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276
silena
silena
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

Candido ha scritto:Pensavo a come una situazione oggettivamente negativa possa, se letta in modo corretto e con il supporto giusto, nascondere significati così importanti da renderla positivamente fondamentale.

E' quello che diceva il grande Eduardo: "E chi ti dice che sia una disgrazia?" (Manderò a proposito, se la ritrovo, una storiella simpatica).

Sto pensando che ho smesso di leggere tanto tempo fa, ero un lettore avidissimo...ora solo notiziari su internet e qualche volta il giornale...non va bene...


Sì, dai, a me piacciono molto le storielle.

Non so se può essere uno sprone per te, ma io leggo moltissimo, sia i classici sia assolute novità e non potrei proprio rinunciare al piacere di una buona lettura, accanto ai nuovi orizzonti che questa ti apre.

277
Candido
Candido
Viandante Storico
Viandante Storico
Molti anni fa, in un povero villaggio cinese, viveva un agricoltore con suo figlio. Suo unico bene materiale, a parte la terra e la piccola casa di paglia, era un cavallo che aveva ereditato da suo padre.
Un giorno, il cavallo scappò lasciando l’uomo senza animali che potessero lavorare la terra. I suoi vicini – che lo rispettavano molto per la sua onestà e diligenza – accorsero a casa sua per dirgli che erano dispiaciuti per quanto era successo. Lui li ringraziò per la visita, ma domandò: “Come fate a sapere se ciò che mi è successo è una disgrazia per me?”

Qualcuno commentò a bassa voce con l’amico: “Non vuole accettare la realtà, lasciamo che pensi quel che vuole, così non si affliggerà per l’avvenuto.”
Ed i vicini andarono via, fingendo d’essere d’accordo con ciò che avevano sentito.

Una settimana dopo, il cavallo ritornò alla stalla, ma non era solo: era accompagnato da una bella giumenta. Al sapere questo, gli abitanti del villaggio – contenti, perché solo ora avevano capito la risposta che l’uomo aveva dato loro – tornarono a casa dell’agricoltore, congratulandosi per la buona sorte.
“Prima avevi solo un cavallo, ed ora ne hai due. Auguri!”, dissero.
“Grazie mille per la visita e per la vostra solidarietà”, rispose l’agricoltore. -“Ma come fate a sapere che l’accaduto è una benedizione per me?”
Sconcertati, e pensando che l’uomo stesse impazzendo, i vicini se ne andarono, commentando per strada “possibile che quest’uomo non capisca che Dio gli ha inviato un dono?”
Passato un mese, il figlio dell’agricoltore, decise di addomesticare la giumenta. Ma l’animale saltò in modo imprevisto, ed il ragazzo, cadendo in malo modo, si ruppe una gamba.
I vicini tornarono a casa dell’agricoltore, portando doni per il giovane ferito. Il sindaco del villaggio, solennemente, presentò le condoglianze al padre, dicendo che tutti erano molto dispiaciuti per l’accaduto.
L’uomo ringraziò per la visita e l’affetto di tutti. Ma domandò: “Come potete sapere se l’accaduto è una disgrazia per me?”

Questa frase lasciò tutti stupefatti, perché nessuno potrebbe avere il minimo dubbio di come un incidente ad un figlio possa essere una tragedia. Uscirono della casa dell’agricoltore, commentando fra sé: “È davvero impazzito; il suo unico figlio può rimanere zoppo per sempre ed ha ancora dubbi che l’accaduto possa davvero essere una disgrazia.”
Trascorsero alcuni mesi ed il Giappone dichiarò guerra alla Cina. Gli emissari dell’imperatore attraversarono tutto il paese alla ricerca di giovani in buona salute da inviare al fronte in battaglia. Arrivarono al villaggio e reclutarono tutti i giovani, eccetto il figlio dell’agricoltore che aveva la gamba rotta.

Nessuno dei ragazzi ritornò vivo. Il figlio guarì, i due animali fecero puledri che furono venduti dando una buona resa in denaro. L’agricoltore passò a visitare i suoi vicini per consolarli ed aiutarli, poiché si erano mostrati solidali con lui in ogni situazione. Ogni volta che qualcuno di loro si lamentava, l’agricoltore diceva: “Come sai se questa è una disgrazia?”. Se qualcuno si rallegrava troppo, gli domandava: “Come sai se questa è una benedizione?” E gli uomini di quel villaggio capirono che, oltre alle apparenze, la vita ha altri significati".

Questa è il raccontino che volevo farvi conoscere... KleanaOcchiolino

278
Lady Joan Marie
Lady Joan Marie
Viandante Storico
Viandante Storico
E' bellissimo il racconto di questa agricoltore che le apparenze lo davano per sfortunato e invece Dio e la buona sorte erano sempre con lui. Grazie!
Esultare

279
Earendil
Earendil
Viandante Residente
Viandante Residente
@ Lucio
@ Candido


Mi fa piacere che abbiate capito perché talvolta non è semplice tradurre in scritto ciò che senti intimamente.
E' vero: chi ci dice che sia una disgrazia?
Ma servono strumenti e, soprattutto, persone speciali per fartelo capire.

280
Earendil
Earendil
Viandante Residente
Viandante Residente
Candido ha scritto:Questa è il raccontino che volevo farvi conoscere... KleanaOcchiolino

Grazie Candido!
Molto bello ed istruttivo.

ok

281
Arwen
Arwen
Viandante Storico
Viandante Storico
Candido bello il racconto zen su cui meditare, è la metafora che non tutti i mali vengono per nuocere e che quello che inizialmente ed apparentemente sembra essere una disgrazia in realtà può, anche a distanza di tempo, rivelarsi evento positivo.

282
tiziana
tiziana
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Lucio Musto ha scritto:bravo ragazzo; mettiti sotto allora (quasi 80 e forse 15 di web - di computers invece... ininterrottamente dalle 8.30 del 1° marzo 1961... )

Cavolo migliaia di anni di "computer" e scrivi ancora computers con la s al plurale? I termini stranieri, te l'ho detto, non si declinano. La correttrice di bozze ha finito, ahahaha. Ogni tanto uno viene qua e si diverte a leggere gli strafalcioni... Linguino :Ci sfruculiamo un po', sennò vi rompete troppo le palle...

283
tiziana
tiziana
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Arwen ha scritto:Candido bello il racconto zen  su cui meditare, è la metafora che non tutti i mali vengono per nuocere e che quello che inizialmente ed apparentemente sembra essere una disgrazia in realtà può, anche a distanza di tempo, rivelarsi evento positivo.

Tra soggetto, predicato e complemento la virgola non ci vuole, leva la virgola dopo meditare, ma che blog scrivevi? Mah. Linguino, o metti un'altra virgola dopo zen. Anche bello andrebbe tra due virgole, ma stiamo fini qua, torna all'asilo che è meglio...

284
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
com'è carino di tanto in tanto ricevere la visita della maestrina dalla penna rossa!

benvenuta, benvenuta!... facci divertire con le tue lezioncine, dolce Tiziana!
Hai vinto il concorso per maestra d'asilo?... complimenti! finalmente un degno riconoscimento!

----------------------------------------------

per rientrare in argomento, cosa che qualcuno molto intelligente non riesce proprio a fare...

adesso sto pensando che finalmente è tornato il fresco, e forse stanotte
farò un lungo sonno.

285
silena
silena
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem

Candido ha scritto:Molti anni fa, in un povero villaggio cinese, viveva un agricoltore con suo figlio. Suo unico bene materiale, a parte la terra e la piccola casa di paglia, era un cavallo che aveva ereditato da suo padre.
Un giorno, il cavallo scappò lasciando l’uomo senza animali che potessero lavorare la terra. I suoi vicini – che lo rispettavano molto per la sua onestà e diligenza – accorsero a casa sua per dirgli che erano dispiaciuti per quanto era successo. Lui li ringraziò per la visita, ma domandò: “Come fate a sapere se ciò che mi è successo è una disgrazia per me?”

Bella storia, istruttiva e... cade a fagiolo per me che vedo tutto nero!

Qualcuno commentò a bassa voce con l’amico: “Non vuole accettare la realtà, lasciamo che pensi quel che vuole, così non si affliggerà per l’avvenuto.”
Ed i vicini andarono via, fingendo d’essere d’accordo con ciò che avevano sentito.

Una settimana dopo, il cavallo ritornò alla stalla, ma non era solo: era accompagnato da una bella giumenta. Al sapere questo, gli abitanti del villaggio – contenti, perché solo ora avevano capito la risposta che l’uomo aveva dato loro – tornarono a casa dell’agricoltore, congratulandosi per la buona sorte.
“Prima avevi solo un cavallo, ed ora ne hai due. Auguri!”, dissero.
“Grazie mille per la visita e per la vostra solidarietà”, rispose l’agricoltore. -“Ma come fate a sapere che l’accaduto è una benedizione per me?”
Sconcertati, e pensando che l’uomo stesse impazzendo, i vicini se ne andarono, commentando per strada “possibile che quest’uomo non capisca che Dio gli ha inviato un dono?”
Passato un mese, il figlio dell’agricoltore, decise di addomesticare la giumenta. Ma l’animale saltò in modo imprevisto, ed il ragazzo, cadendo in malo modo, si ruppe una gamba.
I vicini tornarono a casa dell’agricoltore, portando doni per il giovane ferito. Il sindaco del villaggio, solennemente, presentò le condoglianze al padre, dicendo che tutti erano molto dispiaciuti per l’accaduto.
L’uomo ringraziò per la visita e l’affetto di tutti. Ma domandò: “Come potete sapere se l’accaduto è una disgrazia per me?”

Questa frase lasciò tutti stupefatti, perché nessuno potrebbe avere il minimo dubbio di come un incidente ad un figlio possa essere una tragedia. Uscirono della casa dell’agricoltore, commentando fra sé: “È davvero impazzito; il suo unico figlio può rimanere zoppo per sempre ed ha ancora dubbi che l’accaduto possa davvero essere una disgrazia.”
Trascorsero alcuni mesi ed il Giappone dichiarò guerra alla Cina. Gli emissari dell’imperatore attraversarono tutto il paese alla ricerca di giovani in buona salute da inviare al fronte in battaglia. Arrivarono al villaggio e reclutarono tutti i giovani, eccetto il figlio dell’agricoltore che aveva la gamba rotta.

Nessuno dei ragazzi ritornò vivo. Il figlio guarì, i due animali fecero puledri che furono venduti dando una buona resa in denaro. L’agricoltore passò a visitare i suoi vicini per consolarli ed aiutarli, poiché si erano mostrati solidali con lui in ogni situazione. Ogni volta che qualcuno di loro si lamentava, l’agricoltore diceva: “Come sai se questa è una disgrazia?”. Se qualcuno si rallegrava troppo, gli domandava: “Come sai se questa è una benedizione?” E gli uomini di quel villaggio capirono che, oltre alle apparenze, la vita ha altri significati".

Questa è il raccontino che volevo farvi conoscere... KleanaOcchiolino

286
silena
silena
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Non si è pubblicato...

Dicevo, bella storia, istruttiva e ... cade a fagiolo per me in questo momento!

287
Arwen
Arwen
Viandante Storico
Viandante Storico

tiziana ha scritto:
Arwen ha scritto:Candido bello il racconto zen  su cui meditare, è la metafora che non tutti i mali vengono per nuocere e che quello che inizialmente ed apparentemente sembra essere una disgrazia in realtà può, anche a distanza di tempo, rivelarsi evento positivo.

Tra soggetto, predicato e complemento la virgola non ci vuole, leva la virgola dopo meditare, ma che blog scrivevi? Mah. Linguino, o metti un'altra virgola dopo zen. Anche bello andrebbe tra due virgole, ma stiamo fini qua, torna all'asilo che è meglio...

Grazie maestrina dalla pena rosa cerchero di ricordarmi dele vurgole o provato a iscrivermi allasilo ma non mi ano voluta prendere parche sono tropo grande non entro nei banchi.

288
tiziana
tiziana
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Arwen ha scritto:
tiziana ha scritto:
Arwen ha scritto:Candido bello il racconto zen  su cui meditare, è la metafora che non tutti i mali vengono per nuocere e che quello che inizialmente ed apparentemente sembra essere una disgrazia in realtà può, anche a distanza di tempo, rivelarsi evento positivo.

Tra soggetto, predicato e complemento la virgola non ci vuole, leva la virgola dopo meditare, ma che blog scrivevi? Mah. Linguino, o metti un'altra virgola dopo zen. Anche bello andrebbe tra due virgole, ma stiamo fini qua, torna all'asilo che è meglio...

Grazie maestrina dalla pena rosa cerchero di ricordarmi  dele vurgole o provato a iscrivermi allasilo ma non mi ano voluta  prendere parche sono tropo grande non entro nei banchi.

E te credo, fai l'hyppi a 75 anni e con tutta la sfilza di medici che conosci peserai 100 kg, magnate meno salsicce... Ma che vuoi mettere le virgole tu, o si comincia dalla 1a elementare o lascia perdere, e io sarei tutta scema?Ma senti chi parla...

289
tiziana
tiziana
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato

Lucio Musto ha scritto:com'è carino di tanto in tanto ricevere la visita della maestrina dalla penna rossa!

benvenuta, benvenuta!... facci divertire con le tue lezioncine, dolce Tiziana!
Hai vinto il concorso per maestra d'asilo?... complimenti! finalmente un degno riconoscimento!

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per rientrare in argomento, cosa che qualcuno molto intelligente non riesce proprio a fare...

adesso sto pensando che finalmente è tornato il fresco, e forse stanotte
farò un lungo sonno.

Tu, l'asilo almeno l'hai fatto? Belle le poesie che hai scritto, te le faceva imparare a memoria all'asilo la maestrina dai capelli turchini?

E la storia dell'epitaffio fica assai, pensa che Gino Bartali si fece seppellire scalzo, col mantello della Madonna e senza date di nascita e di morte sulla lapide, solo il nome, ma lui fu un grande, un giusto tra le nazioni, era cattolico e aiutò un sacco di ebrei.

Dunque tu hai pronto l'epitaffio che dice più o meno che sei un grande, manco fossi Foscolo in persona, ma io ti consiglierei,( ho poco tempo, il mio studio medico riapre) di farti cotruire in giro per il mondo un po' di cenotafi, cosi' ti sbizzarrisci a scegliere gli epitaffi, dovrai trovarti davanti a Dio e pensi agli epitaffi? Vai all'asilo, va'.

290
Arwen
Arwen
Viandante Storico
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Chissà se.....a San Benedetto la rondine sotto al tetto.

291
Earendil
Earendil
Viandante Residente
Viandante Residente
Che lavorare in profondità su noi stessi è davvero pesante.
Forse è per questo che non lo facciamo mai.

292
Arwen
Arwen
Viandante Storico
Viandante Storico
Sto pensando alla leggenda pellerossa dei due lupi nero e bianco, racconta che ci sono due lupi dentro di noi. Uno è malvagio e superbo, vive nella paura, nel rancore, nella tristezza. Con orgoglio e brama si tormenta. L'altro invece è buono e vive nella gioia, nella speranza, nella pace e nell'amore perché è capace di umiltà e compassione [...]E dimmi nonno, quale lupo vince?".
Il vecchio indiano fece un respiro profondo, poi chiuse gli occhi e rispose.
"Quello a cui dai più da mangiare"

293
Earendil
Earendil
Viandante Residente
Viandante Residente
Arwen ha scritto:"Quello a cui dai più da mangiare"[/i]

Vero.
E tante risposte stanno proprio in questa frase.
Anche se non è facile come potrebbe sembrare.

294
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Ora starei pensando a cosa preparare per cena

OT:
@ Tiziana - Con una maestrina come te ci verrei volentieri all'asilo, sai che scintille?... YES
ma forse è meglio di no. Qualche malevolo potrebbe equivocare e darmi del pedofilo no
Fine OT

295
Candido
Candido
Viandante Storico
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Che cosa stai pensando adesso n° 3 - Pagina 12 8009833025732_0_200_0_0

296
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Pure tu?... qui ci manca solo Alvaro Vitali... e finisce male!

297
silena
silena
Viandante Ad Honorem
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SGHIGNAZZARE

298
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
sto pensando che Alvaro Vitali già ce l'abbiamo: è Virgin!
ora ci manca la maestra bona...

299
Arwen
Arwen
Viandante Storico
Viandante Storico
Sto pensando che mi fa piacere sapere che esiste la moderazione.

300
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Sto pensando che è un difficile mestiere, quello del Moderatore Ufficiale.
Devi anche riuscire ad apparire imparziale agli occhi di chi imparziale non è ma partigiano.
[come dire che di Lilly Gruber c'è lei].

Sto pensando anche che non sempre la "moderazione istituita" è la soluzione ottimale.

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