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È possibile definire un pedofilo eterosessuale o omosessuale?

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FUCKTOTUM
FUCKTOTUM
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Socrate dovrebbe tenersi alla larga visto che non c'è spazio manco per Orazio e Clarabella.

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Magonzo
Magonzo
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FUCKTOTUM ha scritto:
Magonzo ha scritto:
FUCKTOTUM ha scritto:Il sesso è fisiologia quindi riproduzione; quello che devia dalla fisiologia non attiene alla programmazione genetica; viene quindi dall'ambiente ovvero il vissuto e la cultura.
fai attenzione, perché maneggi esplosivo che si attiva anche in modi che non conosci:

la "cultura" fa parte della natura umana, a tutti gli effetti;
e anche la fisiologia e la genetica potrebbero riservarti parecchie sorprese;

il fatto che la riproduzione richieda il sesso non attesta affatto che il sesso sia geneticamente "programmato" per l'esclusiva riproduzione; anzi, sarebbe abbastanza dimostrato il contrario, proprio in relazione a diverse peculiarità umane nell'accoppiamento;

in generale, la pretesa di definire cosa sia "naturale" è stata abbandonata da moltissimo tempo, perché si tratta di uno dei concetti più ambigui e sfuggevoli della storia della filosofia;

se provi a definire le cose, i principi, in termini di generalità e astrattezza ti accorgi subito che l'applicazione del criterio astratto di valore che hai definito comporta esiti che non avevi previsto.

Si lo so, le scimmie bonobo cazzi e mazzi, la masturbazione, la sodomia, il sesso extra-specie e  via dicendo.
Preferisco saltare per aria con i miei  Improvised Explosive Devices che ammosciarmi il socio con  le puttanate sesquipedali che propinano gli amici fritz del menga ecumenico
no, guarda che la cosa è un po' diversa e non mi riferisco a quelle argomentazioni, ma esattamente al fatto che la sessualità umana si sia evoluta geneticamente proprio per essere culturale, a partire dall'ovulazione nascosta, per passare alla posizione frontale, fino a diversi altri escamotages biologici;

quanto al concetto di "naturale", se tu provassi a definirlo in modo astratto e universale in modo da stabilirne un pregio, un valore di principio, e non di tua predilezione, vedresti subito l'inferno che si materializza da quella botola aperta;

guarda che persino i preti ci vanno parecchio cauti con quella roba, perché sanno bene quanto ci si fa male, e preferiscono mandare Giovanardi in tv a parlare a vanvera.

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FUCKTOTUM
FUCKTOTUM
Viandante Storico
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Mago io mi sono tenuto alla larga da "naturale" e ancor più alla larga mi tengo da Giovanardi.
Non so se le giraffe mangiano dagli alberi perchè hanno il collo lungo o se hanno il collo lungo per mangiare dagli alberi. La genetica determina - in parte- il comportamento che a sua volta e col tempo modifica la genetica lo chiamano adattamento/ evoluzione. È un campo minato? Ok.
Io parto dall'osservazione di questi che cambiano "i quadri noseologici di riferimento" con i chiodi dell'ikea e il martello della politica. Noto un' epistemologia al cui confronto barbabapá è una putrella d'acciao e semplicemente, m'incazzo.

54
SergioAD
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Viandante Storico
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Mago ha scritto:no, guarda che la cosa è un po' diversa e non mi riferisco a quelle argomentazioni, ma esattamente al fatto che la sessualità umana si sia evoluta geneticamente proprio per essere culturale, a partire dall'ovulazione nascosta, per passare alla posizione frontale, fino a diversi altri escamotages biologici;

C'è qualcosa che mi ha fatto ricordare Wilhem Reich. L'evoluzione come dici tu, legata alla cultura, fanno parte degli usi e costumi, legati anche alle religioni e pertanto alla moralità.

Repressione, rimorsi, peccato, insomma fatemi capire come stanno le cose dal punto di vista sociale perché la sessualità c'è ma va repressa secondo la legge, incanalata secondo credi culturali.

55
Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
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FUCKTOTUM ha scritto: La genetica determina - in parte- il comportamento che a sua volta e col tempo modifica la genetica lo chiamano adattamento/ evoluzione. È un campo minato? Ok.
Io parto dall'osservazione di questi che cambiano "i quadri noseologici di riferimento" con i chiodi dell'ikea e il martello della politica.
perché, le nozioni di riferimento antecedenti di cosa pensi fossero il frutto, se non di "politica" ?

nell'ipotesi di un ordine antecedente come valore di default è implicita una nozione di cosa sia "naturale";
ma se ti leggi una qualsiasi storia dei costumi sessuali vedi subito che la nozione di "naturalità" applicata al sesso è un cosa relativamente recente e tutta "politica", che segue l'evoluzione della dottrina religiosa e tutta ampiamente modulata a seconda di convenienze e opportunità;

semplicemente, la ricerca osserva e la legge cambia nel definire - sempre autoritativamente - cosa sia ammissibile, in relazione ai valori del tempo.

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Si ma adesso esageriamo...un conto e la sodomia consenziente(o meno)con un adulto..ma un altro ancora quando parliamo di sodomia inflitta ai bambini(che non sono mai consenzienti).Non c'entra nulla la sociologia..ma bensì' il fatto che nonostante i cambiamenti sociali e culturali questo tipo di "disaggio"e sbagliatissimo.Lo è sempre stato..(secondo i miei criteri).

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euvitt
euvitt
Viandante Storico
Viandante Storico
laura18 ha scritto:Si ma adesso esageriamo...un conto e la sodomia consenziente(o meno)con un adulto..ma un altro ancora quando parliamo di sodomia inflitta ai bambini(che non sono mai consenzienti).Non c'entra nulla la sociologia..ma bensì' il fatto che nonostante i cambiamenti sociali e culturali questo tipo di "disaggio"e sbagliatissimo.Lo è sempre stato..(secondo i miei criteri).
un like ce sta tutto....anche perché stavo per scrivere una cosa del genere....ma lo stavo per scrivere in slang
Politica? Che politica è pijallo ar culo controvoglia?
....forse....ma proprio forse forse....visto che ogni tanto mi tirano fuori i greci....posso pensare che "dopo" il fattore ambientale giochi il suo ruolo....nel senso che tutti ne parlano, ti parlano, ti consolano ti tranquillizzano, normalizzano.....
Intanto però l'hai preso ar culo

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
euvitt ha scritto:
laura18 ha scritto:Si ma adesso esageriamo...un conto e la sodomia consenziente(o meno)con un adulto..ma un altro ancora quando parliamo di sodomia inflitta ai bambini(che non sono mai consenzienti).Non c'entra nulla la sociologia..ma bensì' il fatto che nonostante i cambiamenti sociali e culturali questo tipo di "disaggio"e sbagliatissimo.Lo è sempre stato..(secondo i miei criteri).
un like ce  sta tutto....anche perché stavo per scrivere una cosa del genere....ma lo stavo per scrivere in slang
Politica? Che politica è pijallo ar culo controvoglia?
....forse....ma proprio forse forse...
.visto che ogni tanto mi tirano fuori i greci....posso pensare che "dopo" il fattore ambientale giochi il suo ruolo....nel senso che tutti ne parlano, ti parlano, ti consolano ti tranquillizzano, normalizzano.....
Intanto però l'hai preso ar culo
..grazie imbarazzo ...certo il tuo scrivere..ha un fascino tutto suo.. È possibile definire un pedofilo eterosessuale o omosessuale? - Pagina 3 214252 

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Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
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laura18 ha scritto:Si ma adesso esageriamo...un conto e la sodomia consenziente(o meno)con un adulto..ma un altro ancora quando parliamo di sodomia inflitta ai bambini(che non sono mai consenzienti).Non c'entra nulla la sociologia..ma bensì' il fatto che nonostante i cambiamenti sociali e culturali questo tipo di "disaggio"e sbagliatissimo.Lo è sempre stato..(secondo i miei criteri).
ma esageriamo in cosa ?

Laura, non confondere l'osservazione, la descrizione, con la prescrizione, e discipline diverse: l'omicidio è vietato, ancorché sia stata prassi "naturale" per centinaia di migliaia di anni;

la legge tutela i minori a prescindere, e questo perché giustamente la società ritiene ciò opportuno; è un'attribuzione di valore;

la scienza invece osserva il grado di devianza del pedofilo rispetto alla "normalità", che è un dato relativo; greci e romani praticavano abitualmente la pedofilia e l'abuso sui minori è sempre stata una pratica molto diffusa anche nella società cristianizzata e nel chiuso di ambienti privati, perché evidentemente nelle rispettive culture non c'era più di tanto l'inibizione a quei comportamenti predatori, come ad altri comportamenti;

è ovvio che alla maggior parte di noi oggi certe cose ripugnano, ma confondere l'avversione ad un comportamento con la natura patologica in senso stretto di quello significa porsi nella condizione di valutare in modo sbagliato; lo capisci bene se sostituisci alla pedofilia l'omicidio:

se, trovando questo ripugnante, tu lo attribuissi ad una condizione di per sé patologica, dovresti attribuire l'incapacità di intendere e di volere a chiunque uccida, compreso il killer di professione, l'omicida premeditato, ecc...

la sessualità è inevitabilmente un fatto culturale, perché l'essere umano è "naturalmente" culturale; questo non impedisce affatto che si decida di porre divieti a comportamenti che si ritengono ingiusti e inopportuni;
ma attribuire ad un determinato standard approvato il carattere di naturalità è solo ideologia.

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laura18
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Viandante Mitico
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Magonzo ha scritto:
laura18 ha scritto:Si ma adesso esageriamo...un conto e la sodomia consenziente(o meno)con un adulto..ma un altro ancora quando parliamo di sodomia inflitta ai bambini(che non sono mai consenzienti).Non c'entra nulla la sociologia..ma bensì' il fatto che nonostante i cambiamenti sociali e culturali questo tipo di "disaggio"e sbagliatissimo.Lo è sempre stato..(secondo i miei criteri).
ma esageriamo in cosa ?

Laura, non confondere l'osservazione, la descrizione, con la prescrizione, e discipline diverse: l'omicidio è vietato, ancorché sia stata prassi "naturale" per centinaia di migliaia di anni;

la legge tutela i minori a prescindere, e questo perché giustamente la società ritiene ciò opportuno; è un'attribuzione di valore;

la scienza invece osserva il grado di devianza del pedofilo rispetto alla "normalità", che è un dato relativo; greci e romani praticavano abitualmente la pedofilia e l'abuso sui minori è sempre stata una pratica molto diffusa anche nella società cristianizzata e nel chiuso di ambienti privati, perché evidentemente nelle rispettive culture non c'era più di tanto l'inibizione a quei comportamenti predatori, come ad altri comportamenti;

è ovvio che alla maggior parte di noi oggi certe cose ripugnano, ma confondere l'avversione ad un comportamento con la natura patologica in senso stretto di quello significa porsi nella condizione di valutare in modo sbagliato; lo capisci bene se sostituisci alla pedofilia l'omicidio:

se, trovando questo ripugnante, tu lo attribuissi ad una condizione di per sé patologica, dovresti attribuire l'incapacità di intendere e di volere a chiunque uccida, compreso il killer di professione, l'omicida premeditato, ecc...

la sessualità è inevitabilmente un fatto culturale, perché l'essere umano è "naturalmente" culturale; questo non impedisce affatto che si decida di porre divieti a comportamenti che si ritengono ingiusti e inopportuni;
ma attribuire ad un determinato standard approvato il carattere di naturalità è solo ideologia.  
...infatti hai ben detto tu..La pedofilia(abuso sui minorenni piccoli di età)nell'antichità sussisteva  in poche culture "sviluppate"(romani,greci,persiani,anche celti a volte)..tutte società all'avanguardia per quei tempi,ma società costruite su una scala gerarchica..Non era da tutti godere da tali "privilegi" o no?Non esiste la non capacità di intendere e di volere..solo gli animali possono godere di tale"non capacità"..



Ultima modifica di laura18 il Mar 11 Feb 2014 - 10:00 - modificato 1 volta.

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laura18
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Viandante Mitico
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Poi mi sa che si confonde la pederastia con la pedofilia qui(forse scratch )..sono due cose diverse,vissute in maniera diversa,ed accettate dalla società in maniere diverse..

62
Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
laura18 ha scritto:Non esiste la non capacità di intendere e di volere..solo gli animali possono godere di tale"non capacità"..

Tocca romperti il giochino: l'incapacità di intendere e di volere esiste eccome.

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Yale ha scritto:
laura18 ha scritto:Non esiste la non capacità di intendere e di volere..solo gli animali possono godere di tale"non capacità"..

Tocca romperti il giochino: l'incapacità di intendere e di volere esiste eccome.
..Si lo so...come scusa..(secondo i miei criteri..non voglio andare su psichiatria..lo so che esiste ma io in questi casi e altri ancora sono molto ristretta mentalmente,e non accetto assolutamente che si possa valere di tali non capacità per farla franca)..il giochino?

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Yale
Yale
Viandante Mitico
Viandante Mitico
laura18 ha scritto:
Yale ha scritto:
laura18 ha scritto:Non esiste la non capacità di intendere e di volere..solo gli animali possono godere di tale"non capacità"..

Tocca romperti il giochino: l'incapacità di intendere e di volere esiste eccome.
..Si lo so...come scusa..(secondo i miei criteri..non voglio andare su psichiatria..lo so che esiste ma io in questi casi e altri ancora sono molto ristretta mentalmente,e non accetto assolutamente che si possa valere di tali non capacità per farla franca)..il giochino?

Secondo i tuoi criteri che, però, fortunatamente non sono universali.
Perché finora hai solo sparato sentenze a raffica nelle righe pari, contraddicendoti poi in quelle dispari.

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laura18
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Viandante Mitico
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Yale ha scritto:
laura18 ha scritto:
Yale ha scritto:
laura18 ha scritto:Non esiste la non capacità di intendere e di volere..solo gli animali possono godere di tale"non capacità"..

Tocca romperti il giochino: l'incapacità di intendere e di volere esiste eccome.
..Si lo so...come scusa..(secondo i miei criteri..non voglio andare su psichiatria..lo so che esiste ma io in questi casi e altri ancora sono molto ristretta mentalmente,e non accetto assolutamente che si possa valere di tali non capacità per farla franca)..il giochino?

Secondo i tuoi criteri che, però, fortunatamente non sono universali.
Perché finora hai solo sparato sentenze a raffica nelle righe pari, contraddicendoti poi in quelle dispari.
E menomale che no lo siano(i miei criteri universali)..hai ragione..ho sparato le mie di sentenze,giuste o sbagliate che siano.. ma non credo di essermi contraddetta..Vanno intese come mie idee al riguardo,espresse liberamente,senza pretese e senza finalità.

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Yale
Yale
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laura18 ha scritto:E menomale che no lo siano(i miei criteri universali)..hai ragione..ho sparato le mie di sentenze,giuste o sbagliate che siano.. ma non credo di essermi contraddetta..Vanno intese come mie idee al riguardo,espresse liberamente,senza pretese e senza finalità.

Delle contraddizioni ti ho già fatto un esempio sopra: non è questione di "crederci o meno", è scritto nero su bianco.
Niente di male, per carità, ma se si hanno le idee tanto confuse forse non sarebbe il caso di essere così categorici.

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euvitt
euvitt
Viandante Storico
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laura18 ha scritto:
..grazie imbarazzo ...certo il tuo scrivere..ha un fascino tutto suo.. È possibile definire un pedofilo eterosessuale o omosessuale? - Pagina 3 214252 
Piccolo OT
Le parole servono a comunicare l'idea....il concetto....
Se lo fanno adempiono al loro compito altrimenti te le sei versate addosso, ti sei parlato addosso e ti sei sbrodolato di parole.....pertanto io bado solo a rendermi comprensibile

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Yale..Ero sicura che andavi a battere il chiodo li..ma ripeto non voglio andare "out" sulla pista della psichiatria.Ma le mie idee non sono per nulla confuse(almeno non in questo caso...su altre cose si).Sono stata coerente fin dall'inizio..E mi spiace se non sono in questo caso "politicaly correct ",e non accetto che si possa valere di una non capacità(intendere e volere),per fare i propri comodi solo perchè "pulsioni irrefrenabili"..Ma se a voi va bene..bè la mia apertura mentale non è tanto aperta,in questo caso,e non me ne scuso.

69
Magonzo
Magonzo
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laura18 ha scritto:
...infatti hai ben detto tu..La pedofilia(abuso sui minorenni piccoli di età)nell'antichità sussisteva  in poche culture "sviluppate"(romani,greci,persiani,anche celti a volte)..tutte società all'avanguardia per quei tempi,ma società costruite su una scala gerarchica..Non era da tutti godere da tali "privilegi" o no?
la cultura della sessualità variava a seconda delle circostanze, come sempre: nelle società decimate dalle guerre ea accettabile la poligamia per carenza di maschi;
tra gli ebrei del Vecchio Testamento si è istituita un'inibizione morale alla pedofilia, verosimilmente perché questa avrebbe rischiato di sottrarre capacità riproduttive assolutamente necessarie, dato che l'apparato riproduttivo femminile si riteneva potesse risultare menomato;

se ci pensi, il tradizionale divieto dei rapporti pre-matrimoniali era l'inibizione della pedofilia, dal momento che quelli si sposavano appena raggiunta l'età fertile;
più aumentano la densità di popolazione e l'organizzazione sociale, più emergono comportamenti difformi, perché cambiano le priorità sociali, nei modi più diversi.

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Candido
Candido
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euvitt ha scritto:
laura18 ha scritto:Si ma adesso esageriamo...un conto e la sodomia consenziente(o meno)con un adulto..ma un altro ancora quando parliamo di sodomia inflitta ai bambini(che non sono mai consenzienti).Non c'entra nulla la sociologia..ma bensì' il fatto che nonostante i cambiamenti sociali e culturali questo tipo di "disaggio"e sbagliatissimo.Lo è sempre stato..(secondo i miei criteri).
un like ce  sta tutto....anche perché stavo per scrivere una cosa del genere....ma lo stavo per scrivere in slang
Politica? Che politica è pijallo ar culo controvoglia?
....forse....ma proprio forse forse....visto che ogni tanto mi tirano fuori i greci....posso pensare che "dopo" il fattore ambientale giochi il suo ruolo....nel senso che tutti ne parlano, ti parlano, ti consolano ti tranquillizzano, normalizzano.....
Intanto però l'hai preso ar culo

Il "relativismo culturale" è proprio di tanti ambienti intellettuali de sinistra. C'è del vero, in quanto dovremmo sempre, riguardo usanze che ci appaiono ripugnanti, fare riferimento ad epoche, culture, tradizioni diversissime dalla nostra, nel farci un'opinione. Però, se arriva in Italia una coppia islamica che vuole praticare l'infibulazione alla propria bambina, questo deve essere IMPEDITO ASSOLUTAMENTE dalle nostre leggi, impedito a chiunque da qualsiasi Paese provenga. In Italia abbiamo il nostro, di relativismo.

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Magonzo
Magonzo
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laura18 ha scritto:Yale..Ero sicura che andavi a battere il chiodo li..ma ripeto non voglio andare "out" sulla pista della psichiatria.Ma le mie idee non sono per nulla confuse(almeno non in questo caso...su altre cose si).Sono stata coerente fin dall'inizio..E mi spiace se non sono in questo caso "politicaly correct ",e non accetto che si possa valere di una non capacità(intendere e volere),per fare i propri comodi solo perchè "pulsioni irrefrenabili"..Ma se a voi va bene..bè la mia apertura mentale non è tanto aperta,in questo caso,e non me ne scuso.
Laura, descrizione e prescrizione sono due cose distinte e questo non impedisce di attribuire valori, ma se confondi le due fasi rischi verosimilmente di assumere come ovvie nozioni che non lo sono affatto e fare gran casini;

anche nel punire un omicidio si tiene conto dello stato soggettivo del reo, e il tutto viene valutato alla luce della cultura dominante;
pensa che fino agli anni '80 in Italia vigeva l'attenuante del "delitto d'onore", per cui il partner tradito otteneva un consistente sgravio di pena per l'omicidio del(la) fedifrago(a), e ovviamente si trattava al 99,9% di uomini che uccidevano donne;
poi, la sensibilità e la cultura sono cambiate e la legge ha preso atto del fatto che nel quadro generale dei valori non fosse più ammissibile un'attenuante di quel tipo.

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laura18
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Magonzo ha scritto:
laura18 ha scritto:
...infatti hai ben detto tu..La pedofilia(abuso sui minorenni piccoli di età)nell'antichità sussisteva  in poche culture "sviluppate"(romani,greci,persiani,anche celti a volte)..tutte società all'avanguardia per quei tempi,ma società costruite su una scala gerarchica..Non era da tutti godere da tali "privilegi" o no?
la cultura della sessualità variava a seconda delle circostanze, come sempre: nelle società decimate dalle guerre ea accettabile la poligamia per carenza di maschi;
tra gli ebrei del Vecchio Testamento si è istituita un'inibizione morale alla pedofilia, verosimilmente perché questa avrebbe rischiato di sottrarre capacità riproduttive assolutamente necessarie, dato che l'apparato riproduttivo femminile si riteneva potesse risultare menomato;

se ci pensi, il tradizionale divieto dei rapporti pre-matrimoniali era l'inibizione della pedofilia, dal momento che quelli si sposavano appena raggiunta l'età fertile;
più aumentano la densità di popolazione e l'organizzazione sociale, più emergono comportamenti difformi, perché cambiano le priorità sociali, nei modi più diversi.
...la poligamia è ben' accetta anche adesso in tante culture,tante delle quali non decimate da nessuna guerra..(e mi sta bene,finché, ripeto, consenziente gran parte delle volte)..Ma ripeto persino nelle società primitive il abusare di un bambino..ripeto bambino..non è mai stato accettato ne perdonato..(venivano eliminati o espulsi dal gruppo).Con l'apparizione della psicologia e della sociologia,sono apparse le patologie croniche,che tante volte vengono utilizzate come scudo da queste persone.Ma non mi dire che tutti quelli che vanno in Brasile o la Thailandia o tanti altri paesi ,alla ricerca della "carne fresca da macello" soffrono di disturbi patologici e non possono assolutamente gestire le loro pulsioni.Che siano "malati" ,secondo me lo sono perchè nessuna persona sana di mente lo farebbe,ma che non possono gestire tale "malattia" sfogandola facendo altro..secondo me sono solo scuse.

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Magonzo
Magonzo
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Candido ha scritto:Il "relativismo culturale" è proprio di tanti ambienti intellettuali de sinistra. C'è del vero, in quanto dovremmo sempre, riguardo usanze che ci appaiono ripugnanti, fare riferimento ad epoche, culture, tradizioni diversissime dalla nostra, nel farci un'opinione. Però, se arriva in Italia una coppia islamica che vuole praticare l'infibulazione alla propria bambina, questo deve essere IMPEDITO ASSOLUTAMENTE dalle nostre leggi, impedito a chiunque da qualsiasi Paese provenga. In Italia abbiamo il nostro, di relativismo.
Candido, ma possibile che pure tu che sei filosofo mischi descrizione e prescrizione ?
prendere atto che la morale è relativa e diversa a seconda delle culture non significa rinunciare ad imporre autoritativamente valori cogenti, eh !

qui poi si determina un impiego surrettizio del problema del relativismo, perché viene associata un'idea di licenza senza freni alla semplice rimozione di ostacoli su questioni sostanzialmente non rilevanti per l'ordinamento, come quando si associano omosessualità e pedofilia, per creare dalla seconda un rimando psicologico che evoca patologia e disturbo sulla prima;

se tutto ciò che riguarda i minori è rilevante per l'ordinamento, l'eventualità che due persone dello stesso sesso facciano quello che vogliono o si sposino come potrei fare io, non inficia in nessun modo la mia libertà di vivere la famiglia come mi pare.

74
Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
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laura18 ha scritto:...la poligamia è ben' accetta anche adesso in tante culture,tante delle quali non decimate da nessuna guerra..(e mi sta bene,finché, ripeto, consenziente gran parte delle volte)..Ma ripeto persino nelle società primitive il abusare di un bambino..ripeto bambino..non è mai stato accettato ne perdonato..(venivano eliminati o espulsi dal gruppo).
dove l'hai letto ?
certo, l'infanzia vera e propria è un caso a parte, ma normalmente si parla delle prassi su ragazzi/e appena pre-puberi, che hanno attratto l'interesse degli adulti, e sul quale evidentemente le circostanze storiche mostrano un altro quadro;

Con l'apparizione della psicologia e della sociologia,sono apparse le patologie croniche,che tante volte vengono utilizzate come scudo da queste persone.Ma non mi dire che tutti quelli che vanno in Brasile o la Thailandia o tanti altri paesi ,alla ricerca della "carne fresca da macello" soffrono di disturbi patologici e non possono assolutamente gestire le loro pulsioni.Che siano "malati" ,secondo me lo sono perchè nessuna persona sana di mente lo farebbe,ma che non possono gestire tale "malattia" sfogandola facendo altro..secondo me sono solo scuse.
beh, certo; ma chi dice il contrario ?
semmai, modulare la nozione di patologia, non estendendola automaticamente, ha esattamente l'effetto opposto, e cioè responsabilizzare maggiormente a livello penale ci si renda colpevole di atti pedofili;

guarda che patologia e compulsività - per ogni comportamento criminale - non sono mica un bonus spendibile come i punti del supermercato, eh !

75
SergioAD
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Viandante Storico
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Non è che dissento, da qualche parte accade qualsiasi cosa e non abbiamo definito i contesti e forse non so quando vi riferite al periodo preadolescenziale o no così molte cose possono essere giuste in un contesto e forse sbagliante in un altro contesto, però.

Non sono convinto del discorso sulla carenza dei maschi, penso più al potere della gerarchia; della salvaguardia dell'apparato riproduttivo delle bambine (vale un tema a se questo); quello che riguarda la morale invece è proprio tutto nei non fornicare, desiderare donna altrui, ruolo dell'uomo definito come mascolino, ne sono piene le nostre sacre scritture.

Il controllo della pulsione sessuale è repressivo e condizionante oppure giusto? Quanto pesa nelle anomalie? Includendo anche quelle non considerate illegali ma bizzarre se osservate dal punto di vista etico o psicologico, sociale, umanistico, etc...

Una società che pratichi il sesso aperto è sbagliata? (non dico se lo fareste, nessuno cresciuto in una società a sesso chiuso lo farebbe).

Magonzo ha scritto:
laura18 ha scritto:
...infatti hai ben detto tu..La pedofilia(abuso sui minorenni piccoli di età)nell'antichità sussisteva  in poche culture "sviluppate"(romani,greci,persiani,anche celti a volte)..tutte società all'avanguardia per quei tempi,ma società costruite su una scala gerarchica..Non era da tutti godere da tali "privilegi" o no?
la cultura della sessualità variava a seconda delle circostanze, come sempre: nelle società decimate dalle guerre ea accettabile la poligamia per carenza di maschi;
tra gli ebrei del Vecchio Testamento si è istituita un'inibizione morale alla pedofilia, verosimilmente perché questa avrebbe rischiato di sottrarre capacità riproduttive assolutamente necessarie, dato che l'apparato riproduttivo femminile si riteneva potesse risultare menomato;

se ci pensi, il tradizionale divieto dei rapporti pre-matrimoniali era l'inibizione della pedofilia, dal momento che quelli si sposavano appena raggiunta l'età fertile;
più aumentano la densità di popolazione e l'organizzazione sociale, più emergono comportamenti difformi, perché cambiano le priorità sociali, nei modi più diversi.

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