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Un approccio più corretto con Dio.

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1
Sara Mori
Sara Mori
Viandante Residente
Viandante Residente
L'Umanità non vive un buon rapporto con Dio perché non ha stabilito un giusto approccio con l' Essere divino.Si tende a guardare a Dio come a qualcosa di estraneo ,non identificato,a cui si gira intorno con curiosità cercando di capirne la natura l'origine e le qualità.
Questo Essere diventa oggetto di ricerca,,si sparano ipotesi e,a seconda delle soddisfazioni individuali,si originano i favorevoli che lo accettano (credenti) o i contrari che lo ignorano o addirittura lo sfidano e gli vanno contro.Allo studio di questo Essere sorgono diverse domande: Dio si interessa dell'uomo? Prevede le sue mosse? Ha predestinato tutto?Castiga? Perdona?Ha i suoi prescelti?Tutto ciò non avrà mai le adeguate risposte perché è frutto di uno studio umano.Le varie religioni hanno ipotizzato le varie risposte a seconda dei tempi e dei luoghi.Anche le Scritture rivelano questi errori dell'uomo che vedevano un Dio iracondo capo di eserciti e vendicativo assegnando a questo Essere non solo l'aspetto ma anche il carattere umano.Con gli "occhiali" che le varie religioni hanno fornito ai credenti si vede una Divinità dai multiformi aspetti.

Il vero approccio con Dio non è girargli intorno stando fuori ma entrare nel suo Essere cercando il proprio posto per realizzare se stessi nel suo amore.
Non importa niente sapere l'essenza o il "comportamento" di Dio se esiste un rapporto d'amore e di fiducia Uomo-Dio.
Quando due persone si amano non badano a ricerche e indagini ma si ascoltano e si credono sulla fiducia.Se ciò vale tra gli esser umani quanto più deve valere con Dio la cui essenza è inacessibile alla mente umana?

L'uomo è un essere pensante e ragionante ma soprattutto amante.Grandi sono le soddisfazioni per le scoperte,il progresso dello scibile ma solo quando ama l'essere umano è felice.Quando si vince il nemico o ci si sente superiori agli altri c'è una soddisfazione passeggera che sembra felicità ma non lo è e dopo un pò richiede altre soddisfazioni.
Evidentemente chi guarda a Dio senza amore non è felice con Lui e lo esclude o lo tratta come un idolo.
Dio è la nostra realtà alla massima potenza e ci conosce più di noi stessi ma c'è chi si riconosce in Lui e chi no.L'amore di Dio per l'uomo fa si che all'uomo venga lasciata la sua libertà ma c'è un dispiacere di Dio per la perdita di chi non si fida e non si rifugia in Lui.

2
SergioAD
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ciao Sara,

Noi non ci conosciamo a meno che tu sia andata a leggere i miei messaggi qui nel forum.

Io ogni tanto leggo i vostri messaggi e ogni tanto partecipo, so di non essere di facile lettura a causa della lingua madre che non ho; oltretutto mi si intrecciano culture, usi e costumi e modi di dire che ci vuole pazienza e una vera intenzione per rispondermi.

Ho visto che potresti discutere di fede con tutti, compresi i miscredenti ed io sono uno di quelli però, c'è una storia che accomuna l'occidente attraverso le costituzioni moderne, le lingue indoeuropee e la transizione dalla teocrazia (di base cristiana) al secolarismo.

Idealmente queste due società sono umaniste, il cristianesimo attraverso la carità e la beneficenza ed il secolarismo attraverso le lotte per i diritti umani e le conquiste sociali. Dal punto di vista ideale è facile vedere credenti e atei lavorare insieme in tale senso.

Nel dizionario morale ed etica possono essere sinonimi però le morali aderiscono alle religioni mentre l'etica dipende da scopi che possono essere diversi da quelli religiosi. Per esempio l'etica è trasparente rispetto all'orientamento sessuale; la morale non lo è.

Nella società secolare per garantire la convivenza multietnica, multi religiosa e multi culturale, l'eventuale rapporto con Dio si deve basare sulla non ingerenza delle religioni nella vita pubblica diversamente dalle assemblee religiose che sono specifiche alle singole religioni e libere.

Finisco la prima risposta rispetto al tuo messaggio con la tabella che descrive l'insegnamento religioso in Europa per avere l'idea di come siamo arrivati a dove siamo ora, poi se ti andrà potremo proseguire. La prima battuta è che per migliorare la vita serve conoscenza.

Paese
Condizione di erogazione e accesso
Religione insegnata
Disciplina alternativa
Stato giuridico degli insegnanti di religione.
Germania
Obbligatoria con dispensa. Aggiuntiva a richiesta a Berlino e in Brandeburgo
Cattolica, protestante. Ebrea e islamica a livello regionale. Multireligiosa ad Amburgo
Etica, regole e valori, filosofia pratica, storia delle religioni
Controllo dello stato, missione canonica e di vocazione
Inghilterra e Galles
Obbligatoria con dispensa
Educazione religiosa multiconfessionale con priorità alla tradizione cristiana
Nessuna
Controllo dello stato. Titolo di studio religiosi nelle università statali
Austria
Obbligatoria con dispensa. Facoltativa nelle scuole professionali
Cattolica, protestante, ebraica, islamica, buddista
Nessuna
Controllo dello stato. Certificato ecclesiastico di competenza.
Belgio
Opzione obbligatoria: o corso confessionale o corso di morale
Cattolica, ebrea, ortodossa, protestante, islamica
Morale
Controllo della comunità linguistica. Certificato ecclesiastico
Bulgaria
Facoltativa e presente solo nella scuola primaria
Ortodossa, islamica
Nessuna
Catechista volontario
Cipro
Obbligatoria con dispensa
Ortodossa
Nessuna
Controllo statale. Corso di teologia nell’università statale.
Croazia
Facoltativo nella primaria e nella media, opzionale successivante
Cattolica
Etica (solo nella secondaria)
Controllo statale. Certificato ecclesiastico.
Danimarca
Obbligatorio con dispensa
Luterana o altre religioni (insegnamento non confessionale)
Nessuna
Controllo statale. Studi di teologia nelle università statali
Spagna
Facoltativa
Cattolica, protestante, ebrea, islamica
Nessuna
Certificato ecclesiastico. Lavoro a contratto
Finlandia
Obbligatoria con dispensa
Luterana o altra confessione evangelica
Etica
Controllo di stato. Scienze religiose nelle università statali.
Francia
Nessun insegnamento (Salvo in Alsazia-Lorena)
In Alsazia-Lorena cattolica, luterana, riformata, ebraica
Nessuna
In Alsazia-Lorena diacono o pastore con controllo statale
Grecia
Obbligatoria con dispensa
Ortodossa
Nessuna
Diploma di teologia rilasciato dalle università statali.
Dipendente statale
Ungheria
Facoltativa ed extrascolastica
Cattolica, protestante
Nessuna
Certificato ecclesiastico.
Irlanda
Facoltativa (obbligatoria nelle scuole confessionali)
Cattolica
Nessuna
Abilitazione e certificato ecclesiastico
Italia
Facoltativa
Cattolica
Attività decise scuola per scuola oppure nessuna attività
Abilitazione o certificato ecclesiastico. Dipendente statale a TI o a TD
Lettonia
Facoltativa come alternativa al corso di etica
Luterana, ortodossa, cattolica, battista, ebraica
Etica
Certificato ecclesiastico
Lituania
Facoltativa come alternativa al corso di etica
Luterana, ortodossa, cattolica, battista, ebraica
Etica
Certificato ecclesiastico
Lussemburgo
Facoltativa come alternativa al corso di etica
Cattolica, luterana, calvinista
Etica
Certificato ecclesiastico
Malta
Obbligatoria con dispensa
Cattolica
Nessuna
Certificato ecclesiastico
Norvegia
Obbligatoria con dispensa parziale
Grandi religioni, umanesimo, etica
Nessuna
Controllo statale. Teologia nelle università statali. Accordo tra stato e chiesa luterana.
Polonia
Facoltativa come alternativa al corso di etica
Cattolica, protestante, ebraica, ortodossa
Etica
Controllo statale. Certificato ecclesiastico.
Portogallo
Facoltativa come alternativa al corso di etica
Cattolica
Etica
Controllo statale. Certificato ecclesiastico
Romania
Obbligatoria nella primaria, opzionale nella secondaria
Ortodossa, cattolica e altri 12 culti
Nessuna
Studi teologici nelle università statali.
Russia
Facoltativa
Ortodossa, islamica (ebraica e buddista solo in teoria)
Storia delle religioni
Dipende dalle regioni
Slovacchia
Facoltativa come alternativa al corso di etica
Cattolica
Etica
Certificato ecclesiastico o studi teologici nelle università statali.
Slovenia
Nessun insegnamento
Svezia
Obbligatoria solo in alcune località
Multireligiosa
Nessuna
Controllo statale. Studi in scienze religiose.
Svizzera
Nessun insegnamento in alcuni cantoni (Ginevra, Neuchatel, obbligatoria in altri, facoltativa in altri
Cattolica, protestante. Altre religioni a livello locale e cantonale.
Multireligiosa nei cantoni di Friburgo, Vaud e Jura.
Nessuna
Controllo cantonale
Rep. Ceca
Facoltativa
Religioni riconosciute
Nessuna
Turchia
Obbligatoria con dispensa
Islamica (non confessionale)
Nessuna
Controllo statale
Ucraina
Obbligatoria o facoltativa secondo le scuole
Etica cristiana (occidente) cultura ortodossa (oriente)
Attività locali
Controllo statale

3
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
letto, interessante... ma dove va a parare?... evidentemente in ogni nazione la materia è regolamentata secondo le presunte preferenze della maggioranza della popolazione... il che mi sembra corretto.

La "religione" è un riferimento quasi naturale per l'uomo, e ne sia prova sufficiente che "religione" c'è
in ogni popolo di ogni continente di ogni tempo. E si potrebbe partire fa qui per affermare che nell'uomo è imprescindibile il bisogno di Dio o, per non turbare gli animi sensibili dei "senza Dio", semplicemente il bisogno di "assoluto" come riferimento archetipo alla evidente "relatività" dell'uomo.

In qual modo poi questo bisogno primario si coaguli e si attualizzi in specifici riti e catechismi... beh, dipende da molti fattori di tipo ambientale, culturale, storico, sociale...

Io mi definisco "Cattolico Apostolico Romano"... ma probabilmente solo perché sono nato in Italia: fossi nato e vissuto in India, probabilmente sarei abbastanza simile a quello che sono, ma di "religione" affatto differente!

4
SergioAD
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Viandante Storico
Viandante Storico
Perché mi chiedi dove va a parare quello che dico? Da nessuna parte, salvo il concetto della conoscenza rispetto ai tempi che grosso modo è quello che ho detto.

In ogni epoca i giovani tendenzialmente sono stati ribelli e i loro padri conservatori – qualunque cosa significhi ma qui lo dice Sara quando cita il rapporto tra l'umanità e Dio rispetto a quello che sa lei – ed è questo a cui rispondo, spero correttamente.

L'umanità ha diversi rapporti ognuno con la propria divinità anche nelle diverse confessioni della stessa religione, lo farai anche tu da Cattolico Apostolico Romano e non significa mai che c'è un migliore ma che ognuno ha i propri riferimenti e usa quelli al meglio.

Così anche all'interno di ciascuna società non si tratta di maggioranza che impone un modello alle minoranze ma un criterio di rispetto per tutti, dettato dalle costituzioni moderne ed è (per noi) una evoluzione (o anche la continuazione) del cristianesimo.

Il senso comune fa riferimento anche al tempo, al periodo storico - chi di noi non si ricorda le angosce dei cambiamenti durante l'adolescenza – ma non solo, pochi anni fa non mi fecero entrare in ufficio di sabato con la sahariana costringendomi a lavorare a casa!

A me non piacciono i tatuaggi, la gioielleria nasale, etc... ma questo non significa che io possa criticare la gente al punto di limitare il loro spazio – qualsiasi. Non penso alla religione è la società che ci cambia la vita e storicamente nel tempo sarà la normalità.

Allora il rapporto con Dio è un fatto comunitario, confessionale ma multi religioso e le regole sono quelle della costituzione e varrà per la comunità musulmana se avrà i numeri per imporre a noi i propri modelli – ti stupiresti sapere che sarebbero buoni per i cristiani.

5
Candido
Candido
Viandante Storico
Viandante Storico
Allora il rapporto con Dio è un fatto comunitario, confessionale ma multi religioso e le regole sono quelle della costituzione e varrà per la comunità musulmana se avrà i numeri per imporre a noi i propri modelli – ti stupiresti sapere che sarebbero buoni per i cristiani.

Non capisco quest'ultima frase. Perché mai una religione dovrebbe IMPORRE i propri modelli? Veramente di imposizioni religiose ce ne sono state e ce ne sono da parte di molte fedi diverse. Sappiamo che hanno causato milioni di morti e distruzioni immani. Ne abbiamo abbastanza!

6
SergioAD
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Viandante Storico
Viandante Storico

@Candido ha scritto:Allora il rapporto con Dio è un fatto comunitario, confessionale ma multi religioso e le regole sono quelle della costituzione e varrà per la comunità musulmana se avrà i numeri per imporre a noi i propri modelli – ti stupiresti sapere che sarebbero buoni per i cristiani.

Non capisco quest'ultima frase. Perché mai una religione dovrebbe IMPORRE i propri modelli? Veramente di imposizioni religiose ce ne sono state e ce ne sono da parte di molte fedi diverse. Sappiamo che hanno causato milioni di morti e distruzioni immani. Ne abbiamo abbastanza!

Perché i devoti convinti cercano la corretta via per essere dei buoni fedeli - quando Sara dice che l'umanità non ha un buon rapporto con Dio - forse vorrebbe una maggiore aderenza a regole teocratiche descritte nelle sacre scritture. Alcuni cristiani vivrebbero meglio nella teocrazia del proprio culto.

Bada che la linea che demarca il limite da non oltrepassare non è stata definita e verrà messo in discussione sia dal conservatore che dal progressista - vedi il mancato consenso all'orientamento sessuale mentre della vita sregolata, alcol e sfrenatezze ci sono solo delle ipotesi percettive - ora il limbo non c'è però prima c'era per un ragionamento logico sul peccato originale al quale serviva il battesimo, apparentemente questo lasciava i non battezzati in uno stato indefinito - ora anche gli atei potranno andare in paradiso ma è ancora una speranza, una aspettativa della ragionevolezza cristiana.

La risposta alla tua domanda, quella vera, è che le religioni non possono imporre i propri modelli perché le società occidentali e chi le segue sono secolariste - lo è stata anche la Turchia eppoi Erdogan ha cercato e trovato consensi per imporre dei modelli religiosi - potrà fare nuove imposizioni o verrà battuto democraticamente - se si può dire così.

In tutte le rivoluzioni Arabe c'è stato il tentativo di ricostituire regimi teocratici, questo ha portato a fare scelte impopolari e totalitariste, rimandando la democrazia a quando saranno meno condizionati dalle forze occulte e molto ricche - questo ragionamento è delicato, spero si capisca.

Ognuno può vivere la propria vita nel modo migliore senza condizionare quella degli altri - in fondo la chiesa evangelica applica questa regola e devo dire che lo fa anche la chiesa cattolica, che partecipa alla vita pubblica nel mondo intero attivamente e con maggior profitto rispetto a quella italiana. Essa ha un volto nuovo nel mondo.

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Candido
Candido
Viandante Storico
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@SergioAD ha scritto:
@Candido ha scritto:Allora il rapporto con Dio è un fatto comunitario, confessionale ma multi religioso e le regole sono quelle della costituzione e varrà per la comunità musulmana se avrà i numeri per imporre a noi i propri modelli – ti stupiresti sapere che sarebbero buoni per i cristiani.

Non capisco quest'ultima frase. Perché mai una religione dovrebbe IMPORRE i propri modelli? Veramente di imposizioni religiose ce ne sono state e ce ne sono da parte di molte fedi diverse. Sappiamo che hanno causato milioni di morti e distruzioni immani. Ne abbiamo abbastanza!

Perché i devoti convinti cercano la corretta via per essere dei buoni fedeli - quando Sara dice che l'umanità non ha un buon rapporto con Dio - forse vorrebbe una maggiore aderenza a regole teocratiche descritte nelle sacre scritture. Alcuni cristiani vivrebbero meglio nella teocrazia del proprio culto.

Cristiani che vorrebbero una teocrazia come quelle degli stati islamici? Ma quando mai? Dove stanno? Ci mancherebbe solo questo...

Bada che la linea che demarca il limite da non oltrepassare non è stata definita e verrà messo in discussione sia dal conservatore che dal progressista - vedi il mancato consenso all'orientamento sessuale mentre della vita sregolata, alcol e sfrenatezze ci sono solo delle ipotesi percettive - ora il limbo non c'è però prima c'era per un ragionamento logico sul peccato originale al quale serviva il battesimo, apparentemente questo lasciava i non battezzati in uno stato indefinito - ora anche gli atei potranno andare in paradiso ma è ancora una speranza, una aspettativa della ragionevolezza cristiana.

Paradiso, inferno, limbo, purgatorio...punizioni e premi inventati da un potere religioso per tenere sotto controllo i fedeli. Cose ormai dimenticate, per fortuna...

La risposta alla tua domanda, quella vera, è che le religioni non possono imporre i propri modelli perché le società occidentali e chi le segue sono secolariste - lo è stata anche la Turchia eppoi Erdogan ha cercato e trovato consensi per imporre dei modelli religiosi - potrà fare nuove imposizioni o verrà battuto democraticamente - se si può dire così.

Ma a te piacerebbe una teocrazia? Nel XXI secolo?

In tutte le rivoluzioni Arabe c'è stato il tentativo di ricostituire regimi teocratici, questo ha portato a fare scelte impopolari e totalitariste, rimandando la democrazia a quando saranno meno condizionati dalle forze occulte e molto ricche - questo ragionamento è delicato, spero si capisca.

No, io almeno non capisco proprio cosa vuoi dire...

Ognuno può vivere la propria vita nel modo migliore senza condizionare quella degli altri - in fondo la chiesa evangelica applica questa regola e devo dire che lo fa anche la chiesa cattolica, che partecipa alla vita pubblica nel mondo intero attivamente e con maggior profitto rispetto a quella italiana. Essa ha un volto nuovo nel mondo.
Quale volto nuovo? Quello attuale del cattocomunismo alla Franceschiello?

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SergioAD
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Viandante Storico
Viandante Storico

@Candido ha scritto:
@SergioAD ha scritto:
@Candido ha scritto:Allora il rapporto con Dio è un fatto comunitario, confessionale ma multi religioso e le regole sono quelle della costituzione e varrà per la comunità musulmana se avrà i numeri per imporre a noi i propri modelli – ti stupiresti sapere che sarebbero buoni per i cristiani.

Non capisco quest'ultima frase. Perché mai una religione dovrebbe IMPORRE i propri modelli? Veramente di imposizioni religiose ce ne sono state e ce ne sono da parte di molte fedi diverse. Sappiamo che hanno causato milioni di morti e distruzioni immani. Ne abbiamo abbastanza!

Perché i devoti convinti cercano la corretta via per essere dei buoni fedeli - quando Sara dice che l'umanità non ha un buon rapporto con Dio - forse vorrebbe una maggiore aderenza a regole teocratiche descritte nelle sacre scritture. Alcuni cristiani vivrebbero meglio nella teocrazia del proprio culto.

Cristiani che vorrebbero una teocrazia come quelle degli stati islamici? Ma quando mai? Dove stanno? Ci mancherebbe solo questo...

Bada che la linea che demarca il limite da non oltrepassare non è stata definita e verrà messo in discussione sia dal conservatore che dal progressista - vedi il mancato consenso all'orientamento sessuale mentre della vita sregolata, alcol e sfrenatezze ci sono solo delle ipotesi percettive - ora il limbo non c'è però prima c'era per un ragionamento logico sul peccato originale al quale serviva il battesimo, apparentemente questo lasciava i non battezzati in uno stato indefinito - ora anche gli atei potranno andare in paradiso ma è ancora una speranza, una aspettativa della ragionevolezza cristiana.

Paradiso, inferno, limbo, purgatorio...punizioni e premi inventati da un potere religioso per tenere sotto controllo i fedeli. Cose ormai dimenticate, per fortuna...

La risposta alla tua domanda, quella vera, è che le religioni non possono imporre i propri modelli perché le società occidentali e chi le segue sono secolariste - lo è stata anche la Turchia eppoi Erdogan ha cercato e trovato consensi per imporre dei modelli religiosi - potrà fare nuove imposizioni o verrà battuto democraticamente - se si può dire così.

Ma a te piacerebbe una teocrazia? Nel XXI secolo?

In tutte le rivoluzioni Arabe c'è stato il tentativo di ricostituire regimi teocratici, questo ha portato a fare scelte impopolari e totalitariste, rimandando la democrazia a quando saranno meno condizionati dalle forze occulte e molto ricche - questo ragionamento è delicato, spero si capisca.

No, io almeno non capisco proprio cosa vuoi dire...

Ognuno può vivere la propria vita nel modo migliore senza condizionare quella degli altri - in fondo la chiesa evangelica applica questa regola e devo dire che lo fa anche la chiesa cattolica, che partecipa alla vita pubblica nel mondo intero attivamente e con maggior profitto rispetto a quella italiana. Essa ha un volto nuovo nel mondo.
Quale volto nuovo? Quello attuale del cattocomunismo alla Franceschiello?


Ho qualche problema ad intercalare le risposte quotate da te ma vedrò di risponderti ad ognuna.


  1. 1
    I Cristiani non vorrebbero una teocrazia come quelle degli stati islamici, accetterebbero una teocrazia come quella di uno stato simile a quello Vaticano, per poi combatterlo come hanno già fatto. Quale rapporto con Dio potrebbero desiderare se criticano o si lamentano del rapporto attuale? Cos'è che non va per i credenti? Il protestantesimo? L'ortodossia? Le donne che fanno i pastori? Le aperture formali verso credi che sarebbero negati dal primo comandamento? Per non parlare dei divorzi, dei figli che non fanno i Sacramenti che si sbattezzano... gli italiani hanno scelto di combattere la monarchia e non torneranno indietro ma non è proprio quello che vorrebbero le monarchie, compresa quella dello stato Vaticano e allora i fedeli sono asserviti oppure lo sono parzialmente oppure non lo sono più - magari sentono una monarchia cristiana rappresentativa? (comunque islam vuol dire asservito alla parola di Dio, io non ci vedo grandi differenze - certo bisogna avere conoscenza o meglio seguire la gerarchia della conoscenza).

  2. 2
    Paradiso, inferno, limbo, purgatorio...punizioni e premi inventati da un potere religioso per tenere sotto controllo i fedeli. Cose ormai dimenticate, per fortuna... da chi non ci crede non certo da chi contrappone al metodo scientifico la fede - allora per fortuna che c'è chi non ci crede e si comporta bene ma non rispetto a chi ci crede e si comporta meglio. Faccio un esempio -

    Il governo attuale è il primo da quando esiste la repubblica, in cui manca una rappresentativa umanista e si vede bene - allora prima attraverso la carità e la beneficenza (detta politica del cristianesimo) oppure attraverso le lotte sociali per i diritti umani (detta politica del socialismo)  - vuol dire che medici senza frontiere e missionari cristiani hanno gli stessi valori nei confronti degli esseri umani e valori diversi nei confronti di Dio e se non c'è ingerenza nella vita pubblica allora non ci sono problemi.

  3. 3
    No non vorrei vivere in alcuna teocrazia, io sono per una società secolare, laica in cui Dio non appare nella vita pubblica.

  4. 4
    Quello che è successo nelle primavere arabe è che il tentativo di formare società democratiche è fallito e sono tornati ai regimi antecedenti come quello che è successo in Egitto - si tenterà nel futuro...

  5. 5
    Usa come chiave di ricerca internettara - il volto nuovo dei cattolici - infine non mi va di discutere di termini come cattocomunismo e Franceschiello perché per la prima non discuterei nemmeno di cattofascismo e con la seconda potrei offendere 85% degli italiani - perché farlo all'interno di un dibattito, almeno vorrei che fosse un dibattito amichevole sia come ateo che come umanista.

9
SergioAD
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Viandante Storico
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Comunque Candido e chi avesse letto.

Le considerazioni, i pareri e perfino quelle che potrebbero essere certezze nella mente umana oppure nella coscienza che consideriamo intelligente - hanno risposte con una fascia di incertezza - come ad esempio un oggetto è di colore rosso tra 0 e 100% un essere può essere giovane tra 0 e 100%  ossia tra il colore nero e bianco ci sono tutte le sfumature grigie che si possono immaginare.

Così è che un credente gradirebbe vivere all'interno di una società teocratica di più rispetto a un non credente dopodiché aumentando i parametri di condizionamento come la libertà, il rapporto con altri credi, etc. è possibile che il credente preferisca vivere nella società secolarista ma, questo va valutato con dei parametri vedi avere un figlio omosessuale che non è libero di esserlo.

Ma Candido non è di questo che stiamo parlando adesso con il titolo del tema e il rapporto corretto con Dio che appare una percezione o ipotesi da valutare ed anche non multi etica, multi religiosa o multi culturale.

10
Candido
Candido
Viandante Storico
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Scusa se te lo dico, ma faccio molta fatica a seguirti nei tuoi ragionamenti, Sergio. Per tornare al titolo del 3D... Cosa vuol dire "Un approccio più corretto con Dio?" Ognuno vive e crede -se crede- a modo suo. Non è mica come comportarsi in modo corretto a tavola! Il rapporto con l'Assoluto è legato al nostro intimo, certamente tanta gente che va in Chiesa e poi si comporta male con gli altri avrà un cattivo rapporto con Dio, perché anche gli altri sono Dio.
Se non hai spontaneamente un rapporto corretto con gli altri hai un rapporto finto con Dio. Però nessuno può spingerti a cambiare questo rapporto se non sei tu stesso a sentirne l'esigenza. E soltanto la vita con tutto quello che ti accade può farti da maestra per arrivare a "un rapporto più corretto con Dio". Io poi non userei mai parole del genere, potrei dire "approfondire la vera essenza dell'Assoluto dentro e fuori di noi". Si tratta di una ricerca senza fine, nella quale per me può guidarci la coscienza che tutto ciò che ci accade non accade a caso; se capita a noi vuol dire che deve avere un senso per noi, altrimenti non ci accadrebbe.

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SergioAD
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Viandante Storico
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@Candido ha scritto:Scusa se te lo dico, ma faccio molta fatica a seguirti nei tuoi ragionamenti, Sergio. Per tornare al titolo del 3D... Cosa vuol dire "Un approccio più corretto con Dio?" Ognuno vive e crede -se crede- a modo suo. Non è mica come comportarsi in modo corretto a tavola! Il rapporto con l'Assoluto è legato al nostro intimo, certamente tanta gente che va in Chiesa e poi si comporta male con gli altri avrà un cattivo rapporto con Dio, perché anche gli altri sono Dio.
Se non hai spontaneamente un rapporto corretto con gli altri hai un rapporto finto con Dio. Però nessuno può spingerti a cambiare questo rapporto se non sei tu stesso a sentirne l'esigenza. E soltanto la vita con tutto quello che ti accade può farti da maestra per arrivare a "un rapporto più corretto con Dio". Io poi non userei mai parole del genere, potrei dire "approfondire la vera essenza dell'Assoluto dentro e fuori di noi". Si tratta di una ricerca senza fine, nella quale per me può guidarci la coscienza che tutto ciò che ci accade non accade a caso; se capita a noi vuol dire che deve avere un senso per noi, altrimenti non ci accadrebbe.

Mi dispiace davvero che fai fatica a seguirmi, evidentemente c'è chi vorrebbe dare linee guida all'umanità per migliorare il rapporto con Dio e ciò si può fare limitando la libertà ad una parte di essa oppure discutere sulla fattibilità e articolare le risposte - la libertà non va limitata e sono d'accordo con te ed io vorrei ragionare in modo che siano i credenti a dire la stessa cosa - se di libertà si tratta nemmeno io voglio imporre la mia - come dici tu il rapporto con Dio è personale o dell'assemblea religiosa e mai di tutta l'umanità, così diversificata com'è.

Ora immagino che non si sia capito nulla e forse per questo che solo tu hai continuato a partecipare - io spendo volentieri il mio tempo con voi e ti ringrazio per l'attenzione poi vediamo se il dibattito del tema si debba chiudere qui.

12
Finalitario
Finalitario
Viandante Residente
Viandante Residente
L'approccio più corretto con Dio è senz'altro quello di considerarlo il Padre/Madre di ogni essere vivente, e questo è già molto più di quanto si possa immaginare di capire di Dio. Il livello successivo è la considerazione che se tutti siamo figli di Dio, allora siamo anche fratelli e sorelle.
Capito questo, ecco che l'approccio con Dio non è detto che sia a livello cosciente, ma indubbiamente il rapporto con i nostri fratelli e sorelle è la cartina tornasole del nostro rapporto con Dio. Cioè questo rapporto con Dio che rimane a livello animico, si rivela attraverso il rapporto con gli altri

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