "maschile", non so spiegarmi bene.

Mi ha lasciato la stessa sensazione.
Mentre la violenza subita in sé non mi è sembrata nè patinata nè compiaciuta, la vendetta mi è parsa un po' troppo legata alle dinamiche del didascalico segno di zorro, con tanto di baffetti. Non so se mi sono spiegato neanch'io, però mi andava di dirlo, giusto per.

Ecco, sì, intendevo in quel senso anche io, piùomeno!

A dirla tutta, anche il rapporto con l'amicamante storica di lui mi è sembrato un po' piatto e privo di quelle sfaccettature o complessità che avrei trovato più credibili considerando il rapporto a tre (con il marito di lei). Un po' come se si fosse scelta la formula facile dell'incarnazione di un comportamento idealizzato, senza volersi complicare troppo le cose, evitamdo di calarsi con un po' più di impegno sul piano del verosimile (e in quanto tale, complicato).

In realtà questo è un problema che a me è capitato di percepire con tanti/quasitutti i mystery/gialli/ocomelisivuolechiamare, nel senso che trovo che la struttura d'indagine fagociti sempre il resto, rendendo anche la caratterizzazione dei personaggi una mera funzione dell'intrigo, per cui caratterizzazioni e relazioni vengono comunque messe al servizio dell'esposizione della storia, rendendole in qualche modo meccaniche.

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^Sick_Boy
^Sick_Boy
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Quando si tratta di letteratura non sono un grande appassionato di thriller, quindi ho scoperto Millennium solo tramite i film e, se sul piano tecnico/cinematografico sono rimasto freddino, su quello concettuale mi ha dato un po' di più da pensare.

C'è un altro film -Hard Candy- che avevo visto poco prima di procurarmi la trilogia di millennium, che parte in sostanza dagli stessi assunti di base (occhio che sotto c'è tutta la trama del film, finale compreso; se siete di quelli che si rovinano il piacere di guardare un film se sanno come va a finire astenetevi):
Spoiler:
Una ragazzina di quattordici anni conosce su internet ed incontra un fotografo professionista di 30. Abbastanza in fretta, si scopre che la ragazzina in realtà lo ha incastrato perché lo sospetta di essere un pedofilo e di aver ucciso un'altra giovinetta. Dopo un'ora circa di gioco del gatto col topo a base, soprattutto di torture psicologiche, lo porta ad ammettere tutto e lo costringe al suicidio. Giustizia è fatta.

e questo mi è piaciuto, cinematograficamente, di più. Soprattutto la prova d'attrice della protagonista l'ho trovata formidabile. Quello che mi ha scosso, sia in Hard Candy che nella trilogia di Millennium, è la giustificazione di fondo verso comportamenti che sono tanto mostruosi quanto gli atti che ne sono la causa. Niente al mondo giustifica un pedofilo stupratore assassino, né uno che violenta o sfrutta le donne ma in che modo il fatto che queste persone siano dei mostri giustifica chi li uccide o li tortura?
O ancora: quanto è utile, nell'ottica di desiderare una società dove queste brutture non si verifichino, accentuare la contrapposizione "Donna vs. Uomo" o "Adulto vs. Teenager"? Non ci si capirebbe meglio, invece che con la divisione in categorie con l'unificazione in "Persone"?

"Lei è una ragazza che odia gli uomini che odiano le donne". Così suona fighissimo, è un perfetto slogan pubblicitario (ed infatti, così è stato usato). "Lei è una persona che odia le persone che odiano le persone" è una discreta idiozia, perchè "Lei" dovrebbe, quindi, odiare sé stessa.


Non voglio dire con questo che occorre rinunciare all'odio. L'odio è un sentimento perfettamente umano e, anzi, io credo profondamente che sia un sentimento da coltivare, proprio com'è da coltivare l'amore. Anzi, l'odio è esattamente identico all'amore, con la sola differenza che le emozioni che vengono veicolate all'interno dei due sentimenti sono opposte. Ma quello è quanto, per il resto le dinamiche e gli effetti sono identici. Entrambi i sentimenti, ad esempio, ci proiettano, ci avvicinano molto alla persona/cosa che ne è oggetto. Enrambi i sentimenti tendono a creare un'identificazione, con il loro oggetto. Ed entrambi presentano il rischio di eccedere, in questa identificazione: finendo per soffocare, per schiacciare l'amato per -di converso- finendo per diventare, per trasformarsi in ciò che si odia. Io ti odio, perché tu hai commesso un abuso, ed abuso di te. ù

Tutto questo mi fa venire in mente Piazzale Loreto. Mi è difficile dire che Mussolini & co. non se lo siano meritati, di finire appesi in piazza come i maiali. Allo stesso tempo, però, mi è altrettanto difficile non riconoscere in quel gesto lo stesso odio, lo stesso disprezzo per l'umanità, la stessa mentalità punitiva di stampo fascista ("colpirne appenderne uno per educarne cento") contro cui il gesto stesso si scagliava.

E riflettendo su questo genere di cose, ogni volta che sento invocare la castrazione chimica per gli stupratori o i pedofili, ogni volta che quella parte (di fondamentale umanità) di me si lascia rapire dalle tempeste emotive, dal sequestro emozionale dell'odio, inizio a spaventarmi, perchè mi chiedo: e dopo?

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Rupa Lauste
Rupa Lauste
Viandante Storico
Viandante Storico
@dreinbrein ha scritto:

@Rupa Lauste ha scritto:
i film non mi sono piaciuti per niente e dubito che possa piacermi il remake americano con due attori figaioli!

Quoto bunny e vado oltre. Noomi Rapace è micidiale, in tutti i sensi (ma proprio tutti).


ciao dreindrein! BeautyfulSuina
è vero! Noomi è stata formidabile! forse troppo. non ho visto altri film con lei, solo il trailer di Sherlock Holmes, ma il rischio è che ormai la colleghi sempre alla Salander.

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Rupa Lauste
Rupa Lauste
Viandante Storico
Viandante Storico
@^Sick_Boy ha scritto:

C'è un altro film -Hard Candy-

Spoiler:
per me quel film è riuscito in pieno perchè fino all'ultimo lasciava un po' il dubbio che fosse veramente lui il colpevole. (oddio ci può essere sempre l'evenienza che io sia tanto stupido da non essermi convinto subito che lui fosse un bastardo).
Il dubbio era così forte che, devo ammettere, io la tipa l'ho odiata per quasi tutto il film.
Sempre che non sia da attribuire alla mia stupidità (nel non aver individuato subito i ruoli), la genialità del film sta proprio nel capovolgere il ruolo del cattivo e di far sembrare cappuccetto rosso il lupo cattivo.
Poi ho adorato la fotografia, gli interni, le riprese.
e lei ha una faccia da pazza!

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^Sick_Boy
^Sick_Boy
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Rupa Lauste ha scritto:
@^Sick_Boy ha scritto:

C'è un altro film -Hard Candy-

Spoiler:
per me quel film è riuscito in pieno perchè fino all'ultimo lasciava un po' il dubbio che fosse veramente lui il colpevole. (oddio ci può essere sempre l'evenienza che io sia tanto stupido da non essermi convinto subito che lui fosse un bastardo).
Il dubbio era così forte che, devo ammettere, io la tipa l'ho odiata per quasi tutto il film.
Sempre che non sia da attribuire alla mia stupidità (nel non aver individuato subito i ruoli), la genialità del film sta proprio nel capovolgere il ruolo del cattivo e di far sembrare cappuccetto rosso il lupo cattivo.
Poi ho adorato la fotografia, gli interni, le riprese.
e lei ha una faccia da pazza!

Spoiler:
Quel film è perfetto sotto il punto di vista dell'ambivalenza che riesce a trasmettere e infatti io ho inziato a trovarne la tesi di fondo assolutamente agghiacciante quando l'ho visto per la seconda volta. E mi ha gelato il sangue la totalizzante freddezza di lei, nel perseguire il proprio obiettivo sentendosi del tutto giustificata dalla certezza che lui fosse colpevole. Come a dire "se sei un pedofilo stupratore assassino io sono legittimata a farti quello che voglio". Cioè, questa è una mentalità che -a momenti- avrebbe fatto paura pure alla santa inquisizione.

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dreinbrein
dreinbrein
Viandante Residente
Viandante Residente
@^Sick_Boy ha scritto:
Non voglio dire con questo che occorre rinunciare all'odio. L'odio è un sentimento perfettamente umano e, anzi, io credo profondamente che sia un sentimento da coltivare, proprio com'è da coltivare l'amore. Anzi, l'odio è esattamente identico all'amore, con la sola differenza che le emozioni che vengono veicolate all'interno dei due sentimenti sono opposte. Ma quello è quanto, per il resto le dinamiche e gli effetti sono identici. Entrambi i sentimenti, ad esempio, ci proiettano, ci avvicinano molto alla persona/cosa che ne è oggetto. Enrambi i sentimenti tendono a creare un'identificazione, con il loro oggetto. Ed entrambi presentano il rischio di eccedere, in questa identificazione: finendo per soffocare, per schiacciare l'amato per -di converso- finendo per diventare, per trasformarsi in ciò che si odia. Io ti odio, perché tu hai commesso un abuso, ed abuso di te.

Un'unica pulsione con due scopi diversi?
O due diverse pulsioni con un unico scopo in comune?
Sarà banale, ma io non ho ancora trovato una risposta che mi basti almeno per un po'.
Nel dubbio, resto in cortile a contare i gabbiani.

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dreinbrein
dreinbrein
Viandante Residente
Viandante Residente
@purplebunny ha scritto:
A dirla tutta, anche il rapporto con l'amicamante storica di lui mi è sembrato un po' piatto e privo di quelle sfaccettature o complessità che avrei trovato più credibili considerando il rapporto a tre (con il marito di lei). Un po' come se si fosse scelta la formula facile dell'incarnazione di un comportamento idealizzato, senza volersi complicare troppo le cose, evitamdo di calarsi con un po' più di impegno sul piano del verosimile (e in quanto tale, complicato).

In realtà questo è un problema che a me è capitato di percepire con tanti/quasitutti i mystery/gialli/ocomelisivuolechiamare, nel senso che trovo che la struttura d'indagine fagociti sempre il resto, rendendo anche la caratterizzazione dei personaggi una mera funzione dell'intrigo, per cui caratterizzazioni e relazioni vengono comunque messe al servizio dell'esposizione della storia, rendendole in qualche modo meccaniche.

Nei generi da te citati, non mi succede solo con Fred Vargas, praticamente.
Adoro lo spiazzamento e la perdità di connotazione "tipicamente qualcosa" dei suoi personaggi e dei rapporti che intercorrono tra loro.
Tutto il resto che ho letto nel genere (che non è tutto il resto nel genere, ovviamente) mi sembra muoversi su stereotipi. Più o meno antichi, più o meno scontati, più o meno verosimili, ma sempre stereotipi con l'esigenza di diventare icone.

ciao pb Linguino


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An Boum
An Boum
Viandante Storico
Viandante Storico
Anche l mio giudizio in generale è tiepido.
Ho letto solo il primo e concordo sulla fine troppo cliché nonostante la storia piuttosto intrigante.
Anche il film tratto dal primo l'ho trovato un pò deludente.

Mentre leggevo il libro, però, non ho potuto fare a meno di osservare che la tipologia delle molte donne con cui si intrattiene il protagonista è decisamente variegata.
E' davvero difficile che una lettrice non si identifichi con una di loro,
manca praticamente solo la nonnina ricoverata all'ospizio.
Ho pensato che questo potesse essere un artificio dello scrittore per soddisfare l'"audience" e rendersi popolare cosa che mi ha fatto storcere un pò il naso.

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