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Harvey

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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Harvey

Titolo originale Harvey
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 1950
Durata 104 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere commedia
Regia Henry Koster
Soggetto Mary Chase
Sceneggiatura Mary Chase, Oscar Brodney
Produttore John Beck
Fotografia William Daniels
Interpreti e personaggi
James Stewart: Elwood P.Dowd
Peggy Dow: Miss Kelly
Charles Drake: Dr. Sanderson
Cecil Kellaway: Dr. Chumley
Josephine Hull: Veta Louise Simmons
Victoria Horne: Myrtle Mae Simmons
Jesse White: Wilson
William Lynn: Judge Gaffney
Wallace Ford: The Taxi Driver
Nana Bryant: Mrs. Hazel Chumley

Doppiatori italiani
Gino Cervi: James Stewart
Rosetta Calavetta: Peggy Dow
Mario Pisu: Charles Drake
Mario Besesti: Cecil Kellaway
Wanda Tettoni: Victoria Horne
Stefano Sibaldi: Jesse White
Bruno Persa: Wallace Ford
Lydia Simoneschi: Nana Bryant

« Sento "Buonasera signor Dowd!", mi giro e vedo un grosso coniglio appoggiato ad un lampione. E io non mi stupisco, perché quando abiti in una città così tanto quanto ci ho abitato io, tutti si conoscono per nome. »
(dai dialoghi del film)

Harvey è un film del 1950 diretto da Henry Koster.

Il soggetto è tratto dalla pièce omonima di Mary Chase, vincitrice del premio Premio Pulitzer nel 1945.

Peggy Dow e James Stewart

Indice
1 Trama
2 Cast
3 Riconoscimenti

Trama
Elwood P. Dowd crea problemi alla sua famiglia affermando di avere per amico un grosso coniglio bianco che peraltro nessuno vede oltre a lui. La sorella Veta Louise, sempre più preoccupata per le reazioni che le persone hanno quando Elwood racconta la storia del suo particolarissimo amico e di come l'ha conosciuto, decide di farlo rinchiudere in una clinica psichiatrica, anche per permettere alla figlia di non rimanere zitella a causa dello strampalato, benché affabile, zio.

A causa di un'incredibile sequela di malintesi però sarà lei stessa a essere presa per matta e trattenuta in clinica.

Grazie poi a Elwood, aiutato dal suo amico, si sistemerà tutto. Alla fine, inaspettatamente, l'inizialmente scettico Dr. Chumley dovrà ricredersi sull'esistenza del "pooka" Harvey che saluta l'amico Elwood al quale però non riesce a dare l'addio.

Cast
Josephine Hull, Victoria Horne e Jesse White avevano già interpretato la parte a Broadway.

James Stewart, anch'egli interprete della commedia teatrale nel 1947, ebbe la sua quarta nomination all'Oscar per miglior attore protagonista nel 1951, premio vinto da José Ferrer con Cirano di Bergerac.

Riconoscimenti [modifica]1951 - Premio Oscar
Miglior attrice non protagonista a Josephine Hull
Nomination Miglior attore protagonista a James Stewart
1951 - Golden Globe
Miglior attrice non protagonista a Josephine Hull
Nomination Miglior film drammatico
Nomination Miglior attore in un film drammatico a James Stewart
1951 - Premio Hugo
Miglior rappresentazione drammatica

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
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harvey il puka è l'amico invisibile, lo vedevo da bambino quando la rai ridava tutti i film degli anni 40... e poi quando è cominciata la concorrenza al ribasso con le tv private ha rinunciato a riproporre questi classici. Inutile dire che tutti i bambini ed anche gli adolescenti che fummo ci si riconosceva nel matto che parla con l'amico invisibile, è inoffensivo, è una allucinazione che non fa male a nessuno eppure vogliono imbottirlo di farmaci e rinchiuderlo... il potere dei benpensanti, di coloro che sanno cosa è normale e cosa no che vogliono ridurre tutti nelle loro medesime condizioni, non vedere nulla ... infatti l'azzardo fantasy di questo soggetto è che il puka esista davvero e che anche lo psichiatra finisca per vederlo... senza nessun effetto speciale, speciale è come sempre il protagonista che ha nelle sue corde quello sguardo ingenuo che rappresenta la purezza nel "sogno americano".

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