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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
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L'ho già detto che sono un pigro?
Penso di sì e come Asimov desiderava unire la trilogia della fondazione con i robot creando un omniverso asimoviano, una continuity, anch'io vorrei tornare a scivere sui miei blog, ma visto che son sempre qui non curo più i blog, a questo punto ho pensato:
visto che lo spazio ego è quanto di più simile a un non forum, nel senso che non si cerca necessariamente un dialogo multiplo ma basta l'onanismo, per cui ognuno può dire quello che gli pare senza avere troppa attenzione, direi che è uno splendido spazio blog ed io, finchè qualcuno non mi caccia via occupo questo spazio per parlare non del mio ego ma delle cose che mi interessano di cui scrivevo nei blog...

ahahahahah (dovrebbe essere una risata satanica, aspetta
ohohohoho no troppo babbo natale
hihihihihihihih checca isterica (il mio lato checca apprezza il politically scorrect per cui nessuno si senta offeso

ok

buahahah..buahahah risata tipo Dorellik!!!!!!!!!!

inizio il trasloco!

2
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
buongiorno a tutti

riparto da zero,

ci sono poche cose di cui mi piace parlare,

una di queste è la politica

poi la filosofia, la poesia e la religione,

ci sono altre cose della vita più importanti

ma si guardano o si vivono in silenzio,

seri

o sorridendo

anche le parole

spesso sono sbagliate

o troppe

o troppo poche

soprattutto molte non vanno bene a me,



buona vita.

3
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
ad un amico avevo promesso di leggere un testo e dirgli cosa ne pensavo, l'amico è ringhio il testo i protocolli di sion

Ogni parola ha un senso

o più sensi

i protocolli di sion sono un documento

"storicamente falso" dice qualcuno

ma anche i vangeli sono un documento

"storicamente falso" nel senso che non sono stati scritti da testimoni oculari

e che gli storici,

non solo quelli atei,

ammettono che il fatto di non essere citata dagli storici dell'epoca

rende la figura di gesù una figura la cui esistenza non è

provata

storicamente.

Ma cos'è falso?

E vero?

Se fosse vero quello in cui si crede?

In fin dei conti la religione campa benissimo su dio che non è provato storicamente

quindi il punto

non è vero o falso

storia o leggenda

il problema è che se c'è qualcuno che ci crede

bisogna andare a controllare

inutile mettere i teoremi delle cospirazioni fra le malattie mentali,

inutile dire che tutti quelli che credono ai marziani sono matti

forse è così,

ma potrebbero anche esserci i marziani.

Quindi bisogna andare a vedere.

Giudicare personalmente per poi sottoporre al contraddittorio i giudizi.

4
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
intanto mi son letto i primi tre protocolli di sion, ma più procedo nella lettura più sento puzza di bruciato, nei primi tre si dichiarano varie cose, fra queste il riferimento alla rivoluzione francese mostra chiaramente l'odio, trasuda di odio e questo non mi torna
perchè tutti specialmente i più infami si sentono eroi

i più grandi criminali di ogni guerra,
sterminatori,
uccisori,
serial killer
tutti tornano a casa e baciano i figli e fanno i fioretti alla madonna o alla madonna di fatima, non esiste un cattivo perverso che sia consapevole di esserlo,

a meno che non cerchi il denaro ed il denaro, in questo caso diventa il suo dio e quindi il capitalista è un santo della sua religione

i generali pensano di difendere la patria,
i tiratori scelti difendono il modello di vita,
i terroristi muoiono ed uccidono per un ideale altissimo inarrivabile, per cui qualunque perdita umana è accettabile, per il bene, nessuno fa la guerra per la guerra, tutti per la pace, tutti vanno in paradiso le valchirie o le urì portano i migliori combattenti in paradiso.

io comunista, che tanti vedono come un mostro solamente perchè mi dichiaro comunista se volessi parlare male dei fascisti fingerei di essere uno di loro per dire tutte le cose più orribili ed indifendibili, mentre invece io credo che ogni fascista, specie coloro che si sono resi responsabili di crimini l'abbiano fatto perchè credevano così (mostruosamente) di contribuire al progresso dell'umanità.


l'abolizione dell'aristocrazia dei Gentili, la quale era l'unica difesa che le Nazioni ed i
paesi possedevano contro di noi.


questo è chiaramente scritto da un aristocratico, da una persona che voglia così dimostrare l'ineluttabilità della monarchia

nel Secondo protocollo Darwin marx e nice si scoprono quali agenti di sion
ed anche la libertà di stampa,
quindi la verità è che il giornalismo deve servire il principe,
che siamo stati creati e non deriviamo dal regno animale che le filosofie di marx e nice (che hanno fatto meno danni di freud comunque) sono false

anche in questa tirata si riconosce un intento di screditare accreditando

ma il massimo, per ora, è nel Protocollo 3 dove si parla del ciclo del serpente simbolo ed emblema della razza eletta

Strano perché il serpente rappresenta l’energia sessuale ed è nemico dell’umanità per l’ebraismo difficile che degli ebrei si sentano rappresentati dal serpente

solo un nemico di un popolo può assimilare quel popolo ad un animale maledetto dal dio di quel popolo...



Ultima modifica di BIGbossSTIGAZZI il Sab 23 Apr 2011 - 23:46, modificato 1 volta

5
BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
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terzo protocollo
(Post n°13 pubblicato il 16 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)

il terzo protocollo continua così (alcuni estratti per me significativi, mica tutto):
I diritti repubblicani sono un'ironia per il povero, perché la dura necessità del lavoro
quotidiano gli impedisce di ricavare qualsiasi beneficio da diritti di tal genere e non fa che
togliergli la garanzia di uno stipendio fisso e continuo rendendolo schiavo degli scioperi, di chi gli
dà lavoro e dei suoi compagni. Sotto i nostri auspici la plebe ha completamente distrutto
l'aristocrazia, la quale sempre la sovvenne e la custodì per il vantaggio proprio, che era
inseparabile dal benessere della popolazione.

è' falso: Il benessere dell’aristocrazia non è mai stato inseparabile dal benessere della popolazione


Oggi giorno il popolo, avendo distrutto i privilegi
dell'aristocrazia, è caduto sotto il giogo di furbi sfruttatori e di gente venuta su dal nulla. Noi
abbiamo l'intenzione di assumere l'aspetto di liberatori dell'operaio, venuti per affrancarlo da ciò
che lo opprime, quando gli suggeriremo di unirsi alla fila dei nostri eserciti di socialisti, anarchici
e comunisti.

O che bello farei parte dei loro eserciti!
Uno che ha l’intenzione di assumere l’aspetto
Di liberatori dell’operaio
Non avrebbe nessun problema ad assumere l’aspetto di chi assume l’aspetto
Di liberatori dell’operaio,
tanto per screditare i liberatori degli operai


Sosteniamo i comunisti, fingendo di amarli giusta i principii di fratellanza e
dell'interesse generale dell'umanità, promosso dalla nostra massoneria socialista. L'aristocrazia, la
quale - per diritto - spartiva il guadagno delle classi operaie, si interessava perché queste classi
fossero ben nutrite, sane e robuste.

L’aristocrazia lasciava nelle malattie nella fame e nella miseria i loro popoli infatti quando questi chiedevano il pane si proponeva di gettargli delle brioches

Il nostro scopo è invece l'opposto, vale a dire che ci
interessiamo alla degenerazione dei Gentili. La nostra forza consiste nel tenere continuamente
l'operaio in uno stato di penuria ed impotenza, perché, così facendo, lo teniamo assoggettato alla
nostra volontà e, nel proprio ambiente, egli non troverà mai la forza e l'energia di insorgere contro
di noi. La fame conferirà al Capitalismo dei diritti sul lavoratore infinitamente più potenti di quelli
che il legittimo potere del Sovrano potesse conferire alla aristocrazia.

In realtà i due secoli scorsi hanno visto l’inizio della più grande novità dell’umanità
Il tempo libero
E con il tempo libero le masse hanno tempo per pensare
Per leggere
Per evolversi
Infatti dal 700 ad oggi siamo arrivati alla terza rivoluzione industriale (forse anche alla quinta nel frattempo)
Se qualcuno voleva tenere le masse nella penuria e nell’impotenza, direi che ha proprio sbagliato obbiettivo, oggi più che mai c’è la POSSIBILITA’ (in potenza) per il povero e per lo schiavo di affrancarsi


Questo odio diventerà ancora più acuto quando si
tratterrà di crisi economiche, perché allora arresterà i mercati e la produzione. Determineremo una
crisi economica universale con tutti i mezzi clandestini possibili coll'aiuto dell'oro, che è tutto
nelle nostre mani. In pari tempo getteremo sul lastrico folle enormi di operai, in tutta l'Europa.
Allora queste masse si getteranno con gioia su coloro dei quali, nella loro ignoranza, sono stati
gelosi sin dall'infanzia, ne saccheggeranno gli averi e ne verseranno il sangue.

Già agli inizi del capitalismo era ben chiaro che ci sarebbero state crisi, che durante queste i ricchi sarebbero diventati più ricchi ed i poveri più poveri fino a portare a vere e proprie rivoluzioni…fa parte del meccanismo capitalista, è come assumersi la responsabilità dell’eclissi o del movimento dei pianeti

Essi tollerano da parte dei loro attuali dittatori, Presidenti dei Consigli e Ministri, degli abusi per il
più piccolo dei quali avrebbero ucciso cento re. Come si spiega questo stato di cose? Perché le
masse sono tanto illogiche nel farsi un concetto degli avvenimenti? La ragione è che i despoti
persuadono il popolo, per mezzo dei loro agenti, che l'abuso del potere con evidente danno allo
Stato è compiuto per uno scopo elevato, vale a dire per ottenere la prosperità della popolazione e
per l'amore della fratellanza internazionale, dell'unione e dell'eguaglianza.

Allora come si spiega la tolleranza degli italiani verso b. che fa tutto per se ed i suoi interessi?
Che non prospetta ideali elevati
Non fratellanza, non unione e men che meno uguaglianza?


dovremo cancellare la parola "libertà" dal
dizionario umano

se questi deliri fossero davvero scritti dai “sionisti” facendo questa manovra segnerebbero la loro fine
perché l’essere umano può essere ridotto in schiavitù, essere affamato, impoverito e anche ucciso ma deve poter credere che un giorno sarà libero, che la libertà esiste, cancellare questa parola dai dizionari umani non è possibile, la schiavitù è sempre coesistita con i liberti oltre che con i liberi ed i padroni, lo schiavo deve sapere che un giorno quando avrà soddisfatto il proprio padrone gli verrà concessa la libertà, oppure tutti i poveri non avrebbero nessun freno a sterminare tutti coloro che vogliono esserne padroni

6
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
(Post n°14 pubblicato il 16 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)

Obiettivi di un sistema non-aristotelico

Le premesse della semantica generale possono così esprimersi:


Una carta non è il territorio che rappresenta (non-identità).
Una carta non copre tutto il territorio (non-totalità).
Una carta è auto-riflessiva (auto-riflessività del linguaggio)
La prima di queste premesse si esprime in modo negativo. Questa forma le attribuisce un grado di sicurezza che non potrà avere una forma affermativa, obbligando i suoi detrattori a fornire un contro esempio. Se volete provate...
Questo principio è raramente rimesso in causa dai 'sostenitori' del sistema aristotelico ma è raramente applicato.
La seconda premessa mette in causa la totalità delle formulazioni aristoteliche. Questa totalità si ritrova nelle formulazioni delle premesse di Aristotele e di solito è introdotta dalle frasi "o/o" non laciando scelta ad altre possibilità. Il pericolo che si presenta è meno facilmente percepibile. Un'affermazione del tipo "una porta deve essere aperta o chiusa" non pone alcun problema fondamentale, ma "siete con noi o contro di noi" rileva come il problema non è così semplice.

La terza stabilisce la multiordinalità, la possibilità dei nostri linguaggi di utilizzare le parole per parlare delle parole stesse. Questa capacità si ritrova nelle nostre parole più importanti : "si", "no", "vero", "falso", "fatto", "realtà", "causa", "effetto", "accordo", "disaccordo", "proposizione", "numero", "relazione", "ordine", "struttura", "astrazione", "caratteristica", "amore", "odio", "dubbio", ecc.
Se tali parole possono essere utilizzate in un enunciato, esse possono ugualmente essere utilizzate in un enunciato a proposito dell'enunciato precedente, e così di seguito. Ad ogni tappa del processo il senso di questa parola può cambiare : "amare fare soffrire" (o "amare soffrire") non è ciò che intendiamo normalmente con "amare". Vediamo quindi che il livello su cui ci poniamo ha un'influenza enorme sulla valutazione che facciamo di una frase.
Secondariamente, questa comprensione ci permette di eliminare numerosi paradossi basati sulla confusione dei livelli.



--------------------------------------------------------------------------------
L'abbiamo visto : il sistema aristotelico ha da molto tempo mostrato i suoi limiti. Nell'ambiente moderno qusto sistema diventa un freno al nostro sviluppo di specie.
Un sistema non-aristotelico doveva essere sviluppato. Gli obiettivi di questo sistema sono descritti nel primo capitolo di Science and Sanity:

Aver formulato una Semantica generale, a partire da una teoria generale del time-binding, fornisce al saggio, cosi come all'uomo qualunque, un metodo generale moderno di orientamento che toglie i blocchi psicologici precedenti e rivela i meccanismi d'attazione;
Rompendo con l'Aristotelismo, i biologi, gli psicologi, ecc., e in particolare i medici potranno 'pensare' in termini moderni dei colloidi e dei quanta al posto di termino chimici e psicologici inadeguati e sorpassati. La medicina può allora diventare una scienza, nel senso proprio al termine nel 1933;
In psichiatria, questa ricerca apre la via della soluzione del problema corpo-spirito, su delle basi colloidali;
Essa mostra chiaramente come le caratteristiche umane desiderabili abbiano un meccanismo psicofisiologico preciso che è stato finora male utilizzato a detrimento di tutti;
Fornisce la prima definizione della 'coscienza' nei termini psico-chimici più semplici;
Una teoria generale dello stato di salute conduce a una teoria generale della psicoterapia, inglobando tutte le scuole mediche esistenti, poiché esse si occupano tutte dei disturbi delle reazioni semantiche (risposte psicologiche alle parole e a altri stimoli correlati ai loro significati);
Essa descrive il fondamento psicologico dell'igiene 'mentale' e questo da un metodo sperimentale psicofisiologico preventivo generale;
Mostra il fondamento psicofisiologico dello stato dell'infanzia al quale l'umanità si trova e che si esprime nell'infantilismo delle nostra vita quotidiana, privata, pubblica e internazionale;
In biologia, essa apporta una soluzione strutturale e semantica al problema dell' 'organismo come un tutto';
In psicologia e neurologia, essa riformula al livello umano la teoria di Pavlov dei riflessi condizionati proponendo un nuovo dominio scientifico di psicofisiologia da sottomettere a sperimentazione;
In epistemologia e in semantica essa stabilisce una teoria precisa, non-elementalista, delle significazioni, fondata non soltanto sulle definizioni ma anche sui termini non-definiti;
Essa introduce uno sviluppo e un nuovo impiego della 'struttura';
Stabilisce la struttura come il solo contenuto possibile del sapere;
Scopre la multiordinalità dei nostri termini più importanti, rimuovendo così i blocchi psicologici di ordine semantico e aiutando l'uomo normale, cosi come il saggio, a diventare un 'genio', ecc.;
Essa formula una teoria matematica dei tipi nuova e psicologica, di un'estrema semplicità e di amplissima applicazione;
Essa offre una soluzione non aristotelica al problema dell' 'infinito' matematico;
Apporta una nouva definizione non-aristotelica, semantica (dal greco: significare) della matematica e del numero, che dissipa i misteri dell'importanza apparentemente straordinaria del numero e della misura e fa luce sul ruolo, il significato strutturale, il senso e i metodi della matematica e del suo insegnamento;
In fisica, questa ricerca spiega certi aspetti semantici fondamentali, ma finora negletti, della fisica in generale e delle nuove teorie: quella di Einstein e quella dei quanti in particolare;
Essa risolve, in modo semplice, il problema dell' 'indeterminismo' della nuova meccanica quantistica, ecc.
Credo che la lettura attenta di questa lista, seppure incompleta, sia sconcertante. Condivido interamente ciò che si può provare. Io stesso ne sono rimasto interdetto.
Alfred Korzybski, Science and Sanity (p. 8 e 9)



il mio interesse per la semantica generale nasce da un capolavoro di alfred van vogt

NON-A (che sta appunto per non aristotelico)

è un romanzo di fantascienza, ma la fantascienza sociologica è il vestito attuale della filosofia...

mi spiego,

la filosofia nasce in grecia ed i filosofi erano dei barboni con una morale e gusti sessuali tali che oggi probabilmente verrebbero considerati dei pedofili o giù di lì, erano comunque persone che vivevano nel mondo e tenevano le loro lezioni conversando mentre passeggiavano (non a caso i peripatetici!), oggi la filosofia se la tira, son tutti professoroni e sembrano stare solo nelle università, allora il ragionar del futuro e dell'uomo è diventato esclusivo, ma i possibili futuri da avatar a minority report sono pop, una filosofia di massa, spesso, purtroppo, subita ma inglobata nella cultura pop fino a far sembrare vasco una specie di saggio santone....però Clarke, Asimov, Heinlein, P.K. Dick sono scrittori di fantascienza ma anche filosofi e politici, così Van Vogt e Orwell.

Non-A deriva dalle tesi di Alfred Korzybski inventore della semantica generale...

Io personalmente riconosco in essa La soluzione,

il superamento del dualismo aristotelico,

del noi o loro,

la valorizzazione di ogni punto di vista particolare messo in un SISTEMA di relazioni con tutti gli altri punti di vista, non una parziale verità che vince ed annienta le altre, ma il riconoscimento del meccanismo con cui si formano le idee ed i consensi

un esempio riferito alla politica italiana e non,

poco importa chi è al governo,

quando la politica diventa scontro di fazioni opposte

guerra dei poveri

convinti di star lottando per un ideale

mentre i capi delle opposte fazioni si spartiscono allegramente il potere...

significa che il paese gira a diverse velocità

chi lo dirige dal governo o dall'opposizione sa come integrare i vari punti di vista per il proprio tornaconto, mentre la gente si divide in fazioni...

o con noi o contro di noi (ma dio è con noi),

gli arbitri comunisti (ed i giocatori fascisti?),

gli islamici ed i cattolici,

i bianchi e i neri,

abbiamo i vertici che girano come un SISTEMA INTERRELATO

mentre la base della piramide si divide in dualismi aristotelici...

per dirla chiaramente i padroni stanno già applicando la semantica generale,

ma il quadro d'insieme è ancora aristotelico, infatti i vertici da una parte e la base della piramide sociale dall'altra sono a loro volta un sistema dualistico.





Ultima modifica di BIGbossSTIGAZZI il Sab 23 Apr 2011 - 23:53, modificato 1 volta

7
BigBossStigazzi
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(Post n°16 pubblicato il 17 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)

l'uomo e la donna

il mondo si divide fra due sessi...

ma è proprio vero?

I transgender sostengono che i sessi dono molti più di due,

per trovare anche loro una collocazione penso, ma è proprio così

il dualismo comporta l'esclusione di infinite varianti

parlare di giorno e notte significa escludere le albe ed i tramonti

parlare di chiaro e scuro significa escludere tutte le variazioni della luce

e le luminosità che l'occhio umano non percepisce

come infrarossi ed ultravioletti,

in pratica l'essere umano va da un MINIMO ad un MASSIMO mediamente

e chi se ne discosta in peggio è un idiota o un pazzo

e chi se ne discosta in meglio è un pazzo o un genio, ma la verità,

quella che esiste anche senza l'uomo è che ci sono gradienti e sfumature

che pervadono la realtà,

l'occhio umano vede dal proprio naso all'orizzonte e pensa che quel che vede sia la

realtà,

ma il mondo continua.

Quindi l'uomo,

che in questo oceano di fenomeni

rappresenta solo un punto di vista particolare sulla realtà,

non può concepire il reale livello di complessità dell'esistenza

che si gonfia e cresce cambiando ad ogni nuovo elemento

e ad ogni nuovo osservatore.

Miliardi di persone sentono di non capire neppure quello che stanno vivendo

allora si abbandonano nelle braccia di chi gli dice di avere la soluzione,

la verità:

religioni,

guru,

politici,

campano alla grande

sfruttando le speranze di chi gli si affida

che devono poter credere

che ci sia una ragione all'esistenza,

un motivo per cui valga la pena soffrire vite di stenti,

se non qui almeno

dopo morti

un qualche paradiso che accolga le nostre stanche ossa

l'esistenza di un dio buono che ci ami per quello che siamo,

quando neppure sappiamo cosa siamo...

perchè escluderlo,

tutto quello che non si conosce può essere,

ma nutro i miei dubbi

specie pensando al dio che conosco meglio e che mi hanno raccontato per tutta la vita

un dio che si fa uomo e muore assassinato dopo torture

(e in italia con le sue "radici giudaico-cristiane"

ancora non esiste una legge contro le torture)

che sostiene che bisogna giudicare per le opere,

potrebbe sostenere un meccanismo di potere come la chiesa

che in ogni opera nega le parole del suo dio?

Uomo - Dio un'altro esempio di dualismo,

solo che l'uomo suppone dio proietttando se stesso aldilà dei propri limiti,

l'uomo è mortale allora dio DEVE essere immortale,

l'uomo non può occupare contemporaneamente due punti di spazio distanti tra loro?

Dio può è ubiquo!

L'uomo questo impuro essere di fango deve scopare per procreare?

Dio feconda una donna senza atto fisico,

L'uomo è cattivo?

Dio è buono!

Il brutto dei dualismi è che si solito i due punti tendono ad estremizzarsi,

quindi il dio più buono di tutti serve all'uomo più cattivo di tutti.

Altro esempio:

i buoni ed i cattivi....

inutile continuare, tutta la mente umana è piena di "dualismi" possono anche essere

considerati un bene visto che consentono

in minima parte di spiegarsi

i fenomeni, conosco il min conosco il max, quello che sto vivendo dove si

posiziona? Vicino al massimo bene?

Allora devo o posso essere felice?

Vicino al massimo male o oltre?

Allora devo disperarmi?

Oppure non c'è limite a quello che può succedere?

Il mondo può essere ordinato con una lista dei buoni e dei cattivi?



Quale alternativa abbiamo?

8
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(Post n°17 pubblicato il 17 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)

"Quegli scolari sono stranieri"
Bufera sulle frasi dell'assessore

L'assessore romano alla Scuola, Laura Marsilio, in visita nell'ex Pisacane sui figli nati in Italia degli immigrati: "E' una questione culturale", dice. Alemanno cerca di correggere il tiro ("si è espressa male"), il Pd chiede dimissioni immediate. I bimbi cantano in dialetto padano

Questo articolo e le frasi che lo hanno generato sono un esempio di come si possa banalizzare e ridurre ad una logica di blocchi contrapposti degli spunti, spunti sbagliati?

analizzo una sola frase dell'articolo per il momento:

"Quegli scolari sono stranieri"

riferita a figli di immigrati nati in italia

cosa significa?

il significato di straniero:

straniero [stra-niè-ro] agg., s.
• agg. Che appartiene a una nazione estera: cittadino s.

• s.m.

1 (f. -ra) Cittadino di una nazione estera

2 estens. Invasore, nemico di nazionalità diversa: popolo che insorge contro lo s.

• sec. XIV

molto simile a:estraneo [e-strà-ne-o] agg., s.
• agg.

1 Di persona, che è, che si pone fuori da un contesto: mantenersi e. a una faccenda; che non fa parte di un ambiente omogeneo, spec. per quello del lavoro: uomini e. si sono mescolati agli operai; che non ha alcuna relazione di parentela, di amicizia o di conoscenza con il soggetto SIN sconosciuto: non mi confido certo con una persona e.

2 Assente, indifferente: sentirsi e. alla realtà

3 Di cosa, non pertinente: fare delle osservazioni e. al tema in discussione || corpo e., qualsiasi formazione solida che penetri in un corpo dall'esterno

• s.m. (f. -a) Nell'accez. 1 dell'agg.: non dare confidenza agli e.

• sec. XIV

che quindi è imparentata con extra, extracomunitario, i loro genitori sono stranieri, ma non estranei, nel senso che sono in italia da abbastanza anni da aver generato dei figli ed averli cresciuti qui, quindi a maggior ragione i figli non sono nè extra, ne estranei, nè stranieri dire una cosa del genere ha motivazioni che, per me, sconfinano nella demenza, ma ha comunque diverse ricadute negative:

- si accresce un problema sociale invece di contribuire a risolverlo,

- si stabilisce la presenza di minori di serie a e di serie b o z,

- questi bambini nati e cresciuti in italia non vengono riconosciuti dalle istituzioni,

non sono cittadini del paese di provenienza dei genitori e non sono cittadini del paese in cui sono nati e cresciuti, questo significa creare una ZONA MORTA una terra di nessuno in cui loro che sono nessuno per le istituzioni stazionano, una sorta di limbo, una esistenza non riconosciuta, una non esistenza.

C'è una iniziativa dei giornalisti per autoregolamentarsi eliminando alcune parole dai loro scritti:

Glossario-vademecum: le parole da mettere al bando
29 luglio 2008
LE PAROLE DA METTERE AL BANDO

(Documento adottato dall'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna)

CLANDESTINO
Questo termine, molto usato dai media italiani, ha un'accezione fortemente negativa. Evoca segretezza, vite condotte nell'ombra, legami con la criminalità. Viene correntemente utilizzato per indicare persone straniere che per varie ragioni non sono in regola, in tutto o in parte, con le norme nazionali sui permessi di soggiorno, per quanto vivano alla luce del sole, lavorino, conducano esistenze "normali". Sono così definite "clandestine" persone che non sono riuscite ad ottenere il permesso di soggiorno (magari perché escluse da quote d'ingresso troppo basse) o a rinnovarlo, altre che sono entrate in Italia con un visto turistico poi scaduto, altre ancora - ed è il caso meno frequente - che hanno evitato sia il visto turistico sia le procedure (farraginose e poco praticabili per ammissione generale) previste per ottenere nei paesi d'origine il visto d'ingresso in Italia. Spesso sono considerati "clandestini" anche i profughi intenzionati a richiedere asilo o in attesa di una risposta alla loro richiesta, oppure ancora sfollati in fuga da guerre o disastri naturali. E' possibile identificare ogni situazione con il termine più appropriato ed evitare SEMPRE di usare una definizione altamente stigmatizzante come "clandestino".

ALTERNATIVE
All'estero si parla di "sans papiers" (Francia), "non-documented migrant workers" (definizione suggerita dalle Nazioni Unite) e così via. A seconda dei casi, e avendo cura che l'utilizzo sia il più appropriato, è possibile usare parole come "irregolari", "rifugiati", "richiedenti asilo". Sono sempre disponibili e spesso preferibili le parole più semplici e più neutre: "persone", "migranti", "lavoratori". Altre locuzioni come "senza documenti", o "senza carte", o "sans papiers" definiscono un'infrazione amministrativa ed evitano di suscitare immagini negative e stigmatizzanti.

EXTRACOMUNITARIO
Letteralmente dovrebbe indicare cittadini di paesi esterni all'Unione europea, ma questo termine non è mai stato usato per statunitensi, svizzeri, australiani o cittadini di stati "ricchi"; ha finito così per indicare e stigmatizzare persone provenienti da paesi poveri, enfatizzando l'estraneità all'Italia e all'Europa rispetto ad ogni altro elemento (il prefisso "extra" esprime un'esclusione). Ha assunto quindi una connotazione dequalificante, oltre ad essere poco corretto sul piano letterale.

ALTERNATIVE
E' possibile usare “non comunitario” per tutte le nazionalità non Ue, o fare riferimento - quando necessario (spesso la nazionalità viene specificata anche quando è superflua, specie nei titoli) - al paese di provenienza.

VU CUMPRA'
E' un'espressione che storpia l'italiano "Vuoi comprare" ed è usata da anni per definire lavoratori stranieri, specialmente africani, che esercitano il commercio ambulante. E' una locuzione irrispettosa delle persone alle quali si riferisce e stigmatizzante, oltre che inutile sul piano lessicale.

ALTERNATIVE
E' possibile usare i termini "ambulante", "venditore".

NOMADE (e CAMPI NOMADI)
Il nomadismo, nelle popolazioni rom e sinte, è nettamente minoritario, eppure il termine nomade è continuamente utilizzato come sinonimo di rom e sinti. Un effetto perverso di questo uso scorretto, è la derivazione "campi nomadi", che fa pensare a luoghi adatti a gruppi umani che si spostano continuamente e quindi a una forma d'insediamento tipica di quelle popolazioni e in qualche modo "necessaria". Non è così. In Europa l'Italia è conosciuta come "il paese dei campi" per le sue politiche di segregazione territoriale; solo una piccola parte dei sinti e dei rom residenti in Italia non sono sedentari. Parlare di nomadi e campi nomadi è quindi improprio e fuorviante, ha esiti discriminatori nella percezione comune e "conferma" una serie di pregiudizi diffusi in particolare nella società italiana.

ALTERNATIVE
I termini più corretti sono rom e sinti, a seconda dei casi (sono due "popoli" diversi), e in aggiunta alla eventuale nazionalità. Al posto di "campi nomadi" è corretto utilizzare, a seconda degli specifici casi, i termini "campi", "campi rom/campi sinti" (gran parte dei rom venuti dalla ex Jugoslavia sono fuggiti da guerre e persecuzioni).

ZINGARI
E' un termine antico, diffuso con alcune varianti in tutta Europa, ma ha assunto una connotazione sempre più negativa ed è ormai respinto dalle popolazioni rom, sinte, etc. E' spesso percepito come sinonimo di "nomadi" e conduce agli stessi effetti distorsivi e discriminatori.

ALTERNATIVE
Rom, sinti



si può pensare che sia utile o meno, ma nei confronti dei minori, i quali vanno assolutamente tutelati, bisogna riconoscere la negatività anche del termine STRANIERO, se un bambino è nato a fianco del mio nessuno può negargli di essere italiano, e se ancora non ci sono leggi che lo riconoscono significa che non ci sono le leggi giuste,



a questo punto affitterei un camion per gli spurghi delle fosse biologiche a pieno carico e lo rovescerei sulla tipa che è sicuramente cattiva, giusto?

o è solo una razzista?

Forse,

il fatto è che chi la attacca è caduto nella trappola,

come si fa a non condividere quello che poi dice per spiegare di essere stata "fraintesa" che se una classe è di soli figli di stranieri, quale integrazione si può fare?

Allora povera cara l'avrebbe detto per il LORO BENE?

Non credo, non gliel'avrebbe detto a loro ma avrebbe parlato alla preside, di comporre le classi in maniera diversa, sapeva di "dare scandalo" e l'ha fatto di proposito per strizzare l'occhio agli elettori della lega.

Infatti la verità salta fuori dopo quando la preside parla di inclusione

quello è il termine, non integrazione ma inclusione

inclusione è il contrario di esclusione,

quindi direi che significa "fare parte di"

allora a parte che dire "gli stranieri" è escludere, non includere,

comunque includere non è integrare,

inclusione significa che c'è la comunità dominante e le altre vengono incluse,

integrazione significa che ci sono tante comunità, si integrano e il risultato è diverso

da ogni comunità di partenza, anche da quella autoctona.



a proposito vediamo autoctono:

autoctono
[au-tòc-to-no]

A agg.

1 Che è nato nello stesso luogo in cui vive: popolazioni autoctone


MA GUARDA UN PO'

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Herr Gespenst
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Viandante Affezionato
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Se ti piaciono questi argomenti ti consiglio "la filosofia in soccorso dei governi" di Falangieri, però leggitelo e basta non star qui a parlarne sui blog con questi soggetti.

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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@Herr grazie per il consiglio ma direi che la libertà corre nei due sensi, se ti scoccia leggere di questi argomenti non leggerli, qui , finchè mod ed admin non mi cassano metto quello che mi interessa...se non interessa a nessun altro mi spiace ma del resto è lo "spazio ego" blogstigazzi 73990920

Ho fatto un errore, ho traslocato troppa roba tutta insieme non consentendo commenti intermedi, questo non è bello ma sono nuovo alla forma 3d per un blog, allora farò così, inserisco un post al giorno così se qualcuno ha cose da dire sul post del giorno può inserirle!

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
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(Post n°19 pubblicato il 18 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)


Per un certo periodo i Gentili potrebbero forse esser capaci di tenerci

testa. Ma a questo riguardo non abbiamo da temere perché siamo salvaguardati dall'odio

profondamente radicato che nutrono gli uni verso gli altri e che non si può estirpare. Abbiamo

messo in contrasto gli uni con gli altri tutti gli interessi personali e nazionali dei Gentili,

fomentandone tutti i pregiudizi religiosi e nazionali per quasi venti secoli.



2000 anni un piano bello lungo ehh?

Un piano di 20 secoli mi sembra veramente un qualcosa di poco credibile, anche sforzandomi

come ho già detto

pochi piani umani non si interrompono con la livella

e quasi nessuno dura per più di qualche generazione, visto che i figli non fanno mai quello che vogliono i padri,e aggiungo per fortuna


Oggi giorno conviene disarmare i popoli piuttosto che condurli alla guerra



due guerre mondiali, l'atomica, cambogia, vietnam, guerra fredda, corsa agli armamenti, guerre del golfo, oggi quante guerre ci sono sparse per il mondo?

non mi sembra che gli sia riuscito di disarmare i popoli



Dobbiamo dare all'educazione di tutta la società cristiana un indirizzo tale, che le cadano le

braccia per disperazione in tutti i casi nei quali un'impresa domandi dell'iniziativa individuale. La

tensione prodotta dalla propria libertà d'azione, perde di forza quando incontra la libertà d'azione

altrui. Ne conseguono le scosse morali, le disillusioni ed i fallimenti. Con questi mezzi

opprimeremo i Cristiani ad un tale punto, che li obbligheremo a chiederci di governarli

internazionalmente. Quando raggiungeremo una simile posizione, potremo immediatamente

assorbire tutti i poteri governativi del mondo e formare un Super-governo universale; al posto dei

governi ora esistenti, metteremo un colosso che si chiamerà l'"Amministrazione del

Supergoverno". Le sue mani si allungheranno come immense tanaglie e disporrà di una tale

organizzazione, che otterrà certamente la completa sottomissione di tutti i paesi.




questo mi ricorda il dottor no, lo scienziato pazzo che coburn nell'agente flint sconfigge, con la sua utopia di un mondo pacificato in cui l'individualità sia soppressa, oppure l'invasione degli ultracorpi di don siegel chiaro riferimento alla società sovietica collettivizzata e spersonalizzata... siamo nel campo della fantascienza più che delle utopie, il supergoverno sicuramente verrebbe sconfitto dalle super mafie, dai superfankazzisti, dai supercorrotti che abbondano trasversalmente in ogni partito o gruppo,

dagli stupidi,

in enorme sovrabbondanza nel genere umano,

quindi se ci fossero questi sionisti, che perseguono piani a così lunga scadenza, quante volte sarebbero andati a puttane invece che conquistare il mondo?

qualcuno che li odia quanto coloro che nei vangeli li hanno additati quali uccisori di dio,

ha inanellato una serie di banali verità,

che i gesuiti si siano sputtanati,

che l'aristocrazia sia andata alle ortiche,

che il denaro sia più potente della fede,

che il capitalismo persegua il guadagno al disopra di tutto,

che un finto progresso inebetisca le masse impoverendole,

che i rivoltosi o rivoluzionari vogliano cambiare l'ordine costituito,

per cui chiamando amici i nemici e nemici gli amici è stato assemblato questo bel baraccone dietrologico...dietrologie sì, perchè è facile prevedere il futuro dopo che le cose sono successe, c'è anche un bellissimo libro dal titolo "un americano del connecticut allla corte di re artù" in cui spedito nel passato l'eroe si salva ricordandosi che il tal giorno in cui dovrebbe essere ucciso ci sarebbe stata una eclissi e sostiene di essere lui a spegnere il sole, questo è il meccanismo logico , infatti la descrizione dello stato megameccanismo in cui le persone siano meri ingranaggi ricorda metropolis ed il leviatano di hobbes, tutte cose già viste, già nell'aria quando i protocolli compaiono


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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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(Post n°20 pubblicato in "Cambiamento-divenire rivoluzionario poetico" il 18 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)

le percezioni umane sono il mondo

cioè percependo il mondo l'uomo lo ricrea dentro di sè

quello che per uno è un problema per un altro è una risorsa, un altro ancora se ne frega, è indifferente,

ma le percezioni ci portano verso la semantica generale e non verso il dualismo aristotelico, infatti l'uomo percepisce il mondo attraverso i sensi che sono tanti.

5?

Di più....



Normalmente si tende a considerare il numero dei nostri sensi composto da cinque percettori: La vista, l'udito, l'olfatto, il gusto e il tatto ; nella realtà i sensi umani sono molti di più, la scienza prende anche in considerazione la percezione dell'orientamento, l'equilibrio, la pressione, ecc ecc .

Gli stimoli che danno atto alla percezione umana sono formati da sostanze chimiche ( olfatto e gusto ) o da fenomeni fisici ( la luce nella vista, il suono nell'udito )

La capacità di raccogliere stimoli e la loro codificazione nel cervello non è uguale se la confrontiamo con quella di altri esseri viventi : ricordiamo l'udito dei cani e il loro olfatto che è di gran lunga superiore al nostro , la percezione di colori che noi non riusciamo a vedere come l'ultra violetto negli insetti , ed anche percezioni sensoriali a noi sconosciute come ad esempio la capacità di riconoscere le cariche elettriche prodotte dal movimento dei pesci da parte degli squali .

E evidente che la realtà per questi esseri ha una forma ben diversa da come la percepiamo noi esseri umani .

Infatti non dobbiamo credere che tutti i stimoli siano capaci di provocare una sensazione : la provocano soltanto quelli di intensità superiore ad un certo valore .

Si chiama soglia la quantità minima di stimolo ( di energia ) che deve essere applicata per provocare l'insorgenza di una sensazione .

Non dobbiamo, quindi, cadere nell'errore comune di pensare che ciò che non avvertiamo non esista.

...

"Questo , dunque , non può pretendere di conoscere nulla aldilà dei fenomeni di cui si hanno le sensazioni ." ( Kant )




quindi con tutti e cinque e più sensi, l'uomo percepisce meno del 20% della realtà

non conosce la realtà degli animali e delle piante che hanno a loro volte percezioni

ma non conosce neanche la realtà che vede un altro uomo o un'altra donna.

Quante volte io e tutti voi avete pensato "donne, non le capirò mai" pensando che

capita una donna, capite tutte (stesso discorso anche per gli uomini ovvio)

il problema è che su 6 miliardi di esseri umani ci sono sei miliardi di visioni soggettive sulla realtà e non una,

NON UNA

visione oggettiva, condivisa, valida per tutti.

A questo punto sostenere che per capire la realtà e trasformarla coscientemente è necessario dotarsi di strumenti semantici e logici tali da far convergere o comunque interrelare infinite visioni del mondo creando sistemi integrati e dialettici, non è più una fantasia frutto di qualche astrusa ideologia, ma l'unico SISTEMA per cominciare a comprendere se stessi, il mondo e se stessi nel mondo.

(...e viene confermato il detto "se incontri il Buddha uccidilo" nel senso che non bisogna più dare credito a chi continua a ripetere che la "VIA è UNA" e che qualcuno ce l'ha in tasca)

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NinfaEco
NinfaEco
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Ma ti si possono anche fare domande Grande Capo?

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BigBossStigazzi
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ostia pataca!...ossia sì certo inserisco un post traslocato al giorno proprio per consentire commenti e domande...e poi lei sa cara ninfa che a parte il bancomat (peraltro che è in rosso) può chiedermi virtualmente tutto hug tenderly

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xmanx
xmanx
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Bella l'idea. Mi piace. blogstigazzi 73990920

Per iniziare ti dico: sei il solito comunista blogstigazzi 73990920
Poi...che cazzo sono sti protocolli di sion? scratch

Ma veniamo a noi.
Inizio con una riflessione sul tuo essere comunista:
A me spiace che il comunismo, come ideologia, non sia sopravvissuto a se stesso. Mi spiace per il semplice motivo che nella umanità più esperienze ci sono e meglio è.
Tuttavia...il comunismo , per come si è determinato storicamente, è indifendibile. Il comunismo è diventato una religione, intesa nel senso peggiore del termine. Una religione con tanto di "infallibilità" del papa.
Il vero problema del comunismo è che "non accetta il dissenso come strumento di crescita". Voi comunisti avete la presunzione di sapere qul è la "verità". Non per niente il giornale ufficiale del pcus si chiamava Pravda (la verità). Ed è per questo che siete intrinsecamente e geneticamente antidemocratici. Perchè la democrazia si basa sul dissenso...sulla possibilità di critica e sulla possibilità di dire: "stai sbagliando". E tuttavia, la democrazia, riconosce il diritto a chi ha temporaneamente il potere di provarci...cioè di provarci a realizzare il suo modello.

Voi comunisti, che in tutto il mondo avete perseguitato le religioni che dividevano il mondo in "buoni e cattivi", avete realizzato una pessima copia delle religioni. Volendo stabilire voi chi erano i buoni e chi i cattivi. E i cattivi li avete sempre mandati a morire nei gulag.

E quello che è peggio è che non avete mai fatto una autocritica seria sulla vostra impostazione ideologica. E proprio per questo, non siete mai migliorati e non vi siete mai evoluti. blogstigazzi 73990920

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BigBossStigazzi
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caro x io non sò più trovare eufemismi per definirti senza rischiare il ban!
1- non sai cos'è il comunismo (e le persone intelligenti quando non sanno una cosa chiedono, non affermano)
2- mi dai del comunista e parli della pravda, oltre a non avere capito nulla del comunismo non hai capito nulla di me
3- dici che il comunismo è morto come ideologia, io rilancio e ti dimostro che il marxismo deve ancora nascere...quando vuoi parlarne seriamente senza faccine e cazzate imparate a memoria nei circoli della "libertà" sono qua, ti aspetto a piè fermo!

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BigBossStigazzi
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Il primo capitolo parla di borghesi e proletari
...è passato qualche anno da questo documento ma la semplificazione più assurda che viene ripetuta ossessivamente è che la borghesia sia da intendersi come concetto attuale, no, la borghesia è da intendere come la grande borghesia ossia i padroni del mondo, delle banche, delle multinazionali....Marx pensava che da lì a poco la globalizzazione avrebbe preso piede:


"In luogo dell’antico isolamento locale e nazionale, si sviluppa un traffico universale, una dipendenza mutua delle nazioni. Ciò che avviene nella produzione materiale si riproduce nella produzione intellettuale. Le produzioni intellettuali di una nazione divengono proprietà comune di tutte. L’esclusivismo ed i pregiudizii nazionali divengono ognora più impossibili; e delle diverse letterature nazionali e locali si forma una letteratura universale."

Questa “logica conseguenza” invece è, nella realtà odierna di segno opposto, più si aprono le frontiere alle merci, più la globalizzazione avanza, più le culture nazionali si arroccano a difesa delle proprie tradizioni, trionfano gli schemi di pensiero nazionalisti, reazionari, fascisti e revanscisti, la rete che rappresenta l’universalità si dimostra come un oceano immenso in cui non un solo punto di riferimento possa essere considerato comune a tutti quelli che ne fanno uso creando uno “zibaldone” leopardiano confusivo e caotico

"Per il rapido perfezionamento di tutti gli strumenti di produzione e dei mezzi di comunicazione, la borghesia trascina nella corrente dell’incivilimento perfino le nazioni più barbare. Il buon mercato dei suoi prodotti è la sua grossa artiglieria per battere in breccia le mura della Cina e far capitolare i barbari più ostili agli stranieri. Essa costringe tutte le nazioni, sotto pena di morte, ad adottare il sistema di produzione borghese; essa le costringe ad introdurre presso di loro la sedicente civiltà, cioè a divenire borghesi. In una parola, essa modella un mondo a sua immagine."

Mai esempio più calzante, la Cina, oggi imperialista, capitalista ex-comunista e feudale al tempo stesso, pur isolata politicamente si è modellata sul modello nipponico-statunitense.

".....Basta menzionare le crisi commerciali che, per il ritmo periodico, mettono ognor più in questione l’esistenza della società borghese. Ogni crisi distrugge regolarmente, non soltanto una massa di prodotti già creati, ma ancora una grande parte delle stesse forze produttrici. Una epidemia colpisce l’umanità, che nelle epoche precedenti sarebbe sembrata un paradosso: è l’epidemia della sopra-produzione."

Ops guarda, una bolla finanziaria!

"La società si trova subitamente rigettata in uno stato di momentanea barbarie: si direbbe che una guerra d’esterminio le porta via tutti i mezzi di vita: l’industria ed il commercio sembrano paralizzati. – E perché? – perché la società ha troppa civiltà, troppi mezzi di sussistenza, troppa industria, troppo commercio. Le forze produttrici di cui essa dispone non assicurano più le condizioni della proprietà borghese; al contrario, esse divennero troppo potenti per queste condizioni, che mutansi in ostacoli; e tutte le volte che le forze produttrici sociali spezzano gli ostacoli, esse precipitano nel disordine la società intera, e minacciano l’esistenza della proprietà borghese. Il sistema borghese divenne troppo angusto per contenere le ricchezze create nel suo seno. Come fa la borghesia per superare queste crisi? Da una parte con la distruzione forzata d’una massa di forze produttrici, dall’altra con la conquista dei nuovi mercati e lo sfruttamento più perfetto degli antichi. Cioè essa prepara delle crisi più generali e più terribili, e riduce i mezzi per prevenirle."

Mai fu fatta analisi più corretta… corrisponde a quello che Orwell scrisse in 1984 sulla necessità della guerra permanente per distruggere la sovrapproduzione di beni ed il benessere che,essendo sufficiente per tutti,avrebbe minato le differenze sociali alla base della società

"Le armi di cui la borghesia si servì per abbattere la feudalità si ritorcono oggi contro la borghesia stessa.

Ma la borghesia non ha soltanto fabbricato le armi che devono darle la morte; essa produsse pure gli uomini che devono manipolarle – gli operai moderni, i Proletarii."

Ecco l’altro termine che necessità di un riinquadramento: chi erano i proletari e chi sono oggi?

"Con lo sviluppo della borghesia, cioè del capitale, si sviluppa il Proletariato, la classe degli operai moderni, i quali non vivono, che a condizione di trovare lavoro, e che non ne trovano più appena che il loro lavoro cessa di aumentare il capitale. Gli operai, costretti a vendersi di giorno in giorno, sono della mercé come tutti gli altri articoli di commercio; essi subiscono per conseguenza tutte le fluttuazioni del mercato."

ed ecco il lavoro precario che lega il destino del lavoratore alle fluttuazioni del mercato

"......La piccola borghesia, composta di modesti industriali, di mercanti, di piccoli possidenti di artigiani o di contadini proprietarii, cade nel Proletariato; da un lato, perché i suoi meschini capitali non permettendo d’impiegare i procedimenti della grande industria, essa soccombe nella concorrenza con i grandi capitalisti; d’altro canto perché la sua abilità speciale è disprezzata dai nuovi sistemi di produzione. In questo modo il Proletariato si recluta in tutte le classi della popolazione."

“la piccola borghesia cade nel proletariato” questo tutti gli esponenti del partito comunista italiano in tutte le sue vesti ed in tutti i suoi scismi e filiazioni non hanno mai sostenuto con sufficiente forza, non solo la difesa degli operai delle fabbriche, ma di MODESTI INDUSTRIALI, DI MERCANTI, DI PICCOLI POSSIDENTI, DI ARTIGIANI, O DI CONTADINI PROPRIETARI…E POSSIAMO AGGIUNGERE DI PRECARI, STAGIONALI, LIBERI PROFESSIONISTI, PARTITE IVA ecc ecc

partiamo con poco altrimenti ad x fonde la testata rotolarsi dal ridere

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BigBossStigazzi
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Per rispondere ad x e a chi se lo chiede i protocolli di sion sono un testo apparso e divulgato in maniera diffusa che parla di un complotto sionista per la dominazione del mondo, si dice che il kgb l'abbia redatto per giustificare le persecuzioni di ebrei ma negli ambienti di destra si sostiene che è vero, solitamente quegli ambienti che appoggiano l'idea iraniana di cancellare israele, una persona di destra ma corretta (ne ho conosciute così poche che quelle poche anche solo perchè non manifestano il desiderio di picchiarmi mi sembrano amiche) ossia ringhio mi ha chiesto di leggerli per evitare sia l'una che l'altra propaganda (bisogna poi vedere qual'è la verità per cui una delle due propaganda non è), per questo li leggo e li commento perchè penso che comunque non si possa boicottare un film prima d'averlo visto o bruciare un libro perchè parla di cose che non ci piacciono...certo che da quello che ho letto finora vedo un'ingenuo pamphlet antiebraico.



(Post n°21 pubblicato il 18 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)


Aumenteremo i salari, ciò che non porterà

beneficio all'operaio, perché contemporaneamente accresceremo il prezzo delle sostanze più

necessarie, col pretesto dei cattivi risultati dei lavori agricoli.


completamente sbagliato,o il piano non è riuscito, o non sapeva prevedere il futuro, quando nostradamus, marx e tutti coloro che si lanciano in profezie:

- i salari e gli stipendi restano fissi se non calano

- i prezzi aumentano nonostante i buoni risultati agricoli i quali basterebbero a sfamare tutto il mondo

- i disoccupati aumentano


Con astuzia mineremo le basi della

produzione, seminando i germi della anarchia fra gli operai ed incoraggiandoli nell'abuso degli

alcoolici.


...senza parole

Nel tempo stesso adopreremo tutti i mezzi possibili per iscacciare dal paese tutti i Gentili

intelligenti.



questa affermazione mostra la natura non sovranazionale di questi "piani"






Per giovare al nostro piano

mondiale, che si avvicina al termine desiderato, dobbiamo impressionare i governi dei Gentili

mediante la cosidetta pubblica opinione, che in realtà viene dovunque preparata da noi per mezzo

di quel massimo fra i poteri che è la stampa, la quale - fatte insignificanti eccezioni di cui non è il

caso tener conto - è completamente nelle nostre mani. In breve: per dimostrare che tutti i governi

dei Gentili sono nostri schiavi, faremo vedere il nostro potere ad uno di essi per mezzo di atti di

violenza, vale a dire, con un regno di terrore [Notate lo stato attuale della Russia (Nota del T.

inglese)], e qualora tutti i governi insorgessero contro di noi, la nostra risposta sarà data dai

cannoni americani, cinesi e giapponesi.



ritorna la natura nazionale dei piani,

dai "gentili intelligenti" mandati fuori dal paese,

dall'aristocrazia salvifica,

dai precetti di dio che sono legati sia alle chiese che alla monarchia,

alla "nazione esempio" direi che comincia a prendere una precisa identità

lo scrittore dei protocolli



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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Il manifesto del partito comunista....

Il comunismo come sistema economico e sociale è fallito miseramente. E non si puo' dire che non abbia avuto il suo spazio nella storia.
E' stato realizzato in molti stati...e la gente alla fine lo ha sempre rifiutato. Le società lo hanno rifiutato. Perchè il "pensiero unico" come modello è un disastro.

E qui non parlo di filosofia....parlo del comunismo come storicamente si è determinato. Cioè parlo dei regimi comunisti che sono crollati miseramente.

Il comunismo è una ideologia politica...quindi coincide coi regimi che lo hanno storicamente incarnato. Non esiste un dualismo tra la teoria e la sua realizzazione pratica.

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BigBossStigazzi
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@xmanx ha scritto:Il manifesto del partito comunista....

Il comunismo come sistema economico e sociale è fallito miseramente. E non si puo' dire che non abbia avuto il suo spazio nella storia.

Infatti non ha avuto nessuno spazio nella storia, i sistemi di cui parli non sono "comunismi nel senso marxiano o marxista" ossia dittature del proletariato, quelli di cui tu parli erano dittature della burocrazia, ossia un'altra cosa, derivata dalle rivoluzioni comuniste ma non rispondenti all'applicazione pratica della filosofia marxiana o delle ideologie marxiste

E' stato realizzato in molti stati...e la gente alla fine lo ha sempre rifiutato. Le società lo hanno rifiutato. Perchè il "pensiero unico" come modello è un disastro.

il marxismo ed il comunismo non hanno nulla a che fare con modelli di pensiero unico che sono invece espressi degnamente dal liberismo capitalista

E qui non parlo di filosofia....parlo del comunismo come storicamente si è determinato. Cioè parlo dei regimi comunisti che sono crollati miseramente.

Il comunismo è una ideologia politica...quindi coincide coi regimi che lo hanno storicamente incarnato. Non esiste un dualismo tra la teoria e la sua realizzazione pratica.

e qui fai l'errore più grosso ma non te ne inculpop...incolpo dopo tutto il catechismo predellino è difficile fare esami di realtà...io non ho mai parlato di Pravda, mai parlato di addavenì baffone, sono un comunista italiano vivo e vegeto come tanti altri che si dicono tali pur non credendo più da 30 o 40 anni alla dittatura del proletariato (e ti dico così perchè io ho 46 anni) c'è gente che ha smesso prima di me di credere in una parte di analisi di Marx (e soprattutto di "credere"), pur continuando a sentirsi comunisti, rivendicando la particolare natura dell'evoluzione italiana (ovvio non ti parlo di partiti, ti sto parlando di persone, o meglio non di gente come dici tu ma di un popolo) e comunque tu manco parli di dittatura del proletariato ma di dittature di oligarchie di burocrati...se tu avessi letto Marx o Lenin sapresti che l'idea dell'"isola felice" è una stronzata inventata da Stalin, sapresti inoltre che ci sono molti comunismi anche precedenti a Marx e tutti devono ancora trovare il materiale umano adatto per potersi realizzare, per cui come vedi (sempre se tu volessi avere l'onestà intellettuale di ammetterlo) io sto parlando di idee e concetti lontanissimi da quelli cui tu fai riferimento, se ti interessa saperne di più posso darti ripetizioni gratis, se vuoi continuare con la tiritera su Russia, Cuba, Cina te la puoi risparmiare perchè non sono quelli esempi di comunismo, solo esempi di dittature.

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Dovete ancora trovare il materiale umano adatto per realizzarlo? Le decine di milioni di poveri cristi con i quali avete riempito le fosse comuni di tutto il mondo, non ti bastano? scratch

Ah..è ovvio. Tu dici che l'unione sovietica non era comunista. Però dici che gli s.u. sono capitalisti? E perchè allora non diciamo che nemmeno il capitalismo si è mai storicamente realizzato? Per cui non abbiamo mai avuto nè comunismo nè capitalismo. Stiamo, cioè, vivendo un sogno. O un incubo. blogstigazzi 73990920

La verità, caro big, è che la vostra responsabilità storica è doppia. Non solo avete partorito dittature e gulag. Ma avete anche distrutto e cancellato il sogno di una umanità migliore, basata su un sistema diverso di concepire politica ed economia. Più dei 100 milioni di morti che la "tua" ideologia ha prodotto...è questa la vera tragedia. Avete cancellato dall'umanità una possibile alternativa. Ed ora ci ritroviamo solo col Fondo Monetario Internazionale.

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BigBossStigazzi
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capisco che è inutile parlare di leggere ad uno spettatore di fede, ma se tu non dico avessi letto Marx ma almeno quello che ti ho scritto e l'avessi capito discuteremmo nel merito, magari, ma non su banalità superficiali da comunicato predellino...non mi credi? Fai una ricerchina su internet (tanto dove vai più in là?) e vedrai che ci sono svariati tipi di comunismo, tu vuoi parlare delle repubbliche socialiste sovietiche? Non sono interessato perchè non ha nulla a che fare con il comunismo sia in quanto ideale sia in quanto ideologia, vedi è un processo semplice, c'è la filosofia, interpretata diventa una o più ideologie, applicate diventano uno o più sistemi sociali, quando il POTERE interpreta l'ideologia in maniera da autolegittimarsi snatura le idee e gli ideali su cui si fonda per MANTENERE IL POTERE: è semplice più o meno quello che b.il tuo capo fa alla fù democrazia italiana ed alla sua carta costituzionale ed ai valori che l'hanno ispirata, infatti il comunismo in russia è stato un TENTATIVO finchè c'è stato Lenin (tentativo anche sanguinoso, come tutte le rivoluzioni) è fallito poi con Stalin non con Gorbaciov, quindi la povera russia ha avuto quanti 60 o 70 anni di barbara dittatura, ma che nulla aveva ache spatire con gli ideali che avevano ispirato la rivoluzione, che l'america ed il sogno americano siano stati modellati passo passo sul capitalismo e sul liberismo anche questa è una evidenza lapalissiana tale da non meritare neppure commenti, ma se devi continuare ad usare la mungitrice automatica vai pure, mica ti trattengo blogstigazzi 73990920

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Post n°22 pubblicato il 19 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI


Ret Marut

io non appartengo



La Rivoluzione mondiale comincia

Salve, uomini ! Salve, uomini e donne della rivoluzione ! Salve ! Salute a voi, fratelli della prossima repubblica universale ! Salute a te, umanità della santa cittadinanza del mondo che è in cammino ! Salve, esseri umani ! Salve !

Io non appartengo al Partito Socialdemocratico e non sono nemmeno socialista indipendente. Non faccio parte del Gruppo Spartacus e non sono un bolscevico. Non sono affiliato a nessun partito, a nessun circolo politico di qualsiasi sorta; poiché nessun partito né programma, nessuna proclamazione o decisione di coalizione potrebbe proteggermi dalla sventura universale.

IO NON POSSO APPARTENERE AD ALCUN PARTITO

poiché vedo in ogni appartenenza una limitazione alla mia libertà personale, poiché conformarmi ad un programma di partito mi toglie la possibilità di evolvere verso ciò che considero lo scopo più alto e nobile sulla terra:



AVERE IL DIRITTO D’ESSERE UN ESSERE UMANO !




Ret Marut, Der Ziegelbrenner, n. 15, 30 gennaio 1919



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Post n°23 pubblicato il 19 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI

"A che ti serve possedere le stelle?" chiese il Piccolo Principe all'uomo
"Mi serve ad essere ricco"
"E a che serve essere ricco?"
"A comperare delle altre stelle se qualcuno ne trova"
"Io" disse il Piccolo Principe "possiedo un fiore che innaffio tutti i giorni e
possiedo tre vulcani dei quali spazzo il camino tutte le settimane. E' utile
ai miei vulcani e al mio fiore che li possegga. Ma tu non sei utile alle stelle.."

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Post n°24 pubblicato il 19 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI


Dusan Makavejev77 anni, 13 Ottobre 1932 (Bilancia), Belgrado (Serbia)

Cineasta tra i maggiori del suo paese per originalità e sperimentalismo, che risente, specie nei primi film, dell'influsso di Godard. Già dal suo primo lungometraggio L'uomo non è un uccello (1965), un graffiante sberleffo dell'ideale produttivistico-ugualitario della società socialista, mostra la sua predilizione per le componenti comico-grottesce, anarchico-surrealiste, pirotecnico-sguaiate con le quali infarcisce le sue storie sul limine del trash. Su questo cliché costruisce Un affare di cuore (1967) e Verginità indifesa (1968). Con W. R. o i misteri dell'organismo (1971), esplicito omaggio al filosofo Reich e alle sue teorie sulla liberazione sessuale, entra in rotta di collisione con il regime di Tito ed è costretto a lasciare la Jugoslavia. Ecco allora il delirante e caricaturale Sweet Movie - Dolcefilm (1974), amarissimo film sul doppio fallimento del dirigismo socialista e del liberismo capitalista. Montenegro Tango - Le perle ai porci (1982) è una ricognizione antropologica sui modelli comportamentali della classe media borghese condotta attraverso le vicende di una casalinga svedese e del suo compagno. La soglia della decenza viene varcata con Miss Universo (1984), un divertissment d'autore che richiama il più ispirato Rabelais. Con Coca Cola Kid (1985) gira un film “normale”, che è anche un piccolo blockbuster, che trae beneficio dalla sua capacità di narrare storie surreali. Con Manifesto (1989) ritorna la furia iconoclasta del regista che sembra, però, non più godere dell'ispirazione dei tempi migliori.



Sweet movie è un film disturbato e disturbante, per chiunque, anche per chi si sente

anarchico,

è un film che si fa fatica a vedere, come l'ultimo film di Pasolini o anche come Bad Boy

Bubby, è uno di quei film che toccano le corde dei tabù, che scuotono la scimmia

sull'albero, e quando è caduta la calpestano,

ma come dice Ghezzi (quel tipo noioso, narciso, rompicoglioni e geniale) è un film che

vale la

"pena" di vedere,

o meglio è un film che bisognerebbe vedere in una rassegna di film atti ad evolvere la

specie umana,

ma perchè farsi del male,

a volte me lo chiedo,

perchè bisogna guardare come alex dell'arancia meccanica con un casco che

impedisca di girare il collo e degli apripalpebre?

O come in opera per non guardare bisogna ferirsi con degli spilli?

Non è necessario ovviamente, si può vivere anche senza vedere Kubrick,

Kurosawa o Rolf De Heer,

anche senza vedere un film o andare mai al cinema,

ma l'arte che sia musica, spettacolo, scrittura o film ha una carica eversiva

incredibile,

per questo i governi che vogliono inibire la libertà

colpiscono la scuola,

la cultura,

l'opera lirica,

il cinema,

non è perchè "c'è crisi"

ma si crea la crisi per distruggere ogni possibile fonte di disturbo...

come andare a rivedere i films degli anni 70

o risentire un pezzo di Jimmi Hendricks o di Janise Joplin

o disturbarsi a vedere sweet movie,

il dolce-film.

Buona visione.

P.S. Per quel che riguarda il cinema in Italia, non mi interessa discutere di Medusa e di b. non so se sia colpa sua in tutto o in parte se il cinema, oggi, proprio come struttura (le multisale) sia una merda totale, oggi in italia escludendo i pochi cinema d'essay superstiti ci saranno venti film in tutto il territorio nazionale visto che le multisale programmano sempre gli stessi film, fino a vent'anni fà i film fra prime, seconde, terze e infime visioni, parrocchiali, luci rosse ed essay erano centinaia, la cinematografia italiana fino a pippo franco e pierino, faceva scuola nel mondo con centinaia di film prodotti ogni anno, oggi siamo alla solitudine dei numeri primi, che magari è un bel film ma già il titolo mi mette una tristezza....


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