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L'anima dello stupro

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galadriel
galadriel
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Le motivazioni psicologiche che sono alla base delle azioni degli stupratori possono essere diverse.
L'atto può manifestare e scaricare impulsivamente sensazioni di rabbia e frustrazione che possono avere origine da rapporti problematici con donne diverse da quelle della vittima effettiva (la madre, la moglie, la compagna). In questi casi, difficilmente lo stupratore prova un vero e proprio piacere sessuale compiendo lo stupro, ma riesce a liberare la rabbia repressa attraverso un atto di violenza la cui intensità può essere persino superiore al necessario.
L'atto può serivire ad esorcizzare i sentimenti di vulnerabilità e di impotenza dello stupratore compensandoli attraverso l' atto di sottomissione della vittima, che viene messa in condizione di essere totalmente alla sua mercé, senza alcuna possibilità di ribellarsi. Al contrario di quanto accade nello stupro motivato da sentimenti di rabbia, in questi casi gli stupri sono perlopiù premeditati dall’aggressore.
Oppure si stupra per sadismo. Sia la rabbia che la dominazione vengono ”liberati” attraverso il piacere sessuale che prova l’aggressore nel brutalizzare, quasi sempre premeditatamente, la sua vittima.
Infine, si stupra per opportunità. L’aggressore, che in ogni caso cova uno dei sentimenti sopradescritti, agisce in conseguenza delle opportunità che gli vengono profilate, ad esempio durante una rapina o un furto.


Questo secondo le teorie più accreditate sarebbe ciò che accade nella mente di chi stupra. Ma io non credo che basti e vorrei sentire la vostra, peerchè è mia ferma convinzione che la devianza abbia sede nella normalità.
Cosa può raccontare ciascuno di noi, in quanto uomo e in quanto donna, per essere almeno un po' più capaci di capirci?

Infine, qui si parla di stupro fisico. Ma in quanti modi si può stuprare? Non è più grave lo stupro dell'anima? Lo stesso stupro del corpo, ferisce in quanto stupro dell'anima. Lo stupro è negazione dell'altro. Stupro è usarlo e disfarsene. Stupro è disprezzare e vomitare l'altro.
Sicuri di non aver mai stuprato e di non essere mai stati stuprati?

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
tu parli del senso moderno dello stupro ma te ne scordi un tipo che è antichissimo ma succede anche oggi anche se nessuno ne parla, lo stupro di guerra, ossia il DIRITTO di saccheggio prevedeva che le proprietà dei vinti (e fra queste le donne) venissero acquisite dai "soldati" dell'esercito vincitore, in epoca moderna si è tinto di ancora più turpitudine divenendo in alcuni casi stupro etnico ossia volto a procreare e perpetuare l'etnia vincitrice.
I mercenari ancora dispongono del diritto di saccheggio.
Il patrimonio genetico di gengis khan sembra diffuso aldilà di ogni ragionevole calcolo probabilmente in base al numero di stupri effettuati.
Questo è un altro volto della guerra, allora io ti domando, come può QUALSIASI UOMO che vesta una divisa dopo aver ucciso gli uomini di una famiglia stuprarne le donne? Tu parli di persone che covano rabbia e frustrazione, quindi mine vaganti, a me interessa capire come può una persona "normale" arrivare a fare quello che farebbe "un pazzo"...basta il branco? basta la divisa? basta il parossismo del sangue?

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victorinox
victorinox
Viandante Residente
Viandante Residente
Non solo lo stupro e' violenza sessuale.

Lo sono le mutilazioni genitali femminili.
Per mutilazioni genitali femminili, ovvero quelle pratiche che mirano ad alterare la conformazione degli organi genitali esterni per controllare il piacere e il corpo delle donne.
Lo è la tratta delle donne a scopi sessuali.
Lo è lo stupro di guerra ricordato da BigBosstigazzi.
Lo stupro di guerra é il mezzo per umiliare e demoralizzare il nemico attraverso la distruzione e la denigrazione delle donne del suo stesso gruppo.


Ma no è da meno lo stupro psicologico che un uomo compie quando sfrutta l'affetto di una donna e annulla tutto ciò che essa è se non ha ottenuto il suo corpo. Accade spessissimo, quando uomini dalla virilità castrata e dal vissuto affettivo perturbato ricevono un rifiuto. Disprezzare la donna e distruggerla come possono, sono il modo con cui queste persone scaricano la rabbia ricevendo nella momentanea sopraffazione, una sorta di risarcimento per la loro impotenza strutturale. La diffamazione a sfondo sessuale è il loro mezzzo preferito, come se la donna fosse una cosa in mano agli uomini o un osso senz'anima conteso da un branco di cani.
E purtroppo la confidenza recente di un amica, mi conferma che queste nullità travestite da uomini sono molte, magari anche di passaggio in questo spazio virtuale.

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Jester
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Viandante Storico
Viandante Storico
BIGbossSTIGAZZI ha scritto:tu parli del senso moderno dello stupro ma te ne scordi un tipo che è antichissimo ma succede anche oggi anche se nessuno ne parla, lo stupro di guerra, ossia il DIRITTO di saccheggio prevedeva che le proprietà dei vinti (e fra queste le donne) venissero acquisite dai "soldati" dell'esercito vincitore, in epoca moderna si è tinto di ancora più turpitudine divenendo in alcuni casi stupro etnico ossia volto a procreare e perpetuare l'etnia vincitrice.
I mercenari ancora dispongono del diritto di saccheggio.
Il patrimonio genetico di gengis khan sembra diffuso aldilà di ogni ragionevole calcolo probabilmente in base al numero di stupri effettuati.
Questo è un altro volto della guerra, allora io ti domando, come può QUALSIASI UOMO che vesta una divisa dopo aver ucciso gli uomini di una famiglia stuprarne le donne? Tu parli di persone che covano rabbia e frustrazione, quindi mine vaganti, a me interessa capire come può una persona "normale" arrivare a fare quello che farebbe "un pazzo"...basta il branco? basta la divisa? basta il parossismo del sangue?

quello che racconti tu, Big, é successo non meno di 15 anni fa nella ex -jugoslavia...roba da matti... Suspect

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
oggi ascoltavo per radio io chiara e l'oscuro e parlavano di stalker e di stalking e dicevano una cosa per cui di primo acchitto gli avrei sputato in un occhio, poi, paradossalmente a ben pensarci.....
dicevano che siamo tutti stalker.

In effetti chi da ragazzino/a non ha almeno una volta seguito di nascosto la bimba/o che gli piaceva?
Chi non ha insistito dopo un no per prenderla "per sfinimento"?

Allora lo stalker è un reato moderno, perchè le donne non sono più cose, ma quando lo erano era giusto rapirle per sposarle? (Fuitina?)
Temo che sia un ginepraio questo argomento da cui sia difficile uscire con tutto il bene da una parte e tutto il male dall'altra...restando su casi urbani ovviamente, quando si arriva alla violenza ovviamente è un altro paio di maniche, ma in quella zona d'ombra e di confine fra insistensa e stalkeraggio...avete tutti/e le idee così chiare?

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Jester
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Viandante Storico
Viandante Storico
no, per niente...nulla é sicuro...manco la morte....certo é che la linea di confine é delineata o delimitabile laddove tu, fidanzato/a rifiutato/a, mi fai 150 telefonate al giorno, mi aspetti sotto casa per insultarmi, mi segui ovunque io vada, mi minacci...ecco, qui già siamo andati oltre e puo' scattare la denuncia...

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
stamattina in trasmissione c'erano tipe che telefonavano dicendo che dopo pesanti tampinamenti avevano poi ceduto, quindi era necessario tampinarle per finirci insieme, si mette un limite ovvio, un limite valido per tutti, le leggi son fatte così, ma comunque è un cambiamento antropologico...ossia stalking e stupro erano NORMALI (adesso esiste anche lo stupro familiare ossia tua moglie o tuo marito ti può dire di no) per secoli e millenni la donna una volta sposata era un cosa di proprietà dell'uomo, questo forse non riesco a spiegare probabilmente il concetto stesso di stupro è un fatto culturale....capitemi io ODIO qualsiasi violenza fatta in special moldo alle persone più deboli (almeno fisicamente), bimbi e donne,
quindi stupro stalking e mutilazioni sono orrori che aborro, ma...dico ma se sei venuto su in una società che le considera non solo normali ma "atti dovuti" ?
Cosa succede? Scontro di culture?

8
hakimsanai43
hakimsanai43
Viandante Storico
Viandante Storico
Galadriel ha scritto:Le motivazioni psicologiche che sono alla base delle azioni degli stupratori possono essere diverse.
L'atto può manifestare e scaricare impulsivamente sensazioni di rabbia e frustrazione che possono avere origine da rapporti problematici con donne diverse da quelle della vittima effettiva (la madre, la moglie, la compagna). In questi casi, difficilmente lo stupratore prova un vero e proprio piacere sessuale compiendo lo stupro, ma riesce a liberare la rabbia repressa attraverso un atto di violenza la cui intensità può essere persino superiore al necessario.
L'atto può serivire ad esorcizzare i sentimenti di vulnerabilità e di impotenza dello stupratore compensandoli attraverso l' atto di sottomissione della vittima, che viene messa in condizione di essere totalmente alla sua mercé, senza alcuna possibilità di ribellarsi. Al contrario di quanto accade nello stupro motivato da sentimenti di rabbia, in questi casi gli stupri sono perlopiù premeditati dall’aggressore.
Oppure si stupra per sadismo. Sia la rabbia che la dominazione vengono ”liberati” attraverso il piacere sessuale che prova l’aggressore nel brutalizzare, quasi sempre premeditatamente, la sua vittima.
Infine, si stupra per opportunità. L’aggressore, che in ogni caso cova uno dei sentimenti sopradescritti, agisce in conseguenza delle opportunità che gli vengono profilate, ad esempio durante una rapina o un furto.


Questo secondo le teorie più accreditate sarebbe ciò che accade nella mente di chi stupra. Ma io non credo che basti e vorrei sentire la vostra, peerchè è mia ferma convinzione che la devianza abbia sede nella normalità.
Cosa può raccontare ciascuno di noi, in quanto uomo e in quanto donna, per essere almeno un po' più capaci di capirci?

Infine, qui si parla di stupro fisico. Ma in quanti modi si può stuprare? Non è più grave lo stupro dell'anima? Lo stesso stupro del corpo, ferisce in quanto stupro dell'anima. Lo stupro è negazione dell'altro. Stupro è usarlo e disfarsene. Stupro è disprezzare e vomitare l'altro.
Sicuri di non aver mai stuprato e di non essere mai stati stuprati?
cool
Quando avevo 39 anni sono stato "stuprato"da una ragazzina di 15 anni e non solo ero consenziente ma gli avevo detto:
"Amore mio,ogni volta che vuoi stuprarmi,non fare complimenti.
Sono sempre a tua disposizione 24 ore su 24."
:.,.,.,.,:

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