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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Dualismi aristotelici? Aristotele un dualista? Fammi sapere più cose che sai di Aristotele, che ridere mi fa bene... blogstigazzi - Pagina 5 827538

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
il significato delle faccine appare immediato:

cazzo dico/dici? scratch

ho detto cazzata/vergogna nascondersi

semplici e universali, ma dicono molto di chi li usa

uno che usa sempre Mad2 e testata contro il mu è irascibile o incazzereccio

uno che usa commosso e gattina mostra di voler mostrare la propria emotività

poi ci sono quelli che mimano offese scherzose o meno,

e poi ci sono le emoticon da stronzi, quelle di chi vuol fare il figo, il simpaticone, vuol mostrare di saperla lunga

cool blogstigazzi - Pagina 5 827538

io uso sempre blogstigazzi - Pagina 5 214252 rotolarsi dal ridere Sorriso Scemo perchè AVREI voglia di ridere, in realtà nella vita di tutti i giorni non rido molto, ma ho notato che ci sono utenti apparentemente molto diversi fra di loro che hanno un'unica cosa che li accomuna, l'uso di queste faccine cool blogstigazzi - Pagina 5 827538 scratch cosa vorrà dire?

Che bisogno ha chi è sicuro di sè, chi crede in quello che dice di usare emoticon come questi?

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Il bisogno degli emoticon non è mai di chi scrive, ma di chi fatica a capire leggendo... pietra

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
BRAVO mi stavo scordando di quello!!!!!!!!!!!!!!!!!

Le facce di merda usano sempre anche questa faccina pietra

io invece ti dedico questa :_.*]:

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Grazie, e già che ci sei dovresti pure indicarmi dove sta la differenza con la tua faccia scratch ...

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
che la mia è mobile e la tua è di pietra...suvvia invece di questo sterile scambio di complimenti sostenga le sue tesi su aristo-tele visto che ha letto quel che dico, se lo vuol fare lo faccia con semplicità, se vuole coltivare questa amicizia(?) oppure se ne vada pure tranquillamente a dar via il culo!

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
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Le mie non sono delle tesi e ho già fatto intendere che su Aristotele non sai nulla, altrimenti non mi considereresti un cretino.

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
ma quando mai ho detto che ti considero un cretino?
IO non ti conosco, a parte l'idea che mi son fatto da quello che scrivi, non ho giudizi da dare...se vuoi dire cosa intendi dire, o sai, o cosa, accedendo al grande server dell'Eternità, hai a disposizione e vuoi dividerlo con i comuni mortali, ti ascolto, dì pure. Sul fatto che aristotele io non sappia nulla stendo un velo peloso perchè tu puoi solo desumere cosa dico di sapere, ma non hai accesso a cosa non so e se il collegamento per capire aristotele è non considerarti un cretino....direi che è un pò vago!!!! Sorriso Scemo

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Hai parlato di "dualismo aristotelico", quando la conoscenza di Aristotele, da metafisico che è stato, era "non duale". Hai affermato l'esatto contrario, cosa c'è da dire d'altro?

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Candido
Candido
Viandante Storico
Viandante Storico
Non c'è altro da dire, se non che anche chi non conosce l'unitarismo aristotelico può essere un buon padre di famiglia. E "alla fine dei secoli non ci servirà l'inglese", come cantava Battiato... blogstigazzi - Pagina 5 73990920

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Già, Battiato... uno che dice di essere un metafisico e poi mette in piedi spettacoli di cattivo gusto con Sgalambro, il più materialista tra i filosofi mancati.
La conoscenza, mio buon Candido, non è da assimilare al mezzo linguistico che potrebbe esprimerla, a fatica e infarcendola di limiti immeritati.

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
c'è molto da dire invece ..e dopo aver detto tutto ti svelo il finale che è "massimo Vaj è un cialtrone!".

Ora ti spiego con parole semplici visto che tu non capisci le parole complesse che dici tuo malgrado...questo è un topic a forma di blog nell'isola dei narcisi, parlo di me e di quello che mi interessa, a me interessa la semantica generale, infatti i post in cui parlo del dualismo aristotelico fanno parte del discorso sulla semantica, potevi informarti mentre invece hai preferito leggere en passant e dare la tua rispostina da studente del classico ma vediamo cosa avresti potuto trovare se la curiosità non avesse ucciso il gatto e ti avesse spinto nel mare della conoscenza:

semantica generale su gugle dà

semantica generale alfred korzybski

andiamo a vedere su wiki il dizionario dei poveri con computer

L'opera di Korzybski culminò nella fondazione di una nuova disciplina che chiamò General Semantics (GS, "Semantica generale"), da non confondersi con la semantica. I principi base della General Semantics furono esposti nel libro Science and Sanity, pubblicato nel 1933. Nel 1938 fondò un istituto finalizzato allo sviluppo delle sue teorie, l'Institute of General Semantics, che diresse fino alla morte.

Semplificando, l'essenza del lavoro di Korzybski fu l'affermare che gli esseri umani sono limitati nelle loro conoscenze dalla struttura del loro sistema nervoso, e dalla struttura dei loro linguaggi. Gli esseri umani non possono sperimentare il mondo direttamente, ma solo attraverso le loro astrazioni (impressioni non verbali, che derivano dal sistema nervoso, e indicatori verbali derivati ed espressi dalla lingua).

Qualche volta le nostre percezioni e la nostra lingua ci allontanano dai fatti con i quali abbiamo a che fare; la nostra comprensione di ciò che sta accadendo perde aderenza strutturale con ciò che sta realmente accadendo. Korzybski sottolineò l'importanza dell'addestramento alla consapevolezza dell'astrazione, usando tecniche che aveva derivato dai suoi studi della matematica e delle scienze. Egli definì questa consapevolezza, obiettivo del suo sistema, la "coscienza dell'astrarre" (consciousness of abstracting). Il suo sistema includeva il modificare il modo di approcciare il mondo, p. es. con l'attitudine "Non so, vediamo", per meglio scoprire la sua realtà come le scienze moderne ce la mostrano. Una di questa tecniche comportava il divenire internamente ed esternamente calmi, un'esperienza che chiamò "silenzio sui livelli oggettivi" (silence on the objective levels).

cerchiamo ancora

L'opera di Korzybski ha influenzato diverse scuole ed organizzazioni, la Gestalt, la Rational Emotive Behavior Therapy, e la Programmazione neuro linguistica (specialmente il Meta Modello). Come riportato nella terza edizione di Science and Sanity, l'esercito statunitense usò il suo sistema nella Seconda guerra mondiale in Europa per il trattamento dello stress da combattimento, sotto la supervisione dello psichiatra Douglas M. Kelley, il quale successivamente si occupò del trattamento degli ex-prigionieri del campo nazista di Norimberga.

Ha altresì influenzato diversi pensatori come Kenneth Burke, William S. Burroughs, Frank Herbert, Albert Ellis, Gregory Bateson, Buckminster Fuller, Douglas Engelbart, Stuart Chase, Alvin Toffler, Robert A. Heinlein, L. Ron Hubbard, A. E. van Vogt, Robert Anton Wilson, Tommy Hall; e scienziati come lo psichiatra William Alanson White, il fisico Percy Williams Bridgman, il ricercatore W. Horsley Gantt (ex studente e collega di Ivan Petrovich Pavlov).

Influenzò anche l'attore e scrittore Steve Allen, lo scrittore surrealista belga Jan Bucquoy.


se fra tutti questi nomi avessi notato Van Vogt ti saresti potuto imbattere nella sua opera NON-A che significa non aristotelico, non era facile, ma provarci almeno anche perchè io tutti questi riferimenti li do:

la semantica generale
Da BIGbossSTIGAZZI il Sab Apr 23, 2011 11:51 pm
(Post n°14 pubblicato il 16 Settembre 2010 da BIGbossSTIGAZZI)

Obiettivi di un sistema non-aristotelico

Le premesse della semantica generale possono così esprimersi:


Una carta non è il territorio che rappresenta (non-identità).
Una carta non copre tutto il territorio (non-totalità).
Una carta è auto-riflessiva (auto-riflessività del linguaggio)
La prima di queste premesse si esprime in modo negativo. Questa forma le attribuisce un grado di sicurezza che non potrà avere una forma affermativa, obbligando i suoi detrattori a fornire un contro esempio. Se volete provate...
Questo principio è raramente rimesso in causa dai 'sostenitori' del sistema aristotelico ma è raramente applicato.
La seconda premessa mette in causa la totalità delle formulazioni aristoteliche. Questa totalità si ritrova nelle formulazioni delle premesse di Aristotele e di solito è introdotta dalle frasi "o/o" non laciando scelta ad altre possibilità. Il pericolo che si presenta è meno facilmente percepibile. Un'affermazione del tipo "una porta deve essere aperta o chiusa" non pone alcun problema fondamentale, ma "siete con noi o contro di noi" rileva come il problema non è così semplice.

La terza stabilisce la multiordinalità, la possibilità dei nostri linguaggi di utilizzare le parole per parlare delle parole stesse. Questa capacità si ritrova nelle nostre parole più importanti : "si", "no", "vero", "falso", "fatto", "realtà", "causa", "effetto", "accordo", "disaccordo", "proposizione", "numero", "relazione", "ordine", "struttura", "astrazione", "caratteristica", "amore", "odio", "dubbio", ecc.
Se tali parole possono essere utilizzate in un enunciato, esse possono ugualmente essere utilizzate in un enunciato a proposito dell'enunciato precedente, e così di seguito. Ad ogni tappa del processo il senso di questa parola può cambiare : "amare fare soffrire" (o "amare soffrire") non è ciò che intendiamo normalmente con "amare". Vediamo quindi che il livello su cui ci poniamo ha un'influenza enorme sulla valutazione che facciamo di una frase.
Secondariamente, questa comprensione ci permette di eliminare numerosi paradossi basati sulla confusione dei livelli.



--------------------------------------------------------------------------------
L'abbiamo visto : il sistema aristotelico ha da molto tempo mostrato i suoi limiti. Nell'ambiente moderno qusto sistema diventa un freno al nostro sviluppo di specie.
Un sistema non-aristotelico doveva essere sviluppato. Gli obiettivi di questo sistema sono descritti nel primo capitolo di Science and Sanity:

Aver formulato una Semantica generale, a partire da una teoria generale del time-binding, fornisce al saggio, cosi come all'uomo qualunque, un metodo generale moderno di orientamento che toglie i blocchi psicologici precedenti e rivela i meccanismi d'attazione;
Rompendo con l'Aristotelismo, i biologi, gli psicologi, ecc., e in particolare i medici potranno 'pensare' in termini moderni dei colloidi e dei quanta al posto di termino chimici e psicologici inadeguati e sorpassati. La medicina può allora diventare una scienza, nel senso proprio al termine nel 1933;
In psichiatria, questa ricerca apre la via della soluzione del problema corpo-spirito, su delle basi colloidali;
Essa mostra chiaramente come le caratteristiche umane desiderabili abbiano un meccanismo psicofisiologico preciso che è stato finora male utilizzato a detrimento di tutti;
Fornisce la prima definizione della 'coscienza' nei termini psico-chimici più semplici;
Una teoria generale dello stato di salute conduce a una teoria generale della psicoterapia, inglobando tutte le scuole mediche esistenti, poiché esse si occupano tutte dei disturbi delle reazioni semantiche (risposte psicologiche alle parole e a altri stimoli correlati ai loro significati);
Essa descrive il fondamento psicologico dell'igiene 'mentale' e questo da un metodo sperimentale psicofisiologico preventivo generale;
Mostra il fondamento psicofisiologico dello stato dell'infanzia al quale l'umanità si trova e che si esprime nell'infantilismo delle nostra vita quotidiana, privata, pubblica e internazionale;
In biologia, essa apporta una soluzione strutturale e semantica al problema dell' 'organismo come un tutto';
In psicologia e neurologia, essa riformula al livello umano la teoria di Pavlov dei riflessi condizionati proponendo un nuovo dominio scientifico di psicofisiologia da sottomettere a sperimentazione;
In epistemologia e in semantica essa stabilisce una teoria precisa, non-elementalista, delle significazioni, fondata non soltanto sulle definizioni ma anche sui termini non-definiti;
Essa introduce uno sviluppo e un nuovo impiego della 'struttura';
Stabilisce la struttura come il solo contenuto possibile del sapere;
Scopre la multiordinalità dei nostri termini più importanti, rimuovendo così i blocchi psicologici di ordine semantico e aiutando l'uomo normale, cosi come il saggio, a diventare un 'genio', ecc.;
Essa formula una teoria matematica dei tipi nuova e psicologica, di un'estrema semplicità e di amplissima applicazione;
Essa offre una soluzione non aristotelica al problema dell' 'infinito' matematico;
Apporta una nouva definizione non-aristotelica, semantica (dal greco: significare) della matematica e del numero, che dissipa i misteri dell'importanza apparentemente straordinaria del numero e della misura e fa luce sul ruolo, il significato strutturale, il senso e i metodi della matematica e del suo insegnamento;
In fisica, questa ricerca spiega certi aspetti semantici fondamentali, ma finora negletti, della fisica in generale e delle nuove teorie: quella di Einstein e quella dei quanti in particolare;
Essa risolve, in modo semplice, il problema dell' 'indeterminismo' della nuova meccanica quantistica, ecc.
Credo che la lettura attenta di questa lista, seppure incompleta, sia sconcertante. Condivido interamente ciò che si può provare. Io stesso ne sono rimasto interdetto.
Alfred Korzybski, Science and Sanity (p. 8 e 9)



il mio interesse per la semantica generale nasce da un capolavoro di alfred van vogt

NON-A (che sta appunto per non aristotelico)

è un romanzo di fantascienza, ma la fantascienza sociologica è il vestito attuale della filosofia... etc etc



invece tu leggi dualismo e la mente corre ai ricordi scolastici dove leggiamo

Aristotele, pur contrapponendo anima e corpo, introdusse il concetto di "sostanza", che permette di evitare un dualismo ontologico.



da questo ne deriva che sei un cialtrone perchè non solo non vuoi farti capire quando scrivi, ma non cerchi neppure di comprendere cosa dicono gli altri, hai tutte le tue risposte e le tue categorie e classifichi gli altri in base alla corrispondenza delle etichette:

le persone e le idee che portano sono molto variegate e nei tuoi schemi delle superiori non ci entrano Sorriso Scemo

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
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Il lato oscuro dell'utilizzo di wikipedia assomiglia al vaso con dentro dei biscotti, contenitore dall'imboccatura stretta, con cui i venditori al mercato d'oriente imprigionano le scimmie che, per non mollare i biscotti arraffati, si lasciano bastonare...

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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capire tu non puoi...tu chiamalo se vuoi...vaffanguruuuuuu Sorriso Scemo

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Okkey, in alto c'è scritto: "Connesso come Massimo Vaj", e se il Vaj non va d'accordo col BigBosstigazzi si deve dare per scontato che si è reso superfluo scriverci anche: "Sconnesso come BigBosstigazzi". Da questo si evince che il forum, nella sua forma impersonale, considera la verità delle mie affermazioni connessa e non sconnessa.
Eh eh eh... BigBoss... non c'hai più un cazzo da dire adesso che la verità si è appalesata, in tutta la sua imponenza, allo scopo di evidenziare tutta la tua impotenza. Ecchecacchio! Mica sono un guru di livello basso... IO... Leggo i segni, IO...

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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C'era una volta una rana molto ambiziosa che non sopportava di essere cosi' piccola.....

Un giorno mentre prendeva il sole su un prato, noto' un grosso bue e colta da un raptus invidioso comincio' a gonfiarsi per cercare di apparire piu'grande.



Ad ogni ulteriore sforzo, la poveretta chiedeva alle altre rane se avesse superato le dimensioni della bestia, ma questi realisticamente e assai impietosamente rispondevano il bue.

A queste parole la rana comincio'a spingere e a spingere al punto che aveva ormai cambiato colore, ma ancora nulla da fare



Fu cosi' che allora, inviperita, volle darsi l'ultima gonfiata sperando almeno di raggiungere il bue, ma ahime' quell'ultimo gesto gli fu fatale e la rana scoppio'......





morale:

imitare i potenti non e' consigliabile, ma accontentarsi della propria situazione e' quanto mai opportuno.......

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BigBossStigazzi
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IL DESTINO è QUEL CHE è NON C'è SCAMPO PIù PER ME va bene lo dico va bene!

SI


PUò



FARE!

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Guarda che quella favola mica finisce lì, troppo comodo falsificare le favole contando sul fatto che tanto, essendo favole, se ne può disporre come cacchio conviene. Eh no, signorino (si fa per dire).

... Fu cosi' (così) che allora, inviperita, volle darsi l'ultima gonfiata sperando almeno di raggiungere il bue, ma ahime' (ahimé) quell'ultimo gesto gli (le) fu fatale e la rana scoppio' (scoppiò)... in una risata che la sgonfiò di colpo, riportandola alla nuda e cruda realtà, quella che afferma la quantità non essere sinonimo di qualità. Si ricompose allora, con la dignità che caratterizza quasi tutti i batraci intelligenti, e si rimise in cammino verso quello che le pareva un orizzonte desiderabile e che, per il bue, era solo il mucchietto di carne decomposta e peli arricciati che, prima che il contadino decidesse di asportarglieli, erano stati i testicoli di un toro senza futuro.

Morale: Lascia che siano grossi e non ti curar che dei loro zoccoli vendicativi, perché contengono il loro cervello, anche se devono esserselo diviso, a pezzi diseguali, tra loro...

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
..E ALLORA SCOPPIA in una risata e dirigiti verso l'orizzonte (ossia levati dal cazzo per dirla con un francesismo) blogstigazzi - Pagina 5 214252 io comincio per darti il buon esempio poi tu continua e av-V(A)J-ati blogstigazzi - Pagina 5 214252 blogstigazzi - Pagina 5 214252 blogstigazzi - Pagina 5 214252

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Uffah... stai contraddicendo il detto che vuole tutti i grossi essere mansueti, e insieme desiderosi che il loro prossimo si approfitti di loro, per aver riservato all'intelligenza l'angolo più angusto dello sgabuzzino dove si è impiccata la loro speranza di sopravvivere al furioso incedere di eventi che passano inosservati, accadendo sotto al panzone riempito, senza tregua, di schifezze per riequilibrare la loro sgraziata, ancorché utilissima (per chi si approfitta di loro), esistenza... blogstigazzi - Pagina 5 689565

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
..lo prenderò come un complimento, comunque perchè tu lo sappia io ragiono visceralmente per cui il panzone contiene il mio cervello che riempio con schifezze ogni volta che ti leggo e la mia testa (essendo io notoriamente una testa di cazzo) vede tutto il furioso incedere ...dall'interno! Sorriso Scemo

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Capisco che trovarsi al cospetto del risultato, perfetto quanto pregiato e inatteso, che la realtà si è trovata tra le mani quando, per un disegno divino che non comprende, ha avuto la mia persona dentro la sua placenta... capisco che sconcerti le menti più deboli, per questo riesco, non a mettermi nei loro angusti anche quando larghi panni, ma a comprendere quanto la loro ricerca di perfezione sia irraggiungibile senza il mio augusto aiuto. Fatti aiutare, volgo volgare, fatti aprire non la coscienza che non hai, ma almeno il cofano dell'auto che ho bisogno di cambiare una ruota bucata.

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
non ho eghi di scorta ed anche il mio non stà troppo bene, dovrai andare a piedi verso il sol dell'avvenire Sorriso Scemo

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Candido
Candido
Viandante Storico
Viandante Storico
Massimo Vaj ha scritto:Già, Battiato... uno che dice di essere un metafisico e poi mette in piedi spettacoli di cattivo gusto con Sgalambro, il più materialista tra i filosofi mancati.
La conoscenza, mio buon Candido, non è da assimilare al mezzo linguistico che potrebbe esprimerla, a fatica e infarcendola di limiti immeritati.

La conoscenza è in primo luogo esperienza interiore. Un vecchio saggio diceva "nessuno potrà mai conoscere il mio giardino interiore". Modestamente aggiungerei che neanche noi stessi lo conosciamo. "So di non sapere" forse è troppo. Il fatto è che non posso dire di essere certo neppure di questo. Non so se è vero che...non so. scratch

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Massimo Vaj
Massimo Vaj
Viandante Storico
Viandante Storico
Il giardino interiore non è un luogo e non è inconoscibile. È un aspetto del piano sul quale l'individuo sceglie di stare: il piano spirituale. Questo piano è costituito dalle intenzioni e dalle aspirazioni che questo individuo coltiva. Intenzioni e aspirazioni sono sotto la totale responsabilità individuale, perché non dipendono da agenti esterni all'individuo. La qualità di queste intenzioni è di difficile individuazione, e non saranno gli effetti da queste prodotte che potranno dare la certezza sulla loro natura, proprio perché i risultati dell'agire sono anche in dipendenza da fattori esterni e due azioni analoghe tra loro, con risultati simili, possono essere determinate da intenzioni tra loro opposte. È per questo che il giardino interiore non è facile conoscerlo, perché i suoi risultati non sono misurabili. Tuttavia, come ogni realtà di questo e di altri mondi, ogni cosa è per essere, prima o dopo, conosciuta. C'è, in ognuno, un Centro; dal punto di vista individuale questo Centro è ideale, ma dalla visuale universale che questa centralità determina quella che per noi è idealità diviene causa. Dovere di ognuno è conoscere se stesso nelle proprie intenzioni, considerarne la qualità, e avvicinarla al più alto grado possibile al Centro universale che ha consentito, e consente, alla realtà relativa di essere. Il Centro non è relativo, non è l'opposto della circonferenza periferica, perché è la sua causa e la contiene in potenza. Il Centro è unico e identico a se stesso per tutti i diversi, non può mutare, e il suo riconoscimento costituirà il culmine della consapevolezza solo se al riconoscerlo sarà associata l'identificazione perfetta, lì, dove la purezza è senza macchia.

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