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Il 25 Aprile può davvero essere la festa di tutti gli Italiani?

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1
ReLear
ReLear
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
E' la Festa della Liberazione dal nazifascismo.
I Partigiani, supportati dagli Alleati, entrarono vittoriosi nelle principali città italiane, mettendo fine al tragico periodo di lutti e rovine e dando così il via al processo di liberazione dell'Italia dall'oppressione fascista.

Anche per il suo Legame con la Resistenza questa festa è stata soggetta a forti strumentalizzazioni politiche. D'altronde la faccenda è delicata visto che davvero l'Italia come Democrazia si fonda sulla Resistenza.

In questo senso secondo voi, davvero il 25 Aprile può essere senza ipocrisia la festa di tutti gli Italiani?



E il video 1. A partire da questo trovate gli altri

2
Faust
3
Pazza_di_Acerra
Pazza_di_Acerra
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Che a 67 anni dalla fine della guerra ci sia ancora l'ANPI è semplicemente grottesco.

4
Candido
Candido
Viandante Storico
Viandante Storico
L'Italia si fonda non tanto sulla Resistenza quanto sull'aiuto (interessato, ovvio) di americani e inglesi. Il 25 Aprile non può che costituire una festa per tutti, a meno che non si sia veri nostalgici di Hitler e Mussolini. La strumentalizzazione c'è stata ed esiste tuttora, è risaputo, ma allora bisogna cedere alla prepotenza ignorando questa data fondamentale?

5
hakimsanai43
hakimsanai43
Viandante Storico
Viandante Storico
Candido ha scritto:L'Italia si fonda non tanto sulla Resistenza quanto sull'aiuto (interessato, ovvio) di americani e inglesi. Il 25 Aprile non può che costituire una festa per tutti, a meno che non si sia veri nostalgici di Hitler e Mussolini. La strumentalizzazione c'è stata ed esiste tuttora, è risaputo, ma allora bisogna cedere alla prepotenza ignorando questa data fondamentale?
cool
E' la festa di quegli Italiani che non ce la fanno a capire che il 25 Aprile
hanno semplicemente cambiato Padrone.
Gli schiavi hanno avuto la facoltà di cambiare Padrone.

scratch

6
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Ti chiedo scusa ReLear; mi era sfuggito questo tuo thread, altrimenti mi sarei inserito enon ne avrei aperto un altro simile imbarazzo

7
Dudù
Dudù
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Condivido il 25 aprile come festa ci sono altre date da cancellare. Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 827538

8
hakimsanai43
hakimsanai43
Viandante Storico
Viandante Storico
KleanaStupore
"Son sempre un servo
ho mutato padrone,un servo
obbediente di violenta passione,
uccido!E mentre uccido,io piango.
La coscienza dei cuori,dei cuori delle genti
raccoglierem le lacrime dei vinti e sofferenti.
Fare del mondo un Pantheon,gli uoimini
in dì mutar e in un solo bacio eterno abbraccio
le genti amar!"

KleanaStupore

9
Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico
Pazza_di_Acerra ha scritto:Che a 67 anni dalla fine della guerra ci sia ancora l'ANPI è semplicemente grottesco.

però è curioso:
così tanti a ribadire che si tratta di una cosa del passato, però a prendesela ancora parecchio;

io credo che la frattura segnata dalla Resistenza sia quella dello spirito civico che essa ha suscitato, ma c'è anche la sovrapposizione che le linee difensive approntate dai tedeschi, Gustav e Gotica, hanno segnato rispetto a pre-esistenti tradizioni civico politiche:

se il centro-nord è sempre stata la patria delle municipalità indipendenti, il sud era stato ed è rimasto anche in quel frangente il territorio abitato dai sudditi di un regno centralista e burocratizzato, che mai avevano davvero avuto l'opportunità e la forza di farsi cittadini, occasione che la resistenza all'occupazione tedesca aveva fornito;

ecco, io avverto nelle polemiche sulla Resistenza l'eco non troppo lontana di queste fratture.

10
Pazza_di_Acerra
Pazza_di_Acerra
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Guardi che io sono del Nord, precisamente della zona dove ci fu la Repubblica dell'Ossola. Per questo dico che l'ANPI è un carrozzone grottesco, che per ragioni anagrafiche non conta quasi più partigiani, e che non perde mai occasione per esibire quell'antifascismo fascista che a me fa venire l'orticaria.

11
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Pazza_di_Acerra ha scritto:Guardi che io sono del Nord, precisamente della zona dove ci fu la Repubblica dell'Ossola. Per questo dico che l'ANPI è un carrozzone grottesco, che per ragioni anagrafiche non conta quasi più partigiani, e che non perde mai occasione per esibire quell'antifascismo fascista che a me fa venire l'orticaria.

Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 274731 Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 274731

infatti, l'aver paura dei fantasmi, è la più incorporea ed ingiustificata delle paure.
e le molte paure sono certo contraltare di poche sicurezze! sad sad

12
Dudù
Dudù
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Lucio Musto ha scritto:
Pazza_di_Acerra ha scritto:Guardi che io sono del Nord, precisamente della zona dove ci fu la Repubblica dell'Ossola. Per questo dico che l'ANPI è un carrozzone grottesco, che per ragioni anagrafiche non conta quasi più partigiani, e che non perde mai occasione per esibire quell'antifascismo fascista che a me fa venire l'orticaria.

Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 274731 Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 274731

infatti, l'aver paura dei fantasmi, è la più incorporea ed ingiustificata delle paure.
e le molte paure sono certo contraltare di poche sicurezze! sad sad
Dedicato ai partigiani.



Ultima modifica di Dudù il Gio 3 Mag 2012 - 8:15 - modificato 1 volta.

13
Top-man
Top-man
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Ai

14
Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico
Lucio Musto ha scritto:
Pazza_di_Acerra ha scritto:Guardi che io sono del Nord, precisamente della zona dove ci fu la Repubblica dell'Ossola. Per questo dico che l'ANPI è un carrozzone grottesco, che per ragioni anagrafiche non conta quasi più partigiani, e che non perde mai occasione per esibire quell'antifascismo fascista che a me fa venire l'orticaria.

Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 274731 Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 274731

infatti, l'aver paura dei fantasmi, è la più incorporea ed ingiustificata delle paure.
e le molte paure sono certo contraltare di poche sicurezze! sad sad

a parte il fatto che la storia del dopoguerra, tra Gladio, le ombre golpiste del '64 e '70, e le tante stragi ove la Giustizia ha dimostrato il coinvolgimento di apparati dello stato, ha mostrato che certi fantasmi sono molto reali;

trovo comunque ricorrente in gran parte dell'opinione che cerca aspetti di opportunismo e meschinità in alcune componenti della Resistenza - che senz'altro ci sono stati, sia chiaro - un atteggiamento da plebe invidiosa nei confronti di chi si è sottratto all'ignavia, alla passività suddita;

del resto, si capisce: quei pochi che hanno rischiato la vita combattendo contro l'esercito di Hitler che sterminava i nostri civili, hanno compiuto un dovere di tutti gli italiani, e loro malgrado sono diventati i colpevoli; colpevoli di aver mosrato ai più che si poteva essere degni: un dito puntato nei confronti dei tanti, che in buona compagnia di fratelli, figli e nipoti devono trovare qualche motivo contro gli insopportabili primi della classe...

signori, questa è l'Italia, come per secoli voluta e forgiata da preti, capi-bastone e loro servi Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 73990920 party

15
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Magonzo ha scritto:...

del resto, si capisce: quei pochi che hanno rischiato la vita combattendo contro l'esercito di Hitler che sterminava i nostri civili, ...

Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 73990920 party

naturalmente quelli che morivano nelle nostre città sotto i bombardamenti a tappeto delle fortezze volanti americane
mica erano civili sterminati!... erano solo incidenti di percorso, o stupidi che andavano a mettersi sotto le bommbe
e gli spezzoni incendiari!... o al massimo inevitabili sulla luminosa e purissima via della democratizzazione!...

quant'è brutta, la faziosità di analisi!

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Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico
Lucio Musto ha scritto:
Magonzo ha scritto:...

del resto, si capisce: quei pochi che hanno rischiato la vita combattendo contro l'esercito di Hitler che sterminava i nostri civili, ...

Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 73990920 party

naturalmente quelli che morivano nelle nostre città sotto i bombardamenti a tappeto delle fortezze volanti americane
mica erano civili sterminati!... erano solo incidenti di percorso, o stupidi che andavano a mettersi sotto le bommbe
e gli spezzoni incendiari!... o al massimo inevitabili sulla luminosa e purissima via della democratizzazione!...

quant'è brutta, la faziosità di analisi!

ecco come i sentimenti e la rimozione distorcono la realtà ed il buon senso:

ma chi diamine ha preso l'iniziativa di dichiarare guerra agli Stati Uniti, all'Impero britannico, alla Francia, all'Unione Sovietica (alla Grecia, Jugoslavia, e tantissimi altri...) ??? Questo trucco retorico di mettere sullo stesso piano gli alleati a cui abbiamo dichiarato guerra - dichiaratamente di sterminio nel caso dell'URSS - con le rapresaglie naziste sui civili offre la misura di quanto la percezione della realtà di tante brave persone come te, Lucio, sia stata offuscata da decenni di propaganda, quella sì davvero faziosa;
Troppo è andata di lusso che non c'abbiano sterminati tutti...

a parte il fatto che gli alleati non hanno mai compiuto rappresaglie sui civili in Italia (in Germania lo hanno fatto e in risposta alle V1 e V2 puntate su Londra);

hanno bombardato obbiettivi strategici come porti e snodi ferroviari, e ovviamente da quelle parti c'erano anche civili;

parli di faziosità, ma confondi l'aggressore (noi) con chi si difende (loro) in un modo che ti sarebbe impossibile in una circostanza normale;

ci manca solo che io venga a prenderti a pugni assieme a un compare grosso e cattivo, per poi lamentarmi se non sei d'accordo, ti difendi e riempi lui e me di mazzate;

nella commedia dell'arte milanese c'è una maschera, quella del Te'coppa, che voleva infilzare l'avversario spadaccino ma si lamentava che quello non si lasciasse prendere Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 214252

io la butto sul ridere, ma la lettura tecnicamente assurda di quegli eventi a cui tanta brava gente è stata assuefatta mi conferma ogni volta la rimozone e la totale avulsione dalla realtà che hanno impedito al popolo italiano quantomeno di crescere davvero dopo quella tragedia.

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Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Magonzo ha scritto:
Lucio Musto ha scritto:
Magonzo ha scritto:...

del resto, si capisce: quei pochi che hanno rischiato la vita combattendo contro l'esercito di Hitler che sterminava i nostri civili, ...

Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 73990920 party

naturalmente quelli che morivano nelle nostre città sotto i bombardamenti a tappeto delle fortezze volanti americane
mica erano civili sterminati!... erano solo incidenti di percorso, o stupidi che andavano a mettersi sotto le bommbe
e gli spezzoni incendiari!... o al massimo inevitabili sulla luminosa e purissima via della democratizzazione!...

quant'è brutta, la faziosità di analisi!

ecco come i sentimenti e la rimozione distorcono la realtà ed il buon senso:

ma chi diamine ha preso l'iniziativa di dichiarare guerra agli Stati Uniti, all'Impero britannico, alla Francia, all'Unione Sovietica (alla Grecia, Jugoslavia, e tantissimi altri...) ??? Questo trucco retorico di mettere sullo stesso piano gli alleati a cui abbiamo dichiarato guerra - dichiaratamente di sterminio nel caso dell'URSS - con le rapresaglie naziste sui civili offre la misura di quanto la percezione della realtà di tante brave persone come te, Lucio, sia stata offuscata da decenni di propaganda, quella sì davvero faziosa;
Troppo è andata di lusso che non c'abbiano sterminati tutti...

a parte il fatto che gli alleati non hanno mai compiuto rappresaglie sui civili in Italia (in Germania lo hanno fatto e in risposta alle V1 e V2 puntate su Londra);

hanno bombardato obbiettivi strategici come porti e snodi ferroviari, e ovviamente da quelle parti c'erano anche civili;

parli di faziosità, ma confondi l'aggressore (noi) con chi si difende (loro) in un modo che ti sarebbe impossibile in una circostanza normale;

ci manca solo che io venga a prenderti a pugni assieme a un compare grosso e cattivo, per poi lamentarmi se non sei d'accordo, ti difendi e riempi lui e me di mazzate;

nella commedia dell'arte milanese c'è una maschera, quella del Te'coppa, che voleva infilzare l'avversario spadaccino ma si lamentava che quello non si lasciasse prendere Il 25 Aprile può davvero essere  la festa di tutti gli Italiani? 214252

io la butto sul ridere, ma la lettura tecnicamente assurda che di quegli eventi a cui tanta brava gente è stata assuefatta mi conferma ogni volta la rimozone e la totale avulsione dalla realtà che hanno impedito al popolo italiano quantomeno di crescere davvero dopo quella tragedia.



Naturalmente questo nostro duettare non è che un divertissement dialettico, poiché gli stessi argomenti sono stati dibattuti mille volte, ed ancora lo sono, da fior fiore di storici e studiosi, dove non è affatto vero che quelli della nostra parte sono degli scienziati e quelli della parte avversa imbonitori e piazzisti senza spessore!....

Ma continuiamo pure il dialogo…

Chiedi “chi ha preso l’iniziativa di dichiarare guerra?…”
devo risponderti
«Lo fece il popolo Italiano, che già c’era allora anche senza che avessero inventato la costituzione democratica, il presidente repubblicano eccetera… il popolo italiano attaverso i propri rappresentanti regolarmente eletti secondo le leggi che c’erano allora, esattamente come fanno adesso i nostri rappresentanti quando mandano a nome nostro i soldati col mitra in spalla in giro per il mondo… E’ vero che oggi la guerra la chiamiamo “missione di pace” ed i Tornado li chiamiamo “dissuasori” e non caccia bombardieri… ma le cose non cambiano molto; ci si adegua solo ai tempi!»

Poi metti in risalto la differenza fra le “rappresaglie” tedesche quando gli ammazzavamo i soldati nelle imboscate (lo sai, vero che le rappresaglie si rifanno a quello e non alle battaglie in campo aperto?) mentre quelle alleate le chiami “risposte” alle V1 ed alle V2… che semplicemente erano armi che i tedeschi avevano e gli alleati no, con cui si bombardavano le città… in cambio le fortezze volanti e l’altro immenso potenziale bellico (quello che ha vinto la guerra, perché quello ha vinto, non l’onore o i petti invitti) gli alleati ce l’avevano ed i tedeschi no…
Perché, amico mio usi una terminologia diversa per azioni identiche?...

Perché non dici che la rappresaglia era prassi comune in tutti gli eserciti di tutte le nazioni in guerra, a quell’epoca?... perché parli dei soldati tedeschi e non delle marocchinate degli alleati, dove i goumier francesi avevano diritto di stupro e di saccheggio…. non per rappresaglia ad una imboscata, ma solo per aver vinto una battaglia o una scaramuccia?
Perché, amico mio, sei attento a certe pagliuzze, e non ne vedi altre ben più gravi?

La guerra è brutta sempre, e su questo non ci sono dubbi, ma non si può e non si deve mai dire “i buoni siamo noi ed i cattivi loro”, perché noi e loro siamo identicamente persone, e non è proprio possibile mettersi da una parte e pretendere di giudicare il tutto!.

Semplicemente, se avessero vinto loro (i cattivi) ed avessimo perso noi (i buoni), oggi loro direbbero che noi non siamo il popolo italiano, ma solo dei facinorosi sovversivi, che bisogna tenere sotto controllo, per il bene di tutti. E non ci sarebbe nulla di diverso!
Perché non è la vittoria delle armi che automaticamente dà la virtù o la cittadinanza!... al massimo l’oppressione e la prevaricazione, come molto chiaramente sta dimostrando questo nostro microscopico dibattito lontano sessant’anni da quando a noi italiani qualcuno sia venuto, come giustamente dici tu:
“…a prenderti a pugni assieme a un compare grosso e cattivo, per poi lamentarmi se non sei d'accordo…”
solo che di compagni grossi e cattivi non ce ne era uno solo, ma molti, e di tutte le razze ed i colori.

Molto cordialmente

Lucio Musto 3 maggio 2012
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Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico
Lucio Musto ha scritto:Naturalmente questo nostro duettare non è che un divertissement dialettico, poiché gli stessi argomenti sono stati dibattuti mille volte, ed ancora lo sono, da fior fiore di storici e studiosi, dove non è

Chiedi “chi ha preso l’iniziativa di dichiarare guerra?…”
devo risponderti
«Lo fece il popolo Italiano, che già c’era allora anche senza che avessero inventato la costituzione democratica, il presidente repubblicano eccetera… il popolo italiano attaverso i propri rappresentanti regolarmente eletti secondo le leggi che c’erano allora, esattamente come fanno adesso i nostri rappresentanti quando mandano a nome nostro i soldati col mitra in spalla in giro per il mondo… E’ vero che oggi la guerra la chiamiamo “missione di pace” ed i Tornado li chiamiamo “dissuasori” e non caccia bombardieri… ma le cose non cambiano molto; ci si adegua solo ai tempi!»

Poi metti in risalto la differenza fra le “rappresaglie” tedesche quando gli ammazzavamo i soldati nelle imboscate (lo sai, vero che le rappresaglie si rifanno a quello e non alle battaglie in campo aperto?) mentre quelle alleate le chiami “risposte” alle V1 ed alle V2… che semplicemente erano armi che i tedeschi avevano e gli alleati no, con cui si bombardavano le città… in cambio le fortezze volanti e l’altro immenso potenziale bellico (quello che ha vinto la guerra, perché quello ha vinto, non l’onore o i petti invitti) gli alleati ce l’avevano ed i tedeschi no…
Perché, amico mio usi una terminologia diversa per azioni identiche?...

Perché non dici che la rappresaglia era prassi comune in tutti gli eserciti di tutte le nazioni in guerra, a quell’epoca?... perché parli dei soldati tedeschi e non delle marocchinate degli alleati, dove i goumier francesi avevano diritto di stupro e di saccheggio…. non per rappresaglia ad una imboscata, ma solo per aver vinto una battaglia o una scaramuccia?
Perché, amico mio, sei attento a certe pagliuzze, e non ne vedi altre ben più gravi?

La guerra è brutta sempre, e su questo non ci sono dubbi, ma non si può e non si deve mai dire “i buoni siamo noi ed i cattivi loro”, perché noi e loro siamo identicamente persone, e non è proprio possibile mettersi da una parte e pretendere di giudicare il tutto!.

Semplicemente, se avessero vinto loro (i cattivi) ed avessimo perso noi (i buoni), oggi loro direbbero che noi non siamo il popolo italiano, ma solo dei facinorosi sovversivi, che bisogna tenere sotto controllo, per il bene di tutti. E non ci sarebbe nulla di diverso!
Perché non è la vittoria delle armi che automaticamente dà la virtù o la cittadinanza!... al massimo l’oppressione e la prevaricazione, come molto chiaramente sta dimostrando questo nostro microscopico dibattito lontano sessant’anni da quando a noi italiani qualcuno sia venuto, come giustamente dici tu:
“…a prenderti a pugni assieme a un compare grosso e cattivo, per poi lamentarmi se non sei d'accordo…”
solo che di compagni grossi e cattivi non ce ne era uno solo, ma molti, e di tutte le razze ed i colori.

Molto cordialmente

Lucio Musto 3 maggio 2012
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Lucio, mi spiace ma le tue argomentazioni sono tanto confuse quanto irreali;

non puoi paragonare le rappresaglie tedesche con gli atti delinquenziali commessi da alcune truppe alleate: non è che de Gaulle telefonava ai suoi generali per ordinare gli stupri, mentre Hitler aveva ordinato il rapporto di 100 a 1 per le fosse ardeatine, che apparve eccessivo agli stessi esecutori in situ, che lo modificarono;

non è vero che le rappresaglie ci siano sempre state, e tantomeno in quel modo;

gli storici non dibattono su chi ha aggredito;
noi abbiamo aggredito; volevamo spezzare le reni alla Grecia, rompere il culo ai passeri, sterminare i bolscevichi, abbiamo pugnalato alle spalle la Francia già sconfitta e dichiarato guerra al più grande colosso miltare-economico della storia, forti di otto milioni di baionette;

chi è stato ?
un regime dittatoriale comandato da un maestrino elementare circondato da fedeli obbedienti e sufficientemente inetti da non contraddirlo, fatto accomodare da una dinastia pusillanime che è fuggita alle sue responsabilità; uno dei regimi più corrotti della storia italiana, che ha mandato generali inetti a comandare truppe equipaggiate con materiali e armamenti scadenti, a farsi massacrare per un prestigio ottocentesco da operetta;

poi, siccome la vergogna ha pesato troppo, la maggioranza ha rimosso, buttato tutto in caciara e sono diventati tutti uguali...

19
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Magonzo ha scritto:.....
...........

Lucio, mi spiace ma le tue argomentazioni sono tanto confuse quanto irreali;

.....
.....

chi è stato ?
un regime dittatoriale comandato da un maestrino elementare circondato da fedeli obbedienti e sufficientemente inetti da non contraddirlo, fatto accomodare da una dinastia pusillanime che è fuggita alle sue responsabilità; uno dei regimi più corrotti della storia italiana, che ha mandato generali inetti a comandare truppe equipaggiate con materiali e armamenti scadenti, a farsi massacrare per un prestigio ottocentesco da operetta;

....

Ti ringrazio della tua pazienza e disponibilità nel rispondermi nonostante il mio argomentare confuso ed irreale che ovviamente rilevi, ma non controbatti con argomentazioni tue chiare e concrete, ma solo con gratuita sufficienza.

riguardo al resto che ho ritenuto utile quotare mi permetto (sempre confusamente ed irrealmente) di farti notare che con molta nonchalance e superficialità stai buttando nella merda tutta una intera generazione, quella dei tuoi nonni (immagino) e dei miei genitori che non erano affatto gli sprovveduti imbecilli che dici tu, che votarono e come, per il maestrino elementare, in base ad una costituzione che forse a te sembrerà risibile, ma che all'epoca era all'avanguardia, rispettata ed onorata nel mondo.
Ed a quei generali inetti che dici tu, ben pochi comandanti di oggi sarebbero degni di baciare gli stivali. Quei generali, quegli ufficiali, caro il mio ragazzotto, per la Patria nella quale credevano (poi un'altra volta cercherò di spiegarti cosa sia la Patria, ma con poche speranze che tu possa capire) sacrificarono la propria vita sul campo, non nascondendosi da imboscati ben al riparo nelle retrovie.

Se tu avessi un minimo di pudore e senso morale (non dico di spirito democratico che siamo lontanissimi!) parleresti con ben altro rispetto dei tuoi nonni e dei tuoi genitori che sacrificarono la loro vita cercando di dare a quest'Italia una dignità che oggi state buttando alle ortiche, senza nemmeno il pudore di vergognarvi!.

Francamente, credo che smetterò di piangere per i miei sbagli. L'invasione gialla ve la meritate tutta, voi che non avete scrupolo di sputare sulle vostre radici!

Scusami se ora non me la sento di salutarti con cordialità; io, i morti li rispetto!

20
Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Magonzo ha scritto:...


non puoi paragonare le rappresaglie tedesche con gli atti delinquenziali commessi da alcune truppe alleate: non è che de Gaulle telefonava ai suoi generali per ordinare gli stupri, mentre Hitler aveva ordinato il rapporto di 100 a 1 per le fosse ardeatine, che apparve eccessivo agli stessi esecutori in situ, che lo modificarono;

non è vero che le rappresaglie ci siano sempre state, e tantomeno in quel modo;

..
...

De Gaulle non ne aveva bisogno, di telefonare. Diritto di stupro e saccheggio erano già sanciti come diritti nelle norme d'ingaggio e come dovresti sapere furono abolite solo a guerra finita.

lo sai in qual modo gli italiani tenevano le "loro" rappresaglie in terra d'Africa?... informati, prima di parlare dei "modi", perché di peggio c'è sempre e non sempre dall parte dei cattivi

e con questo chiudo.

Lucio Musto 3 maggio 2012

21
Magonzo
Magonzo
Viandante Storico
Viandante Storico
Lucio Musto ha scritto:
Ti ringrazio della tua pazienza e disponibilità nel rispondermi nonostante il mio argomentare confuso ed irreale che ovviamente rilevi, ma non controbatti con argomentazioni tue chiare e concrete, ma solo con gratuita sufficienza.
veramente, molto concretamente, ti ho solo ricordato i fatti, e cioè che è stato il regime fascista, instauratosi come regime non con regolari elezioni, ma con le leggi speciali del biennio 25/26 e le relative intimidazioni alle opposizioni (vedi omicidio Matteotti) carcere, confino e purghe, omicidi di oppositori all'estero (fratelli Rosselli...), a decidere per l'intervento in guerra;
oltretutto, la Marcia su Roma e il mancato intervento dell'esercito non si configurano come un regolare percorso istituzionale...

Lucio Musto ha scritto:
riguardo al resto che ho ritenuto utile quotare mi permetto (sempre confusamente ed irrealmente) di farti notare che con molta nonchalance e superficialità stai buttando nella merda tutta una intera generazione, quella dei tuoi nonni (immagino) e dei miei genitori che non erano affatto gli sprovveduti imbecilli che dici tu, che votarono e come, per il maestrino elementare, in base ad una costituzione che forse a te sembrerà risibile, ma che all'epoca era all'avanguardia, rispettata ed onorata nel mondo.
Costituzione ? ti risulta che nello Statuto albertino fosse previsto il voto al partito unico ?
comunque, la maggior parte della mia famiglia di allora ha rifiutato di aderire al regime e di iscriversi al partito, beccandosi manganellate, confino, torture, carcere, casa bruciata, impossibilità di lavorare, e si sono salvati da conseguenze peggiori solo perché tutti ex-combattenti e decorati del 15-18; ma qui tornerò dopo...

Lucio Musto ha scritto:
Ed a quei generali inetti che dici tu, ben pochi comandanti di oggi sarebbero degni di baciare gli stivali. Quei generali, quegli ufficiali, caro il mio ragazzotto, per la Patria nella quale credevano (poi un'altra volta cercherò di spiegarti cosa sia la Patria, ma con poche speranze che tu possa capire) sacrificarono la propria vita sul campo, non nascondendosi da imboscati ben al riparo nelle retrovie.

Se tu avessi un minimo di pudore e senso morale (non dico di spirito democratico che siamo lontanissimi!) parleresti con ben altro rispetto dei tuoi nonni e dei tuoi genitori che sacrificarono la loro vita cercando di dare a quest'Italia una dignità che oggi state buttando alle ortiche, senza nemmeno il pudore di vergognarvi!.

Francamente, credo che smetterò di piangere per i miei sbagli. L'invasione gialla ve la meritate tutta, voi che non avete scrupolo di sputare sulle vostre radici!

Scusami se ora non me la sento di salutarti con cordialità; io, i morti li rispetto!


tu mi parli di vergogna, di rispetto per i miei nonni, mi vuoi spiegare cosa sia la Patria... grazie

nel 1947, mio nonno, Armando M., tornava in treno nel paese di sua moglie - proprio accanto a casa tua - dal Trentino con la bara del suo figlio maggiore, di due che ne aveva, caduto diciottenne in combattimento contro un reparto di SS ceche nella provincia di Trento;
caduto in quella terra irredenta dove nonno Armando aveva combattuto durante i 3 anni e mezzo della Grande Guerra, terra che il duce che tanti italiani amavano nel 1944 aveva ceduto a Hitler, assieme al Friuli, altra terra irredenta, per essere annessa al Reicht tedesco come Suedmark;

zio Alberto M. (classe 1926, papà è del 28...) era uno studente appena diciassettenne quando passò in clandestinità dopo il bombardamento del 19 luglio di Roma, e si recò nella tua città natale per combattere durante le 4 giornate, dove fu ferito da una mitragliatrice tedesca;
ancora convalescente, fu addestrato dalle forze britanniche per missioni di commando, inviato nelle Marche, in Romagna e poi in Trentino - dove poi cadde nell'ottobre 44, non uno arrivato all'ultimo minuto... - per organizzare gruppi di combattimento;

nonno Armando (classe 1894), una delle prime patenti d'auto a Roma, durante la guerra 15-18 era stato pilota d'aereo nella squadriglia di F. Baracca - come puoi immaginare, una competenza preziosa all'epoca - ma siccome non si iscrisse mai al partito fascista non poté mai trovare un lavoro pubblico, nemmeno come autista della nettezza urbana...

l'altra parte della mia famiglia a perduto tutti i suoi averi in Istria, grazie alla scellerata politica di potenza del duce che ci ha fatto perdere quelle terre...

la dignità di cui parli tu, l'Italia l'aveva perduta andando a farsi serva dei miti hitleriani della razza e scrivendo pagine di vergognoso disonore militare e umano, come la pugnalata alle spalle della Francia già sconfitta, per "gettare sul piatto della pace qualche migliaio di morti..." (parole del duce), con le stragi di civili in Jugoslavia...

tu mi vorresti insegnare l'amor di Patria, il rispetto per i miei nonni, genitori ?
beh, grazie...

io so che non mi basterebbero cento vite per peragonarmi a loro, ma sono anche sicuro che quello che mi chiedono è di non lasciare mai che il senso di giustizia e dignità con cui hanno vissuto e per cui materialmente hanno rischiato e dato la vita, sia dimenticato e annegato nella maldestra e meschina caciara che vuole tutti uguali, quelli che combattevano per riprendere terre italiane all'ingordigia nazista e quelli che accompagnavano vecchi, donne e bambini ai treni piombati senza ritorno;

grazie ancora per la lezione di rispetto e amor di Patria, ma quella della Bell'abissina, della pugnalata alle spalle alla Francia, dello spezzeremo le reni alla Grecia, delle leggi razziali e della risiera di S.Sabba non è la mia patria, anche se ne ho ugualmente vergogna;

ma forse è la tua...

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hakimsanai43
hakimsanai43
Viandante Storico
Viandante Storico
KleanaStupore
Il 25 Aprile,alle ore 4,30,in Italia c'erano 30 milioni di fascisti.
5 ore dopo,alle 9-30,in Italia c'era un solo fascista:Benito Mussolini.
Ma....forse neppure lui.
KleanaStupore

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Bumble-bee
Bumble-bee
Viandante Storico
Viandante Storico
Forse sarebbe bene ricordare che gli alleati, in particolar modo gli inglesi, che possedevano un vero "cultore" della tattica del bombardamento a tappeto : Sir Artur Harris, comandante del Bomber Command inglese, erano anch'essi spietato e cinici.

Vero è che iniziarono i tedeschi a bombardare le città inglesi, ma è anche vero che gli alleati furono molto più efficenti in questa pratica di guerra.

E lo furono non in risposta alle V1 e V2 che furono disponibili solo verso la metà del 1944, mentre i bombardamenti a tappeto alleati cominciarno già nel 41/42.

Il bombardamento di Dresda, avvenuto nel Febbrai del 1945, fu un massacro di civili inutile e criminale, a mio avviso, sia perchè avvenuto in un contesto in cui la guerra stava volgendo al termine e vittoriosa per gli alleati, sia perchè il vero obbiettivo di quel bombardamento era spezzare il morale (già a terra) del nemico!

Dresda infatti, nonostante le ristrettezze della guerra, era in grado di accogliere e sfamare molti esuli di altre città bombardate e molti civili tedeschi si rifugiarono in questa città aspettando la fine della guerra.

Quello che accadde è indescrivibile... da non augurare nemmeno al peggior nemico.

Furono sganciate 650.000 bombe, per il 70% incendiarie che provocarono migliaia di vittime.

Molti rifugi antiaerei crollarono seppellendo le vittime... per strada l'alta temperatura delle esplosioni e degli incendi, "sciolse" sull'asfalto migliaia di corpi...

La guerra è sempre uno sporco affare dove spesso buoni e cattivi indossano la stessa uniforme.

Buona Domenica


24
hakimsanai43
hakimsanai43
Viandante Storico
Viandante Storico
KleanaStupore
A proposito di Dresda : nel documentario si vede e si sente un pilota d'aereo che
grida alla radio:"Gente di Dresda,allegria! Qusta sera avrete arrosto di Nazista!"

Durante lo sbarco in Normandia invece si vedono i militari americani che sfondano la porta di una cantina dove s'erano nascosti alcuni Nazisti e un Americano grida a squarciagola:"Gettate le armi e scappate,stronzi! Muovetevi,stronzi! Scappate !
Ma uno "stronzo" solleva il mitra e gli americani lo uccidono insieme a tutti gli altri.

nascondersi

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Lucio Musto
Lucio Musto
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Non con l'intenzione di aprire nuove, inutili, sterili e intempestive polemiche, ma come si suol dire "per completezza di informazione", cioè nella speranza che qualcuno legga e mediti, per conto suo, traendo per se le conclusioni che crede, posterò un pezzetto di articolo che, per diversi fini ed interessi, mi è occorso di leggere oggi.

Naturalmente cito la fonte per chi volesse approfondire.

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La Basilica di Santa Chiara


In questo bellissimo articolo, Vittorio Paliotti racconta le tante vicessitudini che hanno coinvolto la Basilica di Santa Chiara. Ringraziamo Eduardo Vitale, direttore della rivista l'Alfiere, per averci autorizzato a pubblicare questa bella pagina di storia della nostra città.



La Basilica di Santa Chiara:
una Chiesa per gli ultimi re

di Vittorio Paliotti



Si disse e si scrisse, allora, che quel bombardamento, durato un'ora e venticinque minuti, aveva "cambiato il volto di Napoli" e che "nulla più sarebbe stato come prima". Era il 4 agosto 1943, ore 13,45, quando quattrocento fortezze volanti angloamericane sottoposero Napoli a quello che risultò essere il novantacinquesimo bombardamento dall'inizio della guerra.
Vi furono distruzioni in tutte le zone della città e si ebbero settecento morti, anche perché gli aerei si abbassarono a mitragliare la gente che, in fuga, tentava di raggiungere i ricoveri. E non è tutto. Bombe dirompenti e incendiarie furono sganciate sulla chiesa di santa Chiara che si ridusse a un cumulo di macerie fiammeggianti. Era la chiesa più cara ai napoletani, costruita in severo gotico e trasformata nel settecento in fastoso barocco. Faceva parte di una cittadella monumentale comprendente anche un campanile, un monastero di clarisse, un convento di francescani, un chiostro maiolicato...
La rabbia per quel bombardamento fu enorme, anche perché sui tetti della chiesa e degli edifici circostanti erano dipinti, come da accordi internazionali, grandi triangoli bianchi e neri inseriti in quadrati gialli che avrebbero dovuto garantirne l'immunità. Passato l'iniziale sgomento ci si interrogò su come intervenire. Vi fu perfino chi propose di lasciare quelle macerie senza nemmeno toccarle, come monito alle future generazioni. Sull'emotività prevalse però la ragione. Considerato che erano rimaste in piedi parte delle antiche strutture angioine (quali il pronao, il portale, la facciata, le mura perimetrali, le mura del coro), fu deciso di procedere al ripristino della chiesa almeno nell'antico aspetto gotico: le sovrastrutture barocche, marmi, stucchi e dipinti, erano state del resto cancellate dalle bombe e ripeterle sarebbe equivalso ad una falsificazione. Ed ecco che ora la chiesa di santa Chiara è esattamente come la videro, ai primi del trecento, il re Roberto d'Angiò e sua moglie Sancia di Maiorca.

(segue)

riferimento http://www.quicampania.it/tesori/basilica-santa-chiara.html

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