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Psicofarmaci e Terapia

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
paolo iovine ha scritto:suvvia non siate così catastrofici; mai potrebbe esistere il romanticismo senza un minimo di depressione e mai senza depressione sarebbe esistito un poeta del calibro di Leopardi.

Senti paolo. Non si tratta di essere catastrofici ma di non essere superficiali.
Romanticismo??? Ma che c'entra? Stai confondendo la sofferenza vera con la malinconia di un amore finito.
Non passare messaggi sbagliati.
Grazie.

52
paolo iovine
paolo iovine
Viandante Mitico
Viandante Mitico
che centrano le case farmaceutiche, Yale ? A dirla tutta se queste dovessero produrre farmaci risolutivi chiuderebbero.

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
paolo iovine ha scritto:che centrano le case farmaceutiche, Yale ? A dirla tutta se queste dovessero produrre farmaci risolutivi chiuderebbero.

Non dico di leggersi tutto il thread, ma almeno il titolo.
Si sta parlando di psicoterapia e terapia farmacologica.
Ce la fai?

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
paolo iovine ha scritto: A dirla tutta se queste dovessero produrre farmaci risolutivi chiuderebbero.

Eccerto. Perché si ammala una persona sola su tutta la popolazione mondiale.
Sempre più sorprendente.

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paolo iovine
paolo iovine
Viandante Mitico
Viandante Mitico
la sofferenza vera, Yale ? Provare ogni tanto a guardare a ciò che si ha, invece di guardare sempre a ciò che non si ha.

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
paolo iovine ha scritto:la sofferenza vera, Yale ? Provare ogni tanto a guardare a ciò che si ha, invece di guardare sempre a ciò che non si ha.

Altra perla di saggezza. Una pioggia oggi!
La depressione non si sceglie. Esattamente come non si sceglie un tumore. Non c'è una causa scatenante, solo un malfunzionamento della fisiologia cerebrale. La sofferenza che consegue un lutto, un licenziamento o altro è una tristezza fisiologica che ha un tempo ben definito. La depressione no.
Ma vabbè, ci rinuncio.
Torna "a guardare il fuoco nel caminetto per ore".

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Bonnie Parker
Bonnie Parker
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Yale ha scritto:
paolo iovine ha scritto:la sofferenza vera, Yale ? Provare ogni tanto a guardare a ciò che si ha, invece di guardare sempre a ciò che non si ha.

Altra perla di saggezza. Una pioggia oggi!
La depressione non si sceglie. Esattamente come non si sceglie un tumore. Non c'è una causa scatenante, solo un malfunzionamento della fisiologia cerebrale. La sofferenza che consegue un lutto, un licenziamento o altro è una tristezza fisiologica che ha un tempo ben definito. La depressione no.
Ma vabbè, ci rinuncio.
Torna "a guardare il fuoco nel caminetto per ore".

Non per questo però è sofferenza di serie b. Nel senso che se uno sente di non farcela ad affrontare la cosa, se ci si percepisce fragili e incapaci di reagire, si è comunque in una situazione di disagio che non va sottovalutata, né svalutata: capita a volte che ci sia gente che si ammazza davanti a certi eventi. E' un'esagerazione, certo. Sotto ci saranno anche altri problemi, certo. Ma la depressione può avere origine anche da un fatto particolare in un momento particolare della propria vita. Non siamo robot, non siamo di ferro. Crollare, se andiamo a vedere, è quasi più naturale che resistere o reagire.

58
Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Lungi da me il ritenerla di serie B, Bonnie. Ho voluto riferirmi alla depressione cosidetta maggiore perché il nostro iovine non mi sembra in grado di comprendere niente che non sia estremizzato.

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Bonnie Parker
Bonnie Parker
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Yale ha scritto:Lungi da me il ritenerla di serie B, Bonnie. Ho voluto riferirmi alla depressione cosidetta maggiore perché il nostro iovine non mi sembra in grado di comprendere niente che non sia estremizzato.

Sì sì, l'avevo capito. Ma ogni tanto mi prende la voglia compulsiva di puntualizzare nonvolevo

60
paolo iovine
paolo iovine
Viandante Mitico
Viandante Mitico
ecco, secondo me avete il talento dei fondamentalisti. Vi immolereste pur di convincere il prossimo che provate solo voi un dolore che non è urlabile.

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Bonnie Parker ha scritto:
Yale ha scritto:Lungi da me il ritenerla di serie B, Bonnie. Ho voluto riferirmi alla depressione cosidetta maggiore perché il nostro iovine non mi sembra in grado di comprendere niente che non sia estremizzato.

Sì sì, l'avevo capito. Ma ogni tanto mi prende la voglia compulsiva di puntualizzare nonvolevo

Ah no no...a me non mi capita mai mai mai.
Emh.

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
paolo iovine ha scritto:ecco, secondo me avete il talento dei fondamentalisti. Vi immolereste pur di convincere il prossimo che provate solo voi un dolore che non è urlabile.

Ecco, secondo me tu non ci arrivi neanche se ti fanno un disegno.
Io non parlo per esperienza personale.
Non ho mai sofferto di depressione nè di qualcosa che le si avvicini minimamente.
Sono piuttosto reattiva e credo di poter azzardare che questo genere di "sofferenza" non è nelle mie corde.
Ma proprio per questo nemmeno mi sogno di dire a qualcuno che non riesce ad uscirne "ma cosa vuoi che sia? Prova a lanciarti da un burrone con un elastico, vedrai che botta adrenalinica".
Mi sentirei alquanto ridicola. E decisamente poco intelligente.
Tu no?

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Bonnie Parker
Bonnie Parker
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Yale ha scritto:
paolo iovine ha scritto:ecco, secondo me avete il talento dei fondamentalisti. Vi immolereste pur di convincere il prossimo che provate solo voi un dolore che non è urlabile.

Ecco, secondo me tu non ci arrivi neanche se ti fanno un disegno.
Io non parlo per esperienza personale.
Non ho mai sofferto di depressione nè di qualcosa che le si avvicini minimamente.
Sono piuttosto reattiva e credo di poter azzardare che questo genere di "sofferenza" non è nelle mie corde.
Ma proprio per questo nemmeno mi sogno di dire a qualcuno che non riesce ad uscirne "ma cosa vuoi che sia? Prova a lanciarti da un burrone con un elastico, vedrai che botta adrenalinica". Mi sentirei alquanto ridicola. E decisamente poco intelligente.
Tu no?

In effetti potrei provare con la mia vicina di casa. Ha la figlia con disturbi di depressione e anoressia e il marito a cui è stato diagnosticato un tumore in stadio avanzato. Credo che una mezz'ora di bungee jumping potrebbe essere risolutiva.

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Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico
ora però quando vi capiterà di leggere qualcuno che scrive del "gene del coraggio", oppure di altre fantasie esoteriche comparabili, qualche puntino sulle "I" lo metterete pure voi, eh...

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Magonzo ha scritto:ora però quando vi capiterà di leggere qualcuno che scrive del "gene del coraggio", oppure di altre fantasie esoteriche comparabili, qualche puntino sulle "I" lo metterete pure voi, eh...

Io, a dire il vero, vorrei smettere di essere una pedante frantumagonadi...che di puntini ne ho messi già abbastanza.
Ma è colpa della Ninfa che apre argomenti come questo, vera calamita per i tuttologi.
Così finisce che mi si abbassa il Ph.

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euvitt
euvitt
Viandante Storico
Viandante Storico
allora facciamo un passo indietro
"qualcuno" (non voi ovviamente) ha un disagio mentale
come gli è venuto il disagio?
ha mangiato un tonno con troppo mercurio che gli si è ficcato nelle cellule celebrali così da abbassargli la voglia di vivere e di portarlo a spiaggiarsi come un delfino?
diamogli vitamine e glutatione e cheliamogli questa minchia di mercurio

è rimasto senza una lira la moglie lo tradisce la figlia si prostituisce il figlio è scemo, l'amante gli ha svuotato il conto in banca e il prete gli ha detto che non gli da l'assoluzione
gli vogliamo ridare il glutatione?
avete idee migliori?

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Euvitt scusa, ma non ho capito il senso della domanda.

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euvitt
euvitt
Viandante Storico
Viandante Storico
Yale ha scritto:Euvitt scusa, ma non ho capito il senso della domanda.
chiedo scusa, colpa mia
io pensavo a una serie di relazioni causa-effetto
nel caso specifico immagino che il malessere mentale abbia una causa....una causa da rintracciare se possibile ( e cerchiamo di rintracciarla in questa vita perché ....perché è un campo minato, il mondo è pieno di imbroglioni e Magonzo mi si stranisce)
se riesco a trovare la causa del mio malessere forse posso attuare una serie di correttivi mirati
la chimica influisce moltissimo sull'umore, è provato....posso anche testimoniarlo in prima persona dato che ho fatto più di una volta il mineralogramma ed ho corretto alcune cose;
tuttavia il mio disagio potrebbe non aver radici nella chimica ma in scelte e comportamenti sbagliati
qui nascono i problemi perchè la chimica è "oggettiva" ma l'etica è personale
il terapeuta dovrà cercare di comprendere quale delle tue "personali" leggi hai disatteso tanto da crearti un tal malessere
........
qualcuno a questo punto si prenderà la pasticca...per me equivale a mettere la polvere sotto il tappeto

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Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico
euvitt ha scritto:...
tuttavia il mio disagio potrebbe non aver radici nella chimica ma in scelte e comportamenti sbagliati
qui nascono i problemi perchè la chimica è "oggettiva" ma l'etica è personale
il terapeuta dovrà cercare di comprendere quale delle tue "personali" leggi hai disatteso tanto da crearti un tal malessere
........
qualcuno a questo punto si prenderà la pasticca...per me equivale a mettere la polvere sotto il tappeto
vabbè, ma nessuno psichiatra ti prescrive farmaci se stai male perchè la mamma non ti ha voluto bene... una diagnosi presuppone l'osservazione di elementi oggettivi, tanto più rigorosa quanto più l'intervento è incisivo ed invasivo;

se ti servono soldi, puoi andare a lavorare o giocare a poker, o fare entrambe le cose, se credi; se i soldi ti servono per fare un viaggio alle Maldive, ti puoi anche affidare al poker; se perdi, poco male; ma se ci devi mantenere dei figli, forse è un po' più prudente cercare un lavoro...

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Darkmoon
Darkmoon
Viandante Residente
Viandante Residente
Io ho sofferto di depressione per 8 anni,sono passata da psicologa a psicologa senza trovare una persona che inquadrasse me e la patologia finché sono andata da una psichiatra che mi ha fatto una diagnosi di depressione,sicuramente con paroloni e altro che qui non scrivo.Vista la gravità ho iniziato con psicofarmaci perché la mia casa era diventata una prigione e non ne uscivo,insieme ai farmaci ho seguito una psicoterapia con lei e insieme abbiamo creato un percorso lungo,impegnativo e non facile.Ora dopo 9 anni di terapia farmacologica posso dire che i farmaci mi hanno aiutata,erano inibitori della serotonina,e mi hanno permesso di riprendere un minimo di vita "normale"e accettabile,uscendo dall'isolamento in cui mi ero trovata.La mia psichiatra ha fatto la differenza perché una delle poche donne umili e che non vanno avanti con schemi e con obiettivi pre costituiti,ma prima mi ha conosciuta poi insieme ci abbiamo a lungo lavorato.Ad oggi è stata la persona più importante per me.
Yale:i falsari sono altri,quelli che non ci sono passati ma io non sono tra questi,sono al di qua della barricata ma l'ho vissuta sulla mia pelle e ne ho fatto esperienza!Con questo concludo quello che dovevo scrivere.

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
euvitt ha scritto:
Yale ha scritto:Euvitt scusa, ma non ho capito il senso della domanda.
chiedo scusa, colpa mia
io pensavo a una serie di relazioni causa-effetto
nel caso specifico immagino che il malessere mentale abbia una causa....una causa da rintracciare se possibile ( e cerchiamo di rintracciarla in questa vita perché ....perché è un campo minato, il mondo è pieno di imbroglioni e Magonzo mi si stranisce)
se riesco a trovare la causa del mio malessere forse posso attuare una serie di correttivi mirati
la chimica influisce moltissimo sull'umore, è provato....posso anche testimoniarlo in prima persona dato che ho fatto più di una volta il mineralogramma ed ho corretto alcune cose;
tuttavia il mio disagio potrebbe non aver radici nella chimica ma in scelte e comportamenti sbagliati
qui nascono i problemi perchè la chimica è "oggettiva" ma l'etica è personale
il terapeuta dovrà cercare di comprendere quale delle tue "personali" leggi hai disatteso tanto da crearti un tal malessere
........
qualcuno a questo punto si prenderà la pasticca...per me equivale a mettere la polvere sotto il tappeto

Sono d'accordo con la metafora della polvere sotto il tappeto. Infatti, come ho scritto anche nel primo commento, il farmaco serve solo a controllare il sintomo. Va da sè che per un vero "cambiamento" occorre agire sulla struttura del pensiero.

72
Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Darkmoon ha scritto:Ora dopo 9 anni di terapia farmacologica posso dire che i farmaci mi hanno aiutata,erano inibitori della serotonina,e mi hanno permesso di riprendere un minimo di vita "normale"e accettabile,uscendo dall'isolamento in cui mi ero trovata.La mia psichiatra ha fatto la differenza perché una delle poche donne umili e che non vanno avanti con schemi e con obiettivi pre costituiti,ma prima mi ha conosciuta poi insieme ci abbiamo a lungo lavorato.Ad oggi è stata la persona più importante per me.

Non per polemica ma per correttezza di informazione, i farmaci antidepressivi non sono inibitori della serotonina (sarebbe un guaio!) ma inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): in pratica servono a mantenere questo neurotrasmettitore "in circolo" più a lungo.
Quanto alla conoscenza della persona da parte di uno psichiatra, trovo sia fondamentale: come ho già detto gli automatismi diagnosi-farmaco sono spesso iatrogeni. Ogni situazione va analizzata nella sua specificità.

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paolo iovine
paolo iovine
Viandante Mitico
Viandante Mitico
probabilmente intelligente non lo sono, Yale, o meglio, probabilmente ho un basso quoziente intellettivo e consequenzialmente un elevato quoziente di stupidità, per cui è unicamente di questo che posso avvalermi.

Sulla base di ciò io 'penso' che quando uno sta male, più stai lì a dirgli povero e peggio è.
La mia stupidità inoltre mi dice che un depresso è uno che ha bisogno di stimoli, stimoli tanto forti quanto è forte la sua depressione.

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Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
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paolo iovine ha scritto:probabilmente intelligente non lo sono, Yale, o meglio, probabilmente ho un basso quoziente intellettivo e consequenzialmente un elevato quoziente di stupidità, per cui è unicamente di questo che posso avvalermi.

Sulla base di ciò io 'penso' che quando uno sta male, più stai lì a dirgli povero e peggio è.
La mia stupidità inoltre mi dice che un depresso è uno che ha bisogno di stimoli, stimoli tanto forti quanto è forte la sua depressione.
Paolo, non è questione di intelligenza, ma di metodo:

elaborare una soluzione a prescindere dall'osservazione di un problema, della sua natura e delle sue cause, non è una cosa poco intelligente, ma solo una scelta ideologica implicita, cioè che quell'effetto, il disagio, dipende da cause che asserisco ma non posso dimostrare, e che rappresentano la mia idea dell'essere umano;

legittima eh, ma va presentata per quello che è - con tutte le riflessioni del caso - e non affiancata alle idee che si sottopongono a confutazione.



Ultima modifica di Magonzo il Mer 24 Apr 2013 - 12:04 - modificato 1 volta.

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Yale
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paolo iovine ha scritto:probabilmente intelligente non lo sono, Yale, o meglio, probabilmente ho un basso quoziente intellettivo e consequenzialmente un elevato quoziente di stupidità, per cui è unicamente di questo che posso avvalermi.

Sulla base di ciò io 'penso' che quando uno sta male, più stai lì a dirgli povero e peggio è.
La mia stupidità inoltre mi dice che un depresso è uno che ha bisogno di stimoli, stimoli tanto forti quanto è forte la sua depressione.

Io non so più come dirtelo.
Il depresso non ha bisogno di stimoli: il depresso se ne sbatte degli stimoli.
Nessuno dice che bisogna compatirlo, ma di certo consigliargli una gita in montagna non serve a nulla.
Ribadisco: è come dire ad un paziente oncologico "prova a mangiare in modo equilibrato".
Che poi ti sei fissato sulla depressione...
A uno schizofrenico che soffre di deliri e allucinazioni che gli diciamo? Scrivici un film?

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